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Speciale Coronavirus | 16 marzo 2020, 16:20

Il senso di responsabilità non è acqua

Coronavirus e Finaosta le due facce della stessa medaglia. Il presidente di Finaosta vota contro nomina nuovo direttore, mentre gli altri due membri del CdA votano a favore. Ma lui rimane al suo posto. Le dimissioni non sono una virtù di chi è in poltrona

Il senso di responsabilità non è acqua

"Non è tempo di assemblearismo, ma di esercizio di poteri di governo anche straordinari". Insomma, se la gestione dell'Emergenza Coronavirus in Valle d'Aosta dovrà essere delegata con ancora più poteri decisionali all'attuale Giunta, si salvi chi può, visto che finora gli unici interventi seri, razionali e di buonsenso sull'argomento sono stati pronunciati da forze politiche che non ne fanno parte, non certo dai vertici di quel che resta del Governo regionale, che pare ogni giorno di più avvitarsi su se stesso nel tentare di sostenere posizioni ormai insostenibili.

A discapito dei valdostani, il cui numero di contagiati e di ospedalizzati (anche gravi) continua inesorabilmente a salire. L'ultimo teatrino consumatosi al secondo piano di Palazzo regionale, presso la Presidenza della Regione, è stato quello relativo alla nomina del coordinatore sanitario per l'Emergenza Coronavirus in Valle d'Aosta. Una figura, quella del coordinatore/commissario per la gestione dell'emergenza da Covid-19 nella nostra regione, proposta all'inizio della settimana scorsa dai partiti di centrodestra e fatta propria venerdì all'unanimità dalla V commissione consiliare permanente. Peccato, però, che quel che resta della Giunta regionale abbia di fatto deciso di non decidere in merito, considerato che quel Luca Montagnani che è stato designato, è lo stesso Luca Montagnani che faceva già parte dell'Unità di crisi in qualità di direttore del Dipartimento di emergenza, anestesia e rianimazione dell'Azienda USL della Valle d'Aosta.

Una designazione che ha sollevato tante perplessità non soltanto tra i consiglieri regionali lasciati all'oscuro di tutto, ma anche all'interno della stessa categoria medico-sanitaria valdostana, visto che in lizza per la nomina c'erano altri professionisti del calibro dei medici Massimo Pesenti Campagnoni e Marco Patacchini e del capo di gabinetto dell'amministrazione regionale Paolo Di Nicuolo.

Una gestione dell'emergenza che quel che resta della Giunta regionale ha portato avanti finora in totale e colpevole solitaria, salvo poi richiamare - adesso che i numeri dei contagi stanno crescendo di ora in ora - tutti i movimenti e tutte le forze politiche al senso di responsabilità.

E dov'era il senso di responsabilità di quel che resta della Giunta regionale quando si invitavano flotte di turisti in Valle d'Aosta, tacciando per eccessivamente allarmistiche le comunicazioni alla prudenza che arrivavano invece dal Governo centrale?

E dov'era il senso di responsabilità di quel che resta della Giunta regionale quando si è aspettato tutto il fine settimana del 7 e 8 marzo prima di chiudere gli impianti di risalita, presi incautamente d'assalto da migliaia e migliaia di sciatori? E dov'è il senso di responsabilità di quel che resta della Giunta regionale nel non mettersi in quarantena precauzionale nonostante gli stretti rapporti avuti fino a ieri con Angelo Michele Pescarmona, commissario dell'Azienda USL della Valle d'Aosta risultato positivo al tampone Covid-19?

E dov'è il senso di responsabilità alla base della dell'emissione di un'ordinanza che vieta l'ingresso e l'uscita dalla Valle d'Aosta, quando tutte queste prescrizioni erano già disposte nell'ultimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri?

E dov'è il senso di responsabilità di quei consiglieri regionali dell'ormai ex maggioranza che, nonostante l'Emergenza Coronavirus scoppiata anche nella nostra regione, continuano a riunirsi nel tentativo di architettare chissà cosa insieme ai rappresentanti di quel che resta della Giunta regionale?

Per non paralre di Finaosta dove il presidente Andrea Leonardi ha espresso voto contario alla nomina del nuovo Direttore Generale a favore del quale hanno votato a favore gli altri due componenti: Nicola Rosset (presidente della Chambre) e Vivien Charrey. Senso di responsabilità, come a postato Alberto Zucch (Fratelli d'Italia), suggeruirebbe le dimissioni del Presidente che si trova ad operare con un Direttore che non gradisce.


kc.es.

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