Prima di diventare gli apostoli, erano semplicemente dodici uomini. Avevano un lavoro, una famiglia, ambizioni e paure. Non sapevano che i loro nomi sarebbero entrati nella storia e che la scelta di seguire un uomo proveniente da Nazareth avrebbe cambiato il destino di milioni di persone. È proprio da questa prospettiva, lontana dall'immagine solenne delle figure consegnate alla tradizione religiosa, che prende avvio I Dodici. I ragazzi che divennero gli apostoli di Gesù, il nuovo romanzo di Marcello Giannotti e Tiziana Lupi, pubblicato da Edizioni Minerva e disponibile nelle librerie dal 4 novembre 2026.
Il libro affronta una domanda tanto semplice quanto affascinante: chi erano davvero gli uomini che seguirono Gesù? I Vangeli ne hanno tramandato le vicende fondamentali, ma molto meno sappiamo delle loro personalità, delle inquietudini e dei pensieri che accompagnarono una scelta destinata a segnare la storia del cristianesimo. Gli autori provano a colmare questo spazio attraverso la narrativa, immaginando gli apostoli prima che diventassero protagonisti di una delle più importanti esperienze spirituali dell'umanità.
Non erano uomini straordinari nel senso comune del termine. Tra loro c'erano pescatori, un esattore delle tasse e un rivoluzionario. Provenivano da ambienti diversi, conoscevano la fatica del lavoro e vivevano in una società attraversata dalle tensioni e dalle disuguaglianze dell'Impero romano. Avevano caratteri differenti, aspirazioni personali e, soprattutto, nessuna certezza su ciò che li attendeva. Il loro incontro con Gesù rappresentò una rottura con il passato e l'inizio di un'esperienza che difficilmente avrebbero potuto immaginare.
La scelta narrativa di Giannotti e Lupi è quella di raccontarli attraverso gli occhi di un giovane testimone, un personaggio che li incontra, li osserva e ne condivide progressivamente le vicende. La sua identità sarà svelata soltanto dopo la morte di Gesù, in una narrazione che accompagna il lettore dentro le relazioni e le dinamiche del gruppo. Emergono così un Pietro impulsivo, talvolta scettico, un Andrea curioso e determinato e gli altri discepoli, ciascuno con le proprie caratteristiche, le proprie fragilità e il proprio modo di vivere quella straordinaria esperienza.
È un racconto che restituisce agli apostoli una dimensione quotidiana. Non vengono presentati come uomini già consapevoli della propria missione, ma come persone che devono confrontarsi con dubbi, incomprensioni, entusiasmi e paure. La loro grandezza non deriva da una particolare preparazione o da qualità eccezionali, ma dalla fiducia che decidono di riporre in Gesù. Un uomo che non offre ricchezze, privilegi o potere e che chiede loro qualcosa di molto più impegnativo: lasciare le proprie sicurezze e seguirlo.
Il risultato è un romanzo che cerca un punto d'incontro tra il racconto evangelico e la sensibilità del lettore contemporaneo. Gli autori utilizzano le fonti dei Vangeli come riferimento, affidando all'immaginazione la ricostruzione dei dialoghi, dei pensieri e delle situazioni quotidiane. Una distinzione importante riguarda le parole di Gesù, che rimangono quelle tramandate dai testi evangelici, senza aggiunte o reinterpretazioni. È soprattutto nella vita degli uomini che gli stanno intorno che si sviluppa la libertà narrativa degli autori.
La scelta di un linguaggio diretto e contemporaneo risponde anche all'intenzione di raggiungere un pubblico più ampio, compresi quei lettori giovani che spesso percepiscono le vicende bibliche come lontane dalla propria esperienza. In realtà, le questioni affrontate dal romanzo sono estremamente attuali: il bisogno di appartenere a un gruppo, la ricerca di una direzione nella vita, il coraggio di cambiare, la difficoltà di fidarsi e la necessità di trovare qualcosa per cui valga la pena mettersi in gioco.
Non è soltanto una questione religiosa. È anche un racconto sull'identità, sulle relazioni umane e sulle scelte individuali. In questo senso, la storia dei dodici discepoli diventa una vicenda capace di parlare anche a chi si avvicina al libro senza una particolare formazione cristiana. La fede rimane il centro dell'esperienza narrata, ma il percorso per arrivarci passa attraverso sentimenti e situazioni che appartengono alla vita di tutti.
A sottolineare il valore dell'opera è anche il cardinale Matteo Maria Zuppi, autore della prefazione. Il suo giudizio mette in evidenza proprio la capacità dei due giornalisti di restituire la dimensione umana dei protagonisti senza alterare il messaggio evangelico. «Ecco perché il libro di Marcello e Tiziana è prezioso, delicato, umano, intenso», scrive Zuppi, riconoscendo agli autori la sensibilità necessaria per immaginare le reazioni e i sentimenti delle persone che incontrarono Gesù.
Per Marcello Giannotti, giornalista con una lunga esperienza nella comunicazione televisiva e culturale, il libro rappresenta un ulteriore capitolo di un percorso editoriale che ha attraversato la storia dello spettacolo, la memoria generazionale e la cultura giovanile. È stato direttore della Comunicazione della Rai e di Cinecittà, ha diretto CinecittàNews e il periodico cinematografico Ottoemezzo. Tra i suoi lavori figurano L'Enciclopedia del Festival di Sanremo, Fermate quel Festival!, Vasco, Fabrizio e i Beatles spiegati a mio figlio, Eravamo un paese per giovani e Teddy Boys, rockettari e cyberpunk.
Tiziana Lupi, giornalista, ha lavorato per Rai e Mediaset e ha collaborato alla scrittura di alcune puntate della fiction Don Matteo. Ha dedicato una parte significativa della propria attività editoriale e documentaristica alla figura di papa Francesco, firmando Il nostro papa. La prima biografia illustrata di Francesco e curando La mia idea di arte, realizzato con Mondadori e i Musei Vaticani. Ha inoltre scritto Ho scelto Gesù. Un'infinita storia d'amore, insieme ad Alessandro Greco e Beatrice Bocci. Per Minerva ha pubblicato Il Nobel mancato. Vincenzo Tiberio, l'italiano che scoprì gli antibiotici e La tomba di san Pietro.
Con I Dodici, Giannotti e Lupi scelgono dunque di tornare a una storia conosciutissima per raccontarla da una prospettiva diversa. Il loro tentativo è quello di riportare i protagonisti del Vangelo alla dimensione delle persone in carne e ossa, prima che il tempo, la fede e la tradizione li trasformassero in figure simboliche. Perché, prima di essere apostoli, erano uomini. E forse è proprio questa umanità, con tutte le sue debolezze e le sue speranze, a rendere ancora oggi la loro storia così vicina.
Il volume, pubblicato da Edizioni Minerva nella collana Egida, sarà disponibile dal 4 novembre 2026. Conta 232 pagine, ha un formato di 13 × 21 centimetri e un prezzo di copertina di 18 euro.
Scheda editoriale
Titolo: I Dodici. I ragazzi che divennero gli apostoli di Gesù
Autori: Marcello Giannotti e Tiziana Lupi
Prefazione: cardinale Matteo Maria Zuppi
Editore: Edizioni Minerva
Collana: Egida
Genere: narrativa
Pagine: 232
Prezzo: 18 euro
Uscita: 4 novembre 2026
ISBN: 9788833249490





