CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI MONS. VESCOVO NEL MESE DI OTTOBRE
Martedì 27 ottobre
Vescovado – mattino
Udienze.
Curia vescovile – ore 15.00
Riunione del Consiglio diocesano per gli affari economici.
Mercoledì 28 ottobre
Vescovado – pomeriggio
Udienze.
Giovedì 29 ottobre
Cattedrale – ore 17.30
Partecipazione alla conferenza sulla figura del Vescovo Anselmo di Aosta.
La Chiesa celebra San Folco
A Pavia è sepolto San Folco (o San Fulco), Vescovo come Alessandro Sauli, ma di lui più giovane di trecentocinquant’anni. Egli riposa non in una delle chiese romaniche che caratterizzano la capitale dei Longobardi, ma nel Duomo rinascimentale, ideato dal Bramante, architetto della Chiesa delle Grazie a Milano, e dall’Amadeo, architetto della Certosa di Pavia. LibriCristiani
Al confronto con gli altri Santi ricordati — Agostino, Boezio e Alessandro Sauli — la figura di San Folco Scotti è meno nota, ma non meno significativa. Era originario di Piacenza, e un particolare interessante è dato dal suo cognome, Scotti. Gli Scotti, che proprio da Piacenza si diffusero in tutta Italia, erano in realtà discendenti di scozzesi, termine che all’epoca indicava gli abitanti dell’Irlanda.
Dalla verde isola cristiana, evangelizzata nel V secolo da San Patrizio, erano giunti in Europa, in secoli di crisi politiche e morali, numerosi Santi e religiosi, portando nuova linfa alla fede. Tra le famiglie emigrate vi fu quella piacentina degli Scotti, dalla quale, verso il 1165, nacque San Folco. LibriCristiani
A vent’anni entrò tra i canonici regolari di Sant’Eufemia, e poiché era dotato di ingegno vivace, fu inviato a completare gli studi di teologia a Parigi, allora capitale intellettuale dell’Europa cristiana. Tornato a Piacenza, a trent’anni fu nominato priore di Sant’Eufemia, poi canonico, arciprete della cattedrale e infine Vescovo di Piacenza.
Il sole sorge alle ore 7,00 e tramonta alle ore 17,28
«La guerra non risolve i problemi: li aggrava. Non costruisce sicurezza, ma moltiplica sofferenza e odio.» — Papa Leone XIV
Una frase netta, senza ambiguità: Leone XIV rovescia la logica della forza e ricorda che nessuna guerra può essere trasformata in un valore morale. In un tempo segnato dai conflitti, è un richiamo alla responsabilità e al dialogo.





