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SOS Quattro Zampe | 13 febbraio 2020, 11:00

Skiing for pigs: Sciati 500 chilometri su 1000 e la sfida continua

Skiing for pigs: sciare 1000 chilometri (da Piemonte al Veneto) in 35 giorni su piste da fondo, per accendere i fari sui lager dei maiali. La sfida intrapresa da Eleonora Orlandi (37 anni, Veneziana) ed Esther Kef (40 anni, Olandese) ha raggiunto il cinquecentesimo chilometro oggi, sulle piste di Arpy in Valle d’Aosta

Eleonora e Paola (Foto interne credit Meat the Victims)

Eleonora e Paola (Foto interne credit Meat the Victims)

Quando è nata l'idea di Skiing for pigs, nessuna delle due partecipanti avrebbero mai pensato che si sarebbe realizzata. Eleonora si definisce pigra per natura, e afferma che solo pensare di sciare 1000 km sugli sci da fondo in 35 giorni le sembrava una follia.

"A dire il vero lo sembra ancora - afferma Esther- ma dopo aver percorso 526 chilometri tra Piemonte e Valle d'Aosta penso che sia giunto il momento di accettare la realtà'...abbiamo ancora 474km da sciare entro fine del mese. Sono tanti, ma ancora di più è la consapevolezza di quanto lavoro ci sia ancora da fare per fare apprezzare ai consumatori che carni e salumi provengono, nella maggior parte dei casi, da animali che hanno sofferto e vissuto in condizioni pessime".

Eleonora ribadisce "Faccio un esempio capitato giusto qualche ora fa a cena. Abbiamo chiesto alla cameriera del ristorante l'origine della loro carne di manzo. Penso che se le avessimo chiesto di avere un marziano come compagno di cena lo stupore sarebbe stato minore!" Questo esempio fa pensare, considerato che al momento si trovano in Valle d'Aosta, una regione rinomata per il modo in cui molti allevatori si sforzano di far crescere i loro bovini nel più naturale dei modi.

I primi 500 km di fondo sono stati intensi specialmente a causa del tempo e delle condizioni della neve. Le sciatrici infatti hanno sciato sotto la pioggia, la neve, il vento di più di 100 km all'ora. La condizione della neve variava dal ghiaccio vivo alla neve fresca. "Abbiamo compreso che quella di battere le piste è un'arte - dice Esther- Parlando con il gattista di Saint Barthélemy, ci si è aperto un mondo sulla complessità di scegliere il momento giusto per battere le piste."

Per quanto riguarda l'accoglienza ricevuta per loro e il loro maialino mascotte di peluche di nome Mirko, Eleonora commenta "Nella maggior parte dei casi abbiamo trovato un'ospitalità fantastica. Per esempio, a Pragelato dove, al campeggio Go Free, Patrizia e Priska ci hanno accolto come due di casa, o a Torgnon dove Claudia, dopo averci riscaldato, ha telefonato a mezza valle per sapere che piste fossimo battute l'indomani. Alcune persone ci fermano in pista per parlare con noi o per prendere un selfie con Mirko."

E per i prossimi 500 km? Esther sorride sul fatto che di sicuro le due donne dovranno equipaggiarsi con una crema contro i geloni, per il resto cercheranno di raggiungere i mille chilometri. Ma una cosa è certa, finiti i mille chilometri c’è ancora molto da fare per migliorare le condizioni dei maiali negli allevamenti intesivi.

Al termine dei mille chilometri Eleonora ed Esther hanno in progetto di filmare un documentario sul maiale, per fare capire che è un animale sensibile ed intelligente. Proprio per questo stanno raccogliendo 10 euro per ogni chilometro che sciano. Le donazioni possono essere fatte attraverso la pagina Facebook Skiing for pigs oppure tramite l'onlus olandese House of Animals per cui Esther lavora come volontaria.

Eleonora - Kef

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