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L'arrière pensée | 15 giugno 2020, 08:00

Attenti ai sindaci!

Attenti ai sindaci!

Le fonti di Palazzo dicono che ci sia un piano segreto dei vertici del consiglio dei sindaci valdostani per rimandare le elezioni comunali alla prossima primavera. Sarà vero? Sarà falso? Quel che si sa però è che effettivamente le varie richieste, più o meno interessate, pervenute sino ad oggi dalla seconda camera valdostana sono state tutte accolte.

Prima fra tutte la possibilità di poter “gestire” un tesoretto di 300mila euro a comune per lavori di ogni tipo, cosa che al momento fa comodo sia per la situazione in cui versano molti comuni, sia perché, si sa, le elezioni sono prossime. Per alcuni comuni la cifra è bassa, ma per altri è vera e propria manna che cade dal cielo.

Certo è che il sindaco di Aosta (se sino ad oggi ce ne è stato uno) si lamenta già della cifra non congrua per una realtà come quella della nostra Capitale. Che belle parole da parte di chi non ha saputo gestire avanzi milionari… Seconda richiesta fu quella, già scontata, della modifica della legge elettorale su cui in verità pressoché la gran parte del Consiglio regionale fu d’accordo.

L’idea che hanno i leaders del parlamentino dei sindaci è quella di rimandare l’appuntamento elettorale comunale dopo la tempesta e (forse) il suo ritorno autunnale, ma con una condizione di favore in più. Alcuni di loro pensano così di poter provare a concorrere prima per le elezioni regionali di settembre (sarà poi settembre?) considerata la spinta positiva che l’insieme dei sindaci valdostani ha guadagnato nella gestione della crisi.

Oddio, forse non tutti, ma comunque molti degli “interessati” sono convinti di poter sfruttare il vento a favore ai danni di tanti colleghi di Consiglio regionale, così come di Giunta (regionale), che invece per il sentore popolare nulla han fatto o male addirittura di questi tempi.

Cosa succederà ad oggi non si sa, ma certo è che il Presidente Prefettissimo ha una più grande responsabilità oggi, anche nei propri confronti. Eh sì, vuoi mai che qualche sindaco del suo partito possa magari soffiargli la leadership nel corso della prossima tornata elettorale…

Père Joseph

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