ATTUALITÀ POLITICA - 21 ottobre 2026, 11:52

Sicurezza e degrado ad Aosta, Forza Italia attacca: «Le nostre segnalazioni ignorate per mesi»

Il partito azzurro accoglie con favore l’ordinanza comunale che limita il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche nel centro cittadino, ma punta il dito contro i ritardi dell’Amministrazione. «Le nostre proposte sono sempre state respinte, oggi si interviene su problemi che avevamo già sollevato». Restano gli interrogativi sui controlli notturni, sulle risorse della Polizia locale e sulle garanzie per le attività economiche. Una questione che anche Aostacronaca ha sollecitato da tempo, chiedendo risposte concrete sul degrado urbano e sulla sicurezza

Christian Chuc (capogruppo) e Refat Mehmeti

Christian Chuc (capogruppo) e Refat Mehmeti

Le criticità erano sotto gli occhi di residenti, commercianti e frequentatori del centro storico. Eppure, per arrivare a un provvedimento destinato a regolamentare il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche nel cuore di Aosta, è stato necessario attendere a lungo. Ora che l’Amministrazione comunale ha deciso di intervenire, Forza Italia Aosta esprime soddisfazione per il cambio di passo, ma non rinuncia a sottolineare quello che considera il vero nodo politico della vicenda: i ritardi accumulati e le segnalazioni rimaste senza risposta per mesi, nonostante le richieste avanzate anche in Consiglio comunale e le sollecitazioni pubbliche di Aostacronaca.

«Forza Italia Aosta esprime soddisfazione per il fatto che l’Amministrazione comunale abbia finalmente riconosciuto le criticità legate alla sicurezza e al degrado urbano, decidendo di intervenire attraverso l’ordinanza che regolamenta il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche nel centro città», afferma il movimento azzurro. Una presa d’atto positiva, dunque, ma accompagnata dalla richiesta di chiarire perché si sia arrivati soltanto adesso a una decisione su questioni che, secondo il partito, erano state evidenziate da tempo.

La contestazione si sposta inevitabilmente sul terreno politico. Forza Italia ricorda infatti che le proposte presentate insieme alle altre forze di minoranza per affrontare le problematiche della sicurezza e del degrado sarebbero state respinte dalla maggioranza. «Non possiamo tuttavia ignorare una contraddizione politica evidente: le proposte presentate da Forza Italia e dalla minoranza in Consiglio comunale per affrontare queste problematiche sono sempre state respinte dalla maggioranza, che oggi si trova a intervenire proprio su questioni che avevamo già sollevato», sottolinea il partito.

Il punto, quindi, non è soltanto l’opportunità dell’ordinanza, ma anche il tempo impiegato per riconoscere l’urgenza della situazione. «Una circostanza che conferma come le nostre segnalazioni fossero fondate e come fosse necessario dare risposte concrete alle preoccupazioni di cittadini ed esercenti», prosegue Forza Italia. Una posizione che richiama anche le denunce e le sollecitazioni pubblicate da Aostacronaca, che da tempo ha acceso i riflettori sulla necessità di affrontare con maggiore decisione le situazioni di degrado e le ricadute sulla vivibilità del centro cittadino.

Il ritardo nell’adozione delle misure diventa così un tema che va oltre il confronto tra maggioranza e opposizione. Quando un problema si trascina nel tempo, infatti, a pagarne le conseguenze sono soprattutto i residenti che chiedono di vivere in un ambiente più tranquillo, gli esercenti che investono nelle proprie attività e gli operatori economici che contribuiscono a mantenere vivo il centro storico. È su questo equilibrio che si misura l’efficacia dell’azione amministrativa.

«La sicurezza urbana e il decoro della città devono essere una priorità dell’azione amministrativa: non è accettabile che problemi segnalati da tempo debbano attendere mesi prima di essere affrontati, soprattutto quando vengono portati all’attenzione del Consiglio comunale attraverso proposte e iniziative concrete», insiste Forza Italia. Il messaggio rivolto a Palazzo civico è chiaro: non basta riconoscere un problema quando la pressione pubblica diventa più forte, occorre intervenire tempestivamente, ascoltando chi segnala le criticità e valutando senza pregiudizi le proposte utili a risolverle.

Resta poi da capire se l’ordinanza sarà in grado di produrre risultati concreti. Per il partito, il provvedimento rappresenta un primo passo, ma non può diventare una risposta isolata, destinata a esaurire i propri effetti dopo le prime settimane. «Riteniamo pertanto importante che a questo cambio di orientamento seguano interventi efficaci e continuativi, capaci di produrre risultati tangibili e non limitati a provvedimenti temporanei», viene precisato nella nota.

C’è inoltre un problema di chiarezza. Le disposizioni devono essere comprensibili a tutti, senza lasciare spazio a interpretazioni contrastanti. «Allo stesso tempo, è necessario che l’ordinanza venga illustrata con la massima chiarezza affinché cittadini, esercenti e operatori economici possano comprendere senza ambiguità quali comportamenti siano vietati e quali eccezioni siano previste», osserva Forza Italia. Un passaggio importante anche per evitare che l’applicazione delle nuove regole generi incertezze o contenziosi e finisca per coinvolgere ingiustamente chi svolge la propria attività nel rispetto delle disposizioni.

La questione più delicata riguarda però la possibilità di far rispettare effettivamente il divieto, soprattutto nelle ore notturne. È qui che l’annuncio politico deve confrontarsi con le risorse disponibili e con l’organizzazione dei servizi. Forza Italia richiama espressamente le criticità di organico della Polizia locale e l’assenza di copertura del servizio notturno, chiedendo all’Amministrazione di spiegare come intenda garantire i controlli.

«Un aspetto fondamentale riguarda l’effettiva possibilità di garantire i controlli», sottolinea il movimento, che chiede di chiarire «chi sarà incaricato di vigilare sul rispetto del divieto nella fascia oraria interessata, con quali risorse e attraverso quale coordinamento con le altre Forze dell’ordine». Domande tutt’altro che secondarie: un’ordinanza, per essere efficace, deve poggiare su un sistema di vigilanza credibile, con responsabilità definite e personale in grado di intervenire.

«Annunciare un provvedimento non è sufficiente: occorre garantire che possa essere applicato concretamente e in modo efficace», è la conclusione del ragionamento degli azzurri. Un richiamo che investe direttamente la capacità dell’Amministrazione di trasformare una decisione formale in un risultato verificabile sul territorio. Senza controlli adeguati, infatti, il rischio è che le aspettative dei cittadini restino deluse e che le stesse criticità continuino a ripresentarsi.

Forza Italia chiede inoltre che la tutela della sicurezza non si traduca in un aggravio ingiustificato per chi lavora correttamente. «Il contrasto al degrado e la tutela della sicurezza devono procedere di pari passo con il rispetto delle attività economiche che operano regolarmente», afferma il partito. Le misure, viene precisato, devono essere «mirate e proporzionate», evitando di penalizzare gli esercenti che rispettano le regole e contribuiscono alla vitalità della città.

È un passaggio che richiama una questione più ampia: il centro di Aosta ha bisogno di sicurezza, ma anche di attività commerciali aperte, spazi pubblici frequentati e condizioni che favoriscano la convivenza tra residenti, visitatori e operatori economici. L’obiettivo non può essere soltanto quello di vietare determinati comportamenti, ma deve consistere nel recuperare la qualità della vita urbana, intervenendo sulle situazioni problematiche senza compromettere la normale attività del tessuto economico cittadino.

«Prendiamo atto come l’Amministrazione abbia finalmente deciso di intervenire, ma ricordiamo che le criticità oggi riconosciute erano già state portate alla sua attenzione anche attraverso le nostre iniziative», ribadisce Forza Italia, che si aspetta «che questo cambio di orientamento si traduca in un impegno concreto e duraturo, nell’interesse dei residenti, dei commercianti e di tutti coloro che vivono Aosta».

Il partito annuncia infine che continuerà a svolgere il proprio ruolo di opposizione, avanzando proposte e chiedendo risposte. «La sicurezza e il decoro urbano non possono essere affrontati soltanto quando la maggioranza decide di riconoscerne l’urgenza. Servono ascolto, responsabilità e la volontà di mettere al centro i problemi reali della città», conclude la nota.

Adesso, dunque, la partita si sposta dalle dichiarazioni ai risultati. L’ordinanza potrà essere valutata per ciò che riuscirà concretamente a cambiare, per la capacità di garantire controlli e per l’impatto sulla vita quotidiana del centro. Ma resta aperta anche una questione di metodo politico: quanto tempo deve trascorrere tra la prima segnalazione di un problema e la decisione di affrontarlo? È una domanda che riguarda il rapporto tra maggioranza e opposizione, ma soprattutto la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Le sollecitazioni di Forza Italia e l’attenzione riservata alla vicenda da Aostacronaca riportano al centro un principio essenziale: quando sicurezza e vivibilità urbana diventano una preoccupazione concreta, ascoltare tempestivamente le segnalazioni e valutare le proposte dovrebbe essere la normalità, non il risultato di un lungo confronto. Ora Aosta attende di capire se il provvedimento segnerà davvero l’inizio di un cambiamento duraturo.

pi.mi.

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