La decadenza chiude una fase segnata da un’incertezza che si poteva e si doveva evitare. Resta l’impressione che troppe energie siano state assorbite dalla difesa degli equilibri politici, mentre questioni importanti richiedevano maggiore attenzione e determinazione. Chi ha sostenuto quelle scelte dovrebbe riconoscerne il costo in termini di credibilità delle istituzioni.
Ora, però, occorre guardare avanti. A partire dalla Cogne Acciai Speciali, dai suoi lavoratori e dalle famiglie preoccupate per il futuro. Una realtà così importante per l’economia valdostana richiede informazioni chiare, un confronto serio sulle prospettive industriali e una presenza costante della Regione. Chi lavora deve sapere che cosa sta succedendo e quali impegni vengono assunti.
Lo stesso vale per la difesa dell’autonomia. Servono preparazione, relazioni e capacità di iniziativa. Occorre conoscere i dossier, costruire proposte e cercare il confronto con il Governo e con le altre realtà autonomistiche, anche quando gli interlocutori hanno un colore politico diverso dal proprio. Gli interessi della Valle richiedono questa libertà di azione.
In questo quadro, la candidatura di Aurelio Marguerettaz può rappresentare un’opportunità. Il suo carattere è spigoloso e il confronto con lui può essere tutt’altro che semplice. Gli vanno però riconosciute preparazione, esperienza e autorevolezza: qualità che possono ridare vigore all’azione politica della presidenza.
Negli ultimi mesi è mancata una guida sufficientemente incisiva, capace di sedersi ai diversi tavoli con il peso politico necessario per sostenere le ragioni della Valle. Marguerettaz può colmare questa debolezza, se saprà mettere le proprie capacità al servizio di un progetto chiaro e accompagnare la fermezza con l’ascolto.
La fiducia si misurerà sui fatti: sulle risposte ai lavoratori della Cogne, sulla capacità di affrontare i problemi dei servizi e sulla difesa delle competenze e delle risorse della Regione.
L’auspicio è che si esca finalmente da questo periodo opaco e che la Valle ritrovi una presidenza capace di prendere l’iniziativa, anticipare i problemi e farsi rispettare. È su questo che dovrà essere giudicata la nuova guida regionale.





