Il diritto di voto, la libertà di scegliere il proprio futuro e la possibilità di partecipare pienamente alla vita politica e sociale non sono conquiste scontate. Sono il risultato di battaglie che hanno attraversato generazioni e Paesi, spesso pagando un prezzo altissimo. È da questa consapevolezza che riparte «Prospettive divergenti», la rassegna cinematografica che torna in Valle d’Aosta con la sua quarta edizione, inserita nel programma delle celebrazioni per l’80° anniversario della Liberazione, della Resistenza e dell’Autonomia valdostana.
L’iniziativa è promossa dall’Anpi della Valle d’Aosta, dal Coordinamento Donne Spi Cgil Valle d’Aosta, da Dora Donne Valle d’Aosta e dall’Associazione Diritto al Futuro, con il patrocinio della Consigliera di Parità della Valle d’Aosta. Quest’anno il percorso cinematografico si concentra sull’80° anniversario del primo voto delle donne in Italia, una ricorrenza che invita a rileggere la storia dei diritti conquistati e a interrogarsi sulle disparità che continuano a condizionare la vita di molte donne.
Il programma propone tre film capaci di affrontare la questione femminile da prospettive differenti, mettendo in relazione la memoria storica con le sfide del presente. Il filo conduttore è la possibilità di autodeterminarsi, superando ostacoli culturali, politici e sociali che, in contesti diversi, continuano a limitare la libertà e la partecipazione delle donne.
Il primo appuntamento è in calendario martedì 3 novembre 2026, alle 17.30, con Suffragette (2015), diretto da Sarah Gavron. Il film racconta la nascita del movimento femminista a Londra e la difficile lotta delle donne per ottenere il diritto di voto. Una vicenda che richiama direttamente il significato dell’anniversario celebrato dalla rassegna: la conquista della cittadinanza politica come passaggio fondamentale verso una società più democratica e inclusiva.
La seconda proiezione, prevista per martedì 10 novembre 2026, sarà dedicata a A War on Women (2026), documentario diretto da Raha Shirazi e distribuito in Italia con il patrocinio di Amnesty International. L’opera ripercorre cinquant’anni di resistenza femminista in Iran, partendo dalle proteste del 2022 seguite alla morte di Mahsa Amini. Attraverso le storie e le testimonianze dirette di sette attiviste, il documentario mostra come la mobilitazione delle donne iraniane affondi le proprie radici in decenni di opposizione al regime teocratico. Un racconto che porta al centro il rapporto tra diritti individuali, libertà politiche e repressione, ricordando quanto possa essere difficile, in alcuni Paesi, rivendicare persino il diritto di decidere della propria vita.
Il percorso si concluderà martedì 17 novembre 2026 con La candidata ideale (2019), della regista saudita Haifaa Al Mansour. La protagonista, Maryam, è una giovane dottoressa determinata che lavora in Arabia Saudita e che, tra protesta e circostanze casuali, decide di candidarsi alle elezioni del consiglio comunale. La sua scelta diventa l’occasione per raccontare gli ostacoli che le donne incontrano quando cercano di conquistare spazio nella vita pubblica e di mettere in discussione consuetudini consolidate.
Dalla lotta per il suffragio in Europa alla resistenza delle attiviste iraniane, fino alla partecipazione politica in Arabia Saudita, i tre film compongono un itinerario che attraversa epoche e società differenti. Il cinema diventa così uno strumento per interrogarsi non soltanto sui diritti conquistati, ma anche sulle condizioni economiche, culturali e sociali che rendono effettiva, oppure limitano, l’uguaglianza tra uomini e donne.
La scelta di inserire la rassegna nelle celebrazioni dell’80° anniversario della Liberazione e dell’Autonomia valdostana rafforza il legame tra memoria democratica e attualità. Il riconoscimento dei diritti, la partecipazione alla vita collettiva e la possibilità di incidere sulle decisioni pubbliche rappresentano infatti temi centrali tanto nella storia della Resistenza quanto nel percorso di emancipazione femminile.
Tutti gli appuntamenti si svolgeranno nella sala conferenze della biblioteca regionale Bruno Salvadori di Aosta, con inizio alle 17.30 e ingresso gratuito. Al termine di ogni proiezione sarà lasciato spazio al dibattito, per condividere riflessioni e approfondire i temi affrontati dai film.
«Prospettive divergenti» si conferma così un’occasione di confronto aperta alla cittadinanza, nella quale il linguaggio cinematografico contribuisce a mantenere viva la memoria delle conquiste democratiche e a stimolare una riflessione sulle disuguaglianze ancora esistenti. Perché ricordare il primo voto delle donne significa anche interrogarsi sul presente e sulle condizioni necessarie affinché la libertà, l’uguaglianza e la partecipazione non restino soltanto principi riconosciuti, ma diventino diritti realmente esercitabili.





