“Ai sensi di quanto previsto all’art. 4 della legge regionale 10 febbraio 2017, n. 2 alla Regione è richiesto di sostenere finanziariamente il Casino de la Vallée S.p.A., con un aumento di capitale sociale, per totali euro 20.000.000 come segue:
Euro 8.000.000 entro il corrente mese maggio 2017,
Euro 6.000.000 entro il prossimo mese di settembre 2017 a valle della sottoscrizione degli accordi sindacali precedentemente descritti,
Euro 6.000.000 entro il prossimo mese di luglio 2018 a valle della sottoscrizione degli accordi sindacali. Al fine di implementare il piano di rilancio e sviluppo dell’Area Giochi è altresì richiesto alla Regione di modificare il disciplinare per la gestione della casa da gioco di Saint-Vincent, previsto ai sensi dell'articolo 10 della l.r. 30 novembre 2001, n. 36 con riferimento:
all’utilizzo di altre strutture e all’inserimento di nuovi giochi (art. 3),
al «cambio assegni» (art. 5) e successivo richiamo (art. 16),
all’eliminazione del vincolo posto a carico della Casino de la Vallée S.p.A. di destinare una percentuale non inferiore al 14% degli introiti di gioco alle manifestazioni e alla promozione (art. 10),
alla disciplina del personale (art. 13) e alle forniture (art. 15) per recepire il richiamo all’art. 5 della legge regionale 14 novembre 2016, n. 20.
Questo e tanto altro si legge nel Piano Industriale del casino che dovrebbe, secondo le indicazioni della Giunta Marquis-Chatrian all’Amministratore Unico per “un significativo cambio di rotta nella gestione, in linea con le indicazioni del Consiglio Regionale”. Per assolvere al mandato della Giunta, l’Amministratore Unico ha selezionato un pool di esperti (il «Pool Professionisti») composto dai seguenti professionisti:
Avvocato Vittorio Provera, dello studio Trifirò di Milano, in qualità di legale giuslavorista,
Avvocato Silvio Tersilla, dello studio Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners, in qualità di advisor legale,
Dott. Massimo De Dominicis, dello studio DDP Partners di Milano, in qualità di advisor per la redazione del piano di ristrutturazione finanziaria,
Dott. Botta Daniele, in qualità di esperto del settore alberghiero/hotellerie,
Dottori Paolo Giovannini e Francesco Marino in qualità di esperti del settore «gioco»,
La società Deloitte, in persona del partner dott. Mattia Franchi, per la redazione del piano industriale di sviluppo.
E il Pool ha portato a termine il suo incarico precisando, però, che “Le Linee Guida sono state elaborate alla luce di elementi di previsione ragionevolmente ipotizzabili. I risultati evidenziati, tuttavia, sono subordinati al fatto che le ipotesi illustrate trovino effettivo riscontro nella realtà. Conseguentemente, l’utilizzo, a qualsiasi titolo, delle informazioni contenute nel presente documento è subordinato alla piena condivisione delle ipotesi stesse. Non vi è alcuna assicurazione che i valori determinati verranno raggiunti totalmente o anche solo parzialmente”.
Secondo gli esperti, il Piano “consente di reperire i corretti equilibri economici e finanziari con una serie di manovre il cui impatto è stato prudenzialmente misurato e che, se correttamente eseguite, potrebbero anche dare origine a risultati migliori di quelli previsti. In particolar modo”.
E gli equilibri economici e finanziari sono dati dall’incremento dei ricavi derivanti dai nuovi giochi che è stato bloccato plafonato ad Euro 3.000.000 pur non potendo escludersi il raggiungimento di Euro 8.000.000 nell’ultimo esercizio monitorato dal piano.
Inoltre, il Patrimonio Netto, tenuto conto dell’aumento di capitale richiesto alla Regione e degli utili generati e non distribuiti, unitamente alle passività a medio e lungo termine, raggiungerà nel periodo di piano “un valore atto a fornire adeguata copertura delle immobilizzazioni fisse”.
Nel Piano viene spiegato: “il livello massimo che l’indebitamento bancario raggiungerà nel periodo di piano (pari a circa Euro 33.000.000) risulta congruo sia rispetto ai mezzi propri (pari ad oltre 50.000.000) sia rispetto ai fatturati che partiranno da un valore di Euro 63.000.000 nel 2017 per arrivare a 74.000.000 nel 2021; il livello previsto degli oneri finanziari non raggiungerà mai l’incidenza del 3% sul fatturato, rispettando così i più rigidi criteri di sostenibilità finanziaria.
La Società sin dal primo esercizio potrà raggiungere un Margine Operativo Lordo positivo, che nell’ultimo esercizio del periodo di piano potrà raggiungere un valore superiore ad Euro 14.000.000; sin dall’esercizio 2019 la Società potrà conseguire risultati netti d’esercizio positivi. Per il pool di esperti il valore degli investimenti immobiliari già effettuati, inevitabilmente collegati alla redditività dell’attività svolta nel complesso industriale, troveranno così piena realizzazione e sua stabilità nel corso del tempo.
Nel documento trasmesso alla Giunta regionale si legge ancora che “l’assetto societario scaturente dal presente piano, oltre a permettere il pieno raggiungimento degli obiettivi posti dalla LR n. 2/17, permetterà alla Società di avere razionali finanziari, patrimoniali ed economici atti ad attirare investimenti di terzi, eventualmente anche mediante l’affidamento a terzi della gestione del proprio complesso aziendale”. Il Patrimonio Netto si stima pari a 59,4€M nel 2021, in aumento di 3,7€M rispetto al 2016. La variazione del PN, nell’arco di Piano, è dovuto:
negli esercizi 2017-18 sono previste perdite pari a complessivi 26,6€;
nello stesso periodo si stima verranno rilasciati, da parte della Regione, finanziamenti soci infruttiferi e postergati complessivamente pari a 20€M, al fine di permettere alla Società di rispettare gli impegni assunti nell’anno 2015 in relazione al cd percorso Fornero.
L’erogazione di tale importo dovrà avvenire in tre tranches:
8,0€M entro il 31 maggio 2017
6,0€M entro il 30 settembre 2017, purché entro tale data venga raggiunto un accordo con i sindacati e i lavoratori che permetta la realizzazione dei costi del personale
6,0€M entro il 31 luglio 2018;
Nei successivi esercizi l’incremento del PN è frutto degli utili stimati a Piano.
La ristrutturazione dei costi del personale si basa sulle seguenti azioni, tutte necessarie e imprescindibili per la realizzazione degli obiettivi del piano di rilancio e sviluppo:
Prosecuzione del cd. percorso Fornero, iniziato nell’anno 2015
Drastica riduzione dei licenziamenti previsti dalla procedura di cui alla lettera del 20 febbraio 2017 a fronte di:
uscite preferibilmente volontarie ed incentivate
ridistribuzione del personale in esubero nei settori in cui è vi è maggiore necessità, anche su livelli inferiori
Riduzione stabile del costo del lavoro in una prospettiva di allineamento al trend economico nazionale
Semplificazione e razionalizzazione della struttura contrattuale aziendale anche mediante riorganizzazione dei reparti di "gioco lavorato" dagli 5 attuali cinque reparti ad un massimo di 2 reparti ed incremento delle prestazioni lavorative L’implementazione del piano di rilancio e sviluppo necessita di un sostegno finanziario da parte della Regione.
Il supporto finanziario della Regione deve consistere in un aumento di capitale complessivamente pari a 20M€ finalizzato: a supportare la porzione finale degli investimenti necessari per rilanciare l’attività, a riequilibrare la situazione finanziaria della Società con riferimento agli investimenti già fatti; a sostenere finanziariamente l’operazione di riorganizzazione ed efficientamento del personale, anche in relazione agli impegni già assunti nel 2015 e 2016 in relazione al cd. percorso Fornero.
Considerata la finalità del supporto finanziario richiesto alla Regione, parte della somma di 20M€ potrà essere erogata in presenza di una riduzione di costi del personale ed all’adozione di un nuovo modello organizzativo, nel rispetto dei parametri finanziari ed economici previsti dal piano.
Altri dati
Dal 2010 al 2016 il fatturato è sceso di oltre un terzo, ad una media ponderata di -7,3% annui.
I consumi sono scesi in modo proporzionale con il fatturato, e il loro valore rispetto al fatturato è rimasto al 5,7%.
Il valore assoluto dei servizi è diminuito, ma in modo leggermente minore rispetto al fatturato, passando in valore relativo dal 18,9% del 2010 al 19,7% del 2016. Stesso discorso per gli altri costi (che comprendono i costi per godimento beni di terzi e altri oneri di gestione) che passano da un'incidenza sul fatturato di 4% nel 2010 ad uno del 5,7% del 2016.
L'impatto più critico è per i costi del personale, che sono scesi in valore assoluto di oltre 11,6M€, ma che sono aumentati in modo sproporzionato rispetto al fatturato, da un 58,6% del 2010 ad un 73,1% del 2016.
IL CASINO E' DI TUTTI I VALDOSTANI E TUTTI I VALDOSTANI E' GIUSTO CHE CONOSCANO I CONTENUTI DEL PIANO. GLI INTERESSATI POSSONO APRIRE L'ALLEGATO IN BASSO




