CRONACA - 08 novembre 2026, 12:00

Fénis e Nus più vicine: via libera alla passerella ciclopedonale sulla Dora

Investimento da 2,2 milioni di euro, interamente finanziato dalla Regione. Il Consiglio comunale di Fénis approva il progetto di fattibilità dopo un iter avviato nel 2019. Il collegamento unirà i due Comuni alla stazione ferroviaria di Nus e al Castello di Fénis, puntando su sicurezza, mobilità sostenibile e valorizzazione turistica

Fénis e Nus più vicine: via libera alla passerella ciclopedonale sulla Dora

Dopo sette anni di approfondimenti, passaggi tecnici e ostacoli autorizzativi, il progetto della passerella ciclopedonale tra Fénis e Nus compie un passo decisivo. Il Consiglio comunale di Fénis, riunitosi martedì 3 novembre 2026, ha approvato il Progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) dell'opera che attraverserà la Dora Baltea, creando un nuovo collegamento tra le due comunità e aprendo una via diretta verso la stazione ferroviaria di Nus e la rete ciclabile.

Un'infrastruttura attesa, dal valore complessivo di 2,2 milioni di euro, il cui finanziamento sarà interamente assicurato dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta. Il progetto, elaborato dallo Studio associato Atelier Projet, con l'ingegner Marco Savoye, nasce dalla collaborazione tra le amministrazioni comunali e regionali e punta a trasformare concretamente le possibilità di spostamento nella media valle.

La passerella non è soltanto un'opera di collegamento tra due sponde della Dora. Rappresenta soprattutto un investimento su un modello di mobilità che vuole rendere più semplice scegliere la bicicletta o gli spostamenti a piedi anche nella vita quotidiana, senza relegare la mobilità dolce al solo tempo libero. Una prospettiva che guarda in particolare alle nuove generazioni e che mette insieme autonomia, salute, sicurezza e rispetto dell'ambiente.

Il riferimento è alle esperienze più virtuose del Nord Europa, dove camminare e pedalare sono abitudini consolidate e parte integrante dell'organizzazione del territorio. Anche in Valle d'Aosta, un collegamento di questo tipo può contribuire a rendere meno indispensabile l'automobile, soprattutto per gli spostamenti brevi e per raggiungere i principali servizi.

Uno dei benefici più significativi riguarderà la sicurezza di studenti, lavoratori e pendolari. La nuova passerella consentirà infatti di raggiungere la stazione ferroviaria di Nus e i centri abitati evitando alcuni tratti stradali particolarmente trafficati e incroci potenzialmente pericolosi. Un'alternativa concreta per i percorsi casa-scuola e casa-lavoro, con ricadute positive anche sulla riduzione del traffico e delle emissioni di CO₂.

Ma il progetto ha anche una valenza turistica che supera i confini dei due Comuni. Il collegamento metterà infatti in relazione lo snodo ferroviario di Nus con il Castello di Fénis, uno dei monumenti più conosciuti e visitati della regione. La possibilità di raggiungere il castello a piedi o in bicicletta dalla stazione potrà favorire nuovi itinerari cicloturistici e offrire ai visitatori un modo diverso di scoprire il territorio.

C'è inoltre un elemento che richiama la memoria locale: la passerella recupererà idealmente un collegamento storico tra le due sponde della Dora Baltea, un passaggio già utilizzato nel secondo dopoguerra. Un legame che torna così a essere attuale, reinterpretato alla luce delle esigenze di mobilità contemporanee.

Per arrivare all'approvazione del progetto è stato necessario un lavoro lungo e complesso, avviato nel 2019. Nel corso degli anni si sono susseguiti approfondimenti tecnici e verifiche, con la necessità di affrontare diverse criticità progettuali e autorizzative. Particolarmente delicato il quadro dei pareri richiesti: dagli studi idraulici relativi alla Dora Baltea alla gestione delle interferenze con la ferrovia, l'autostrada, l'oleodotto, il metanodotto e le linee elettriche ad alta tensione.

L'approvazione del PFTE rappresenta quindi un traguardo importante, ma soprattutto un passaggio concreto verso le successive fasi che dovranno portare alla realizzazione dell'opera. L'Amministrazione comunale di Fénis esprime soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando il valore strategico di un intervento che guarda oltre i confini amministrativi e rafforza le relazioni tra le comunità.

La sfida, adesso, è trasformare il progetto in un'infrastruttura concreta. Perché una passerella sulla Dora non significa soltanto attraversare un fiume: significa avvicinare una stazione ferroviaria, rendere più sicuri gli spostamenti quotidiani, creare nuove opportunità per il turismo e restituire continuità a un territorio che ha bisogno di collegamenti sempre più accessibili. Con un investimento regionale di 2,2 milioni di euro, Fénis e Nus compiono così un passo verso una mobilità più moderna, sostenibile e attenta alle esigenze delle generazioni future.

je.fe.

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