ATTUALITÀ POLITICA - 21 ottobre 2026, 20:44

Consiglio Valle, 77 punti in aula il 28 e 29 ottobre: sanità, acqua e lavoro al centro del confronto politico

Il Consiglio regionale si riunirà mercoledì 28 e giovedì 29 ottobre 2026 con un ordine del giorno di 77 punti, tra cui 15 interrogazioni, 47 interpellanze e 8 mozioni. In discussione il bilancio consolidato della Regione per il 2025. Dai servizi sanitari alla crisi dei punti vendita Carrefour, dalla gestione delle risorse idriche alla mobilità, fino al futuro di Cva e alle politiche abitative, l’Assemblea sarà chiamata a confrontarsi con numerose questioni che incidono sulla vita quotidiana dei valdostani

Consiglio Valle, 77 punti in aula il 28 e 29 ottobre: sanità, acqua e lavoro al centro del confronto politico

Il Consiglio Valle torna a riunirsi per due giornate dense di questioni politiche, economiche e sociali. Mercoledì 28 e giovedì 29 ottobre 2026, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20, i gruppi consiliari porteranno in aula un’agenda di 77 punti, dei quali 41 rinviati da precedenti adunanze. Un programma che restituisce l’immagine di un confronto articolato, nel quale le questioni più immediate per cittadini e imprese si intrecciano con le scelte strategiche della Regione e con il controllo sull’azione del Governo regionale.

Tra gli atti più rilevanti figura l’approvazione del bilancio consolidato della Regione per il 2025, sul quale la seconda Commissione consiliare ha espresso parere favorevole a maggioranza nella seduta del 19 ottobre. Un passaggio contabile e politico importante, che offre l’occasione per valutare il quadro complessivo delle partecipazioni e degli equilibri finanziari riconducibili all’amministrazione regionale.

Ampio spazio sarà riservato all’attività ispettiva, con 15 interrogazioni e 47 interpellanze, di cui 36 rinviate dalla precedente adunanza. I temi affrontati attraversano numerosi settori: dalla sanità alla scuola, dal trasporto pubblico alla sicurezza, dalla gestione dell’acqua potabile alle prospettive occupazionali. Non mancano questioni legate alle infrastrutture, al sostegno alle famiglie e alla tutela delle attività economiche locali.

Il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra, con 3 interrogazioni e 13 interpellanze, concentra una parte significativa delle proprie iniziative sui servizi pubblici e sulle condizioni sociali. Tra gli argomenti figurano gli aggiornamenti sulla riforma della disabilità, sul nuovo Piano della salute e benessere sociale e sul sostegno ai caregiver, insieme alla carenza di operatori socio-sanitari e alla programmazione del fabbisogno di personale. Sul versante sanitario, il gruppo chiede inoltre chiarimenti sull’assistenza integrativa per il personale scolastico e sullo stato dell’acqua potabile in Valle d’Aosta.

Particolare attenzione viene riservata anche al lavoro e al commercio, con la situazione dei punti vendita Carrefour Market di Aosta e Saint-Christophe e le relative prospettive occupazionali. Un tema che si inserisce nel più ampio dibattito sulla tenuta della rete commerciale e sui posti di lavoro, soprattutto in un territorio nel quale la presenza dei servizi e delle attività economiche contribuisce anche all’equilibrio tra centro e periferia.

Tra le altre questioni sollevate da AVS figurano i buoni pasto per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e dei percorsi di istruzione e formazione professionale, l’aggiornamento delle linee regionali per la ristorazione scolastica, la costruzione di un bike park al col de Joux, il divieto di fumo lungo il percorso della Fiera di Sant’Orso e la mancata costituzione di comunità energetiche rinnovabili di iniziativa pubblica. Completano il quadro le criticità della circolazione tra Hône e Arnad, l’accessibilità alla frazione They Dessus di Lillianes, l’impianto di tiro a volo di Châtillon, gli interventi di mitigazione della frana di Pallesieux a Pré-Saint-Didier e le misure di sostegno agli sfollati di Courmaison. Il gruppo chiede inoltre informazioni sulla partecipazione al Piano territoriale formativo sulla riforma della disabilità e sul sostegno all’attività agonistica di rilievo nazionale.

Stefano Aggravi, pres. Conisglio Valle

Il tema dell’accessibilità e dei costi della mobilità torna anche nelle iniziative degli Autonomisti di Centro, che hanno depositato 2 interrogazioni. Una riguarda la gratuità del tratto autostradale tra Aosta Est e Aosta Ovest per i valdostani, questione che richiama il rapporto tra tariffe, pendolarismo e costi degli spostamenti. L’altra affronta la continuità del servizio delle assistenti sociali in Valle d’Aosta, ponendo l’attenzione sulla stabilità di una rete di sostegno essenziale per le persone e le famiglie in difficoltà.

Sono invece 2 le interpellanze congiunte presentate da AdC e La Renaissance, entrambe dedicate alla gestione delle risorse idriche: da una parte, le tempistiche e le modalità degli investimenti sui bacini; dall’altra, le iniziative necessarie a superare le criticità legate alla potabilità dell’acqua. Un argomento che assume un rilievo particolare in una regione alpina, dove la disponibilità della risorsa idrica non elimina la necessità di garantire qualità, sicurezza degli acquedotti e investimenti adeguati nelle infrastrutture.

Il gruppo Fratelli d’Italia ha presentato 6 interpellanze, spaziando dalla scuola alla mobilità, dalla tutela del patrimonio alla gestione dei rischi naturali. Sul fronte dell’istruzione, chiede di conoscere gli esiti del Rapporto Invalsi 2026 e le misure previste per contrastare la dispersione scolastica. Per la mobilità, l’attenzione è rivolta al piano regionale di coordinamento e alla continuità territoriale durante i grandi cantieri, con l’obiettivo di affrontare le ricadute dei lavori sulla circolazione e sugli spostamenti.

Tra gli altri dossier figurano il recupero e la valorizzazione del complesso storico della Fons Salutis di Saint-Vincent, la gestione del rischio glaciologico e la continuità economica della Val Ferret a Courmayeur. Il gruppo torna inoltre sul servizio idrico integrato, chiedendo chiarimenti sulla prevenzione delle perdite, sulla qualità dell’acqua e sui risultati degli investimenti, e propone di verificare la fattibilità di una linea in vetro per valorizzare l’acqua minerale valdostana nella ristorazione, nella formazione alberghiera e nell’offerta turistica.

Anche La Renaissance Valdôtaine, con 3 interpellanze, affronta questioni che toccano direttamente i servizi e le famiglie. Oltre alla copertura sanitaria integrativa del personale scolastico e all’individuazione di sedi idonee per gli esami finali del Conservatoire de la Vallée d’Aoste, il gruppo chiede chiarimenti sull’aumento delle rette a carico degli utenti e delle famiglie per i servizi socio-sanitari residenziali. Un tema che richiama il peso economico dell’assistenza e la necessità di conciliare la sostenibilità dei servizi con la tutela delle persone più fragili.

La Renaissance ha inoltre promosso 2 iniziative ispettive congiunte con la Lega VdA, rispettivamente sui ticket sanitari e sulla chiusura dei supermercati e dei punti vendita Carrefour di Aosta e Saint-Christophe. Due questioni diverse, ma accomunate dalle possibili conseguenze sui bilanci familiari e sull’accessibilità ai servizi: da una parte il costo delle prestazioni sanitarie, dall’altra la tenuta della rete commerciale e dell’occupazione.

Particolarmente articolato il programma della Lega VdA, che porterà in aula 6 interrogazioni e 16 interpellanze. Tra gli argomenti figurano la riscossione dei crediti regionali non tributari, le attività psicologiche e socio-affettive nelle scuole, l’integrazione scolastica degli alunni stranieri, i nuovi criteri del servizio mensa e il sovraffollamento degli autobus negli orari scolastici. Il gruppo chiede anche chiarimenti sull’attivazione del collegamento ferroviario diretto Aosta-Milano, una questione che riguarda la qualità dei collegamenti della Valle d’Aosta con il resto del Paese e le opportunità per pendolari, turisti e imprese.

Sul piano politico, la Lega vuole conoscere gli intendimenti del Governo regionale in merito alla modifica della legge elettorale valdostana e affronta il tema dell’emergenza sicurezza. Altri atti riguardano l’identità digitale dei docenti e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, la tutela del Fleyé come patrimonio folkloristico e culturale immateriale esclusivo della Valle d’Aosta e la realizzazione di nuovi laboratori all’Itpr Corrado Gex di Aosta.

L’attenzione si estende anche alla tutela degli operatori locali del noleggio con conducente, ai lavori di metanizzazione lungo la strada regionale 46 di Valtournenche e agli effetti sui Comuni e sui cittadini dell’addendum al contratto di concessione con EnVal Srl, in relazione alla nuova disciplina Iva sullo smaltimento in discarica. Tra gli ulteriori argomenti figurano la vendita all’asta degli immobili ereditati dall’Usl attraverso un lascito testamentario, le carenze del sistema di emergenza-urgenza 118, i rapporti con le associazioni di volontariato al canile-gattile regionale e l’assistenza sanitaria alla Casa circondariale di Brissogne.

La sanità occupa una parte consistente delle iniziative del gruppo, che chiede anche un bilancio dell’estate 2026 del Pronto soccorso e chiarimenti sulla compensazione della mancata copertura dei turni di soccorso con attività estranee ai livelli di servizio previsti dalla convenzione tra Usl e Federazione regionale del soccorso. Completano il programma un’interpellanza sull’indagine relativa all’impiego illecito di Fentanyl e una sul fenomeno del camping sauvage. Insieme al gruppo Fratelli d’Italia, la Lega ha inoltre presentato un’interpellanza sulla farmacovigilanza in Valle d’Aosta.

Il gruppo PD-Federalisti Progressisti VdA, con 3 interrogazioni e 5 interpellanze, punta l’attenzione sulla programmazione dei servizi e sulla capacità della Regione di garantire continuità amministrativa e assistenziale. Tra le richieste figurano il cronoprogramma del nuovo affidamento del trasporto pubblico locale su gomma, la continuità dell’assistenza di medicina generale e pediatrica sul territorio e il rafforzamento del sistema regionale di emergenza-urgenza.

Sul versante degli investimenti, il gruppo chiede informazioni sull’attuazione dell’Accordo per la coesione nell’ambito del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027 e sulla continuità del supporto delle strutture regionali all’attuazione del Pnrr. Nel programma rientrano anche la riforma della legge regionale sulle politiche abitative, la carenza di tecnici sanitari di radiologia medica all’ospedale Parini di Aosta e gli intendimenti per la nomina del nuovo direttore generale dell’Usl. Questioni che chiamano in causa non soltanto le risorse disponibili, ma anche la capacità di pianificare, reclutare personale e assicurare servizi stabili sul territorio.

A completare l’ordine del giorno saranno 8 mozioni, di cui 5 rinviate dalle precedenti adunanze. Alleanza Verdi e Sinistra porterà in discussione il futuro della Compagnia Valdostana delle Acque (Cva), mentre Fratelli d’Italia affronterà l’applicazione nel sistema scolastico valdostano del decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri il 24 settembre 2026, in materia di integrazione linguistica e composizione delle classi.

Il gruppo PD-Federalisti Progressisti VdA chiederà invece la trasmissione al Consiglio dell’esito della revisione dell’impairment test richiesta a Cva Spa e l’audizione dei nuovi vertici societari. Una questione che richiama il ruolo strategico della società energetica nel sistema economico valdostano e l’importanza della trasparenza nei confronti dell’Assemblea regionale.

Le altre 5 mozioni, presentate congiuntamente da Lega VdA e La Renaissance, riguardano la domiciliazione bancaria della tassa automobilistica regionale e le riduzioni a favore dei contribuenti, la salvaguardia della rete di distribuzione dei carburanti nelle vallate laterali, l’estensione della gratuità sul tratto autostradale A5 tra Nus e Aosta Ovest, l’indennità di attrattività sanitaria e le misure per la prevenzione e la cura dell’obesità.

Il quadro che emerge è quello di un Consiglio chiamato a misurarsi con alcune delle principali sfide della Valle d’Aosta: la sostenibilità dei servizi pubblici, la carenza di personale sanitario e socio-assistenziale, i costi della mobilità, la tenuta dell’occupazione e la gestione delle risorse naturali. Accanto alle emergenze quotidiane, restano aperti dossier strategici come il futuro di Cva, gli investimenti idrici e la riforma delle politiche abitative.

Le due giornate di lavori saranno quindi anche un banco di prova per verificare la capacità dei gruppi consiliari di trasformare le richieste di chiarimento in proposte concrete e quella del Governo regionale di fornire risposte puntuali, indicando tempi, risorse e responsabilità. Per i valdostani, al di là del numero degli atti iscritti all’ordine del giorno, il risultato più importante sarà capire quali iniziative potranno tradursi in miglioramenti effettivi dei servizi, maggiori opportunità economiche e una più efficace tutela delle comunità locali.

je.fe.

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