ATTUALITÀ - 08 novembre 2026, 11:32

Saint-Vincent diventa una galleria d’arte a cielo aperto: protagoniste le opere di Daniela Borla Dabò

Dal 19 al 23 novembre, alla Galleria Civica d’Arte Moderna, la mostra personale «Dabò a Saint-Vincent», patrocinata dal Comune. Parallelamente, un progetto coinvolgerà le attività commerciali del centro, trasformando le vetrine dei negozi in spazi espositivi e portando l’arte fuori dai luoghi tradizionali

Saint-Vincent diventa una galleria d’arte a cielo aperto: protagoniste le opere di Daniela Borla Dabò

Saint-Vincent si prepara a diventare, per alcuni giorni, un grande spazio espositivo diffuso, dove l'arte non resterà confinata all'interno di una galleria, ma incontrerà cittadini, visitatori e passanti direttamente nelle strade del centro. L'iniziativa ruota attorno alla seconda mostra personale di Daniela Borla Dabò, artista poliedrica che spazia dalla pittura alla ceramica, fino alla scrittura, e che porterà le proprie opere alla Galleria Civica d'Arte Moderna di via Chanoux 41, dal 19 al 23 novembre.

La mostra, intitolata «Dabò a Saint-Vincent», si svolgerà con il patrocinio del Comune di Saint-Vincent e sarà accompagnata da un progetto che punta ad ampliare il tradizionale concetto di esposizione artistica. Si tratta di «Saint-Vincent Città d'Arte», iniziativa artistico-commerciale organizzata da Daniela Borla Dabò insieme a Stefano Capano di Rete 7, con l'obiettivo di coinvolgere direttamente il tessuto economico locale.

L'idea è quella di trasformare le vetrine di numerosi negozi e attività commerciali in altrettanti spazi espositivi, dove saranno presentati i dipinti dell'artista. Una galleria d'arte a cielo aperto, dunque, capace di estendere idealmente la mostra all'intero centro abitato e di creare un dialogo tra produzione artistica, commercio e vita quotidiana. Un modo diverso di vivere l'arte, che esce dagli ambienti istituzionali per raggiungere il pubblico nei luoghi che frequenta abitualmente.

Dietro il nome d'arte Dabò c'è Daniela Borla, artista dalla formazione e dal percorso professionale articolati. Laureata in pedagogia, con un passato da psicopedagogista, vive e lavora a Ivrea, dove gestisce nel cuore del centro storico l'atelier ArtDabò insieme al compagno Luca Stratta, manager e grafico.

La sua ricerca artistica si sviluppa soprattutto nell'ambito della pittura informale e concettuale, con una particolare attenzione all'opera dell'uomo e alle tracce che la presenza umana lascia nei luoghi. Città, cantieri, porti e periferie diventano così i protagonisti delle sue tele, attraverso linee frammentate, geometrie irregolari e colori intensi. La figura umana è raramente rappresentata in maniera esplicita, ma la sua presenza emerge continuamente dalle architetture, dagli spazi e dalle atmosfere delle composizioni.

Nelle opere di Dabò si ritrovano la fatica del vivere, il movimento della quotidianità e il passare del tempo. Le case, spesso lontane da una rappresentazione architettonica rigorosa, assumono una dimensione emotiva: diventano contenitori di storie, ricordi e sentimenti, capaci di custodire l'anima di chi le ha abitate.

Una ricerca che ha portato le sue opere ben oltre i confini del territorio piemontese. Nel suo percorso figurano mostre personali e collettive in città come Torino, Milano, Roma e Genova, ma anche importanti occasioni espositive internazionali a New York, Dubai, Pechino, Parigi e Monaco.

La creatività di Daniela Borla non si esaurisce, tuttavia, nella pittura. Accanto all'attività artistica, ha sviluppato anche un percorso letterario, pubblicando tre libri presentati al Salone Internazionale del Libro: «Storie Rubate», «La casa delle bambole di vetro» e «Colonne Vertebrali». Il secondo volume ha ricevuto anche l'apprezzamento della psicoterapeuta Maria Rita Parsi.

Nel suo curriculum figura inoltre la partecipazione, in qualità di giurata per la sezione pittura, al prestigioso Premio Fabrizio De André, a Roma, dove ha affiancato Dori Ghezzi nella valutazione delle opere presentate dai pittori in concorso.

Più recentemente, in occasione del Premio Brera 2026, Daniela Borla è stata premiata dal critico d'arte Rai Roberto Litta per l'opera «La Città della Luce», ulteriore riconoscimento di un percorso artistico caratterizzato dalla sperimentazione e dalla pluralità dei linguaggi espressivi.

L'appuntamento di Saint-Vincent rappresenta quindi non soltanto un'occasione per conoscere da vicino il lavoro di un'artista che ha esposto in Italia e all'estero, ma anche un esperimento di valorizzazione del centro cittadino attraverso la cultura. Con «Dabò a Saint-Vincent» e «Saint-Vincent Città d'Arte», la mostra si allargherà infatti ben oltre le pareti della Galleria Civica, coinvolgendo le attività commerciali e trasformando le vetrine in luoghi di incontro con la creatività.

Un progetto che mette insieme arte, territorio e commercio, con l'ambizione di fare di Saint-Vincent, per alcuni giorni, una città da attraversare e scoprire anche attraverso le opere d'arte.

pi.mi.

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