CRONACA - 02 novembre 2026, 17:16

Criminalità giovanile, in Valle d’Aosta due arresti e controlli su mille persone

Dal 9 al 25 ottobre 2026 la Polizia di Stato ha intensificato i controlli ad Aosta, concentrandosi sul centro storico e sulle principali piazze cittadine. Identificate circa 1.000 persone, di cui 80 minorenni, e verificati 331 veicoli, 11 esercizi commerciali e 6 strutture ricettive. L’attività ha portato a due arresti e alla denuncia di una persona per spaccio di stupefacenti. A livello nazionale, la vasta operazione ha coinvolto oltre 236.000 giovani, con 644 arresti e 1.695 denunce

Criminalità giovanile, in Valle d’Aosta due arresti e controlli su mille persone

La sicurezza dei centri urbani e il contrasto al disagio giovanile tornano al centro dell'attenzione anche in Valle d'Aosta. Aosta, con il suo centro storico e le piazze frequentate soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, è stata interessata da una serie di controlli straordinari della Polizia di Stato, inseriti nell'ambito di una più ampia operazione nazionale contro la criminalità giovanile. Il bilancio regionale parla di due arresti per spaccio di sostanze stupefacenti, un'altra persona indagata in stato di libertà e due sanzioni amministrative legate al consumo di droga.

L'attività, svolta tra il 9 e il 25 ottobre 2026, è stata predisposta con un'ordinanza del Questore e ha interessato in particolare il centro storico di Aosta e le principali piazze della città. Nel corso dei servizi sono state identificate circa 1.000 persone, tra cui circa 80 minorenni. I controlli hanno riguardato inoltre 331 veicoli, 11 esercizi commerciali e 6 strutture ricettive.

Sul fronte dei risultati investigativi, gli agenti hanno arrestato due persone e indagato un altro soggetto in stato di libertà per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, in riferimento al Dpr 309/1990, il testo unico in materia di disciplina degli stupefacenti. Sono state inoltre contestate due violazioni amministrative ai sensi dell'articolo 75 dello stesso decreto, disposizione che riguarda, tra l'altro, la detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale.

Nel corso delle attività sono state sequestrate quantità di sostanze stupefacenti e psicotrope, tra cui cocaina, hashish e oppiacei. I risultati confermano l'attenzione delle forze dell'ordine verso il fenomeno della droga, un ambito che incrocia questioni diverse: dalla sicurezza degli spazi pubblici alla tutela dei più giovani, fino al contrasto delle reti di distribuzione delle sostanze.

A condurre i servizi sono stati diversi uffici della Polizia di Stato, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze: la Squadra Mobile, la Squadra Volante, la Squadra Amministrativa e il Reparto Prevenzione Crimine di Torino. Un dispositivo articolato, pensato per affiancare all'attività investigativa il controllo del territorio e le verifiche amministrative.

Il quadro valdostano si inserisce in una mobilitazione nazionale che, nelle ultime due settimane, ha coinvolto migliaia di operatori delle Questure, coordinati dal Servizio centrale operativo. L'intervento ha interessato giovani, anche minorenni, sospettati di essere coinvolti in reati contro la persona e il patrimonio, nonché in episodi legati alla detenzione e allo spaccio di stupefacenti e al possesso illegale di armi.

In tutta Italia sono stati controllati 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni. Gli arresti sono stati complessivamente 644: 575 maggiorenni e 69 minorenni. Altre 1.695 persone sono state denunciate in stato di libertà, tra cui 373 minorenni. Le attività investigative hanno riguardato condotte che vanno dalle lesioni e dalle risse alle rapine, dai furti alle estorsioni, fino allo spaccio e alla detenzione illegale di armi.

Particolarmente rilevante il quantitativo di droga sequestrato a livello nazionale: 69,4 chilogrammi di cocaina, 328,44 grammi di eroina e 174,8 chilogrammi di cannabinoidi, oltre a quantitativi più contenuti di altre sostanze, tra cui ecstasy, ketamina e anfetamine. Durante le perquisizioni sono stati inoltre recuperati denaro contante e numerosi oggetti di provenienza illecita, mentre sono state sequestrate 28 armi da fuoco e 210 armi bianche.

L'operazione ha compreso anche un'intensa attività di prevenzione nei luoghi di aggregazione. Su scala nazionale sono stati verificati 1.149 luoghi di movida, tra piazze e centri cittadini, oltre a stazioni, parchi, esercizi commerciali e strutture di accoglienza. Le sanzioni amministrative elevate sono state 1.394, per violazioni di diversa natura, comprese quelle relative all'uso di stupefacenti, al codice della strada e alle norme che regolano i pubblici esercizi.

Un ulteriore fronte è quello dei social network, utilizzati in alcuni casi per documentare o ostentare comportamenti violenti. Gli investigatori hanno monitorato 1.115 profili, chiedendo l'oscuramento di tre account in provincia di Torino per contenuti violenti e ostentazione di armi. In alcune indagini, l'analisi delle comunicazioni digitali ha inoltre consentito di ricostruire i contatti e il coordinamento tra giovani coinvolti in episodi criminosi.

Per la Valle d'Aosta, i dati diffusi restituiscono soprattutto la dimensione concreta dell'attività svolta sul territorio: un migliaio di persone identificate in poco più di due settimane, controlli su veicoli ed esercizi e interventi che hanno portato ad arresti e sequestri di sostanze stupefacenti. Numeri che vanno letti senza confondere il quadro regionale con quello nazionale, ma che riportano al centro una questione di interesse pubblico: come garantire sicurezza negli spazi frequentati dai giovani e intervenire sui comportamenti illegali senza trasformare il disagio giovanile in un'etichetta generalizzata.

Il contrasto alla criminalità richiede infatti interventi investigativi e controlli mirati, ma il tema della prevenzione resta altrettanto importante. In una realtà territoriale come quella valdostana, dove le dimensioni dei centri urbani e la prossimità tra comunità possono rendere particolarmente visibili i fenomeni di disagio, la sfida è tenere insieme sicurezza, tutela dei minori e capacità di intercettare tempestivamente le situazioni di rischio.

L'operazione appena conclusa rappresenta, in questo senso, un intervento di controllo e prevenzione. I risultati ottenuti ad Aosta documentano l'attività svolta dalla Polizia di Stato; per valutare l'effettiva portata del fenomeno della criminalità giovanile in Valle d'Aosta serviranno tuttavia ulteriori elementi, a partire dall'andamento dei reati, dalla loro distribuzione sul territorio e dall'evoluzione delle segnalazioni nel tempo.

pi.mi.

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