Le capsule del caffè entrano a pieno titolo nella raccolta differenziata degli imballaggi e non finiscono più nell’indifferenziato. Dal 12 agosto scorso, con l’applicazione del nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), capsule e cialde monodose sono classificate come imballaggi e possono essere conferite nella raccolta differenziata, a seconda del materiale di cui sono fatte. Senza doverle svuotare, perché i residui di caffè possono restare all’interno.
A ricordarlo ai cittadini è Aprica, società del Gruppo A2A, che riassume le regole da seguire nel rispetto delle disposizioni del proprio Comune. Le capsule in plastica vanno nella raccolta degli imballaggi in plastica, quelle in alluminio nella raccolta dei metalli. Capsule e cialde certificate compostabili vanno invece nell’organico.
Chi ha dubbi sul contenitore giusto, non solo per le capsule, può affidarsi a Puliamo, l’app gratuita del Gruppo A2A rinnovata nei giorni scorsi e disponibile per tutti i Comuni serviti da Aprica. La funzione "Dove lo butto?" offre diverse modalità per individuare il corretto conferimento: grazie all’intelligenza artificiale basta scattare una fotografia per ottenere le indicazioni, secondo le regole del Comune. In alternativa si può cercare nell’elenco o scansionare il codice a barre della confezione. Le funzioni principali sono disponibili in sette lingue e con il supporto vocale. Per usare la nuova versione basta aggiornare l’app da Google Play Store o App Store.





