/ Confcommercio VdA

Confcommercio VdA | 22 maggio 2020, 09:47

Fiavet: “Per questo governo gli ambulanti continuano a restare invisibili”

PRUDENZA IL CORONAVIRUS E' IN AGGUATO - Il presidente Errico lamenta che gli appelli lanciati nei giorni scorsi dalla Federazione "sono rimasti inascoltati". "A costo di infrangere le norme sulla quarantena, saremo presto a Roma a far sentire la nostra voce"

Fiavet: “Per questo governo gli ambulanti continuano a restare invisibili”

“I nostri appelli dei giorni scorsi sono rimasti inascoltati. E non solo sul fronte delle riaperture – per le quali non abbiamo ancora alcuna certezza – ma persino per misure che non costerebbero nulla ma che servirebbero alla categoria per affrontare il futuro con maggior fiducia”. Giacomo Errico, presidente della Fiva, l’organizzazione che raccoglie gli ambulanti di Confcommercio, non nasconde delusione e irritazione nel vedere tradite ancora una volta le promesse fatte.

“Il 31 dicembre scadono le concessioni di posteggio – dice Errico – e nonostante gli ordini del giorno votati in sede di conversione del Decreto #CuraItalia (che riguardavano appunto la sospensione dei tributi locali e del Durc e il rinnovo semplificato delle concessioni) nessuna disposizione è ricompresa nel Decreto di prossima emanazione”.

“Oltre al danno, la beffa. Poco importa – prosegue Errico - che il settore abbia perso in questi giorni di fermo circa 6 miliardi di euro di fatturato. Poco importa se non meno di un terzo delle imprese non ce la faranno a riaprire. Per questo Governo gli ambulanti debbono sparire.  E noi non ci vogliamo stare.” “Adesso basta. Chiediamo non il rispetto ma il diritto di sopravvivere. Non vogliamo proroghe. Vogliamo tornare a poter disporre pienamente delle nostre concessioni”.

“Chiamiamo tutti gli ambulanti a mobilitarsi a difesa delle proprie concessioni e riaffermare il loro diritto di essere considerati. A costo di infrangere le norme sulla quarantena, saremo presto a Roma a far sentire la nostra voce. Nelle prossime 72 ore stabiliremo il luogo della nostra protesta perché non ne possiamo più di essere presi in giro”, conclude il presidente della Fiva.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore