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Governo Valdostano | 20 febbraio 2021, 20:06

In vista nuove regole sui 'colori' delle regioni, possibile un'Italia tutta arancione

In vista nuove regole sui 'colori' delle regioni, possibile un'Italia tutta arancione

Una zona gialla o arancione ma 'nazionale' ovvero uguale per tutti per alcuni giorni, un cambio di passo sulle norme che determinano i colori delle regioni, per evitare i continui cambi, e che leghi le decisioni a parametri più oggettivi. Lo hanno chiesto i Governatori e i Presidenti dei territori oggi, sabato 20 febbraio, al Governo Draghi durante la Conferenza delle Regioni alla quale ha partecipato anche Erik Lavevaz.

Una stretta 'di rigore' da Aosta a Palermo potrebbe rappresentare una diga ai contagi che rischiano di aumentare progressivamente, ma anche misure che tengano conto dell'oggettiva realtà dei casi sul territorio.

Ma sulla possibilità di una Italia tutta arancione, ovvero di restrizioni omogenee per l'intero territorio nazionale, si sono registrati dissensi. Sulla proposta avanzata ieri dal Presidente Stefano Bonaccini concordano la Toscana, la Campania, la Lombardia, ma il vicepresidente della Conferenza Giovanni Toti, governatore ligure, ha espresso la sua contrarietà. "Il paese si aspetta di ripartire", ha detto. E ha proposto una zona gialla nazionale, dunque con aperture di ristoranti, sport e spettacolo, e di estendere i passaggi di colore soprattutto a livello provinciale e comunale. Dissidi insomma anche se tutte le regioni concordano su una comunicazione tempestiva delle misure.

Una delle prime decisioni che dovrà prendere il Governo sarà quella sullo stop della mobilità tra Regioni col decreto che scade il 25 febbraio: l'intenzione, visti i dati, è quella di prorogare il blocco almeno fino la 5 marzo quando scade il dpcm attuale che norma le misure anti Covid.

Gli assembramenti, alla vigilia di tre nuove regioni arancio ( Campania, Emilia-Romagna e Molise che si aggiungono a Abruzzo, Liguria, Toscana, Umbria, Trento e Bolzano) e complice il bel tempo, anche in questo sabato si sono registrati ovunque. Scene di folla, strade chiuse, transenne. Nonostante l'appello dell'Iss di ieri: 'state a casa'.

i.d.

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