Trecento pani venduti, una tradizione che torna a vivere e un podio conquistato alla prima partecipazione. Per Pollein, l’esperienza di “Lo Pan Ner – I pani delle Alpi” si chiude con un risultato che va oltre il riconoscimento gastronomico: il terzo posto ottenuto dal pane nero di segale del forno comunale di Chênière testimonia la capacità di una comunità di riscoprire le proprie radici e trasformarle in un’occasione concreta di incontro e partecipazione.
Il sindaco Angelo Filippini e Cristiana Canestrelli
Il risultato assume un significato particolare se si considera che il forno comunale è stato inaugurato il 22 dicembre 2024, meno di due anni fa. Uno spazio nato per recuperare una pratica profondamente legata alla storia valdostana e che, in poco tempo, ha dimostrato di poter diventare anche un punto di riferimento per la vita sociale del paese.
A raccogliere la sfida della manifestazione è stato il comitato che gestisce il forno, affiancato da un gruppo di volontari. Il lavoro è cominciato venerdì 16 ottobre, con la preparazione degli impasti e le prime infornate, proseguendo sabato 17 ottobre. Il risultato è stato accolto con entusiasmo dalla popolazione: nel corso del fine settimana sono stati venduti circa 300 pani, tra dolci e salati, ritirati nel pomeriggio di sabato. Un’affluenza che ha trasformato il forno in un luogo di condivisione, dove la riscoperta di un sapere antico si è intrecciata con la partecipazione della comunità.
Pollein, però, non si è limitata a celebrare la tradizione preparando il pane per i propri cittadini. Il comitato ha deciso di misurarsi anche con il concorso, presentando due campioni nelle categorie del pane nero classico e del pane nero creativo. Le preparazioni sono state portate a Morgex, dove domenica 18 ottobre una giuria ha esaminato i pani in gara, valutandone l’aspetto, la struttura della crosta, la consistenza della mollica, il profumo e il gusto.
Al termine degli assaggi è arrivato il riconoscimento: il pane di Pollein si è classificato terzo tra quelli prodotti con almeno il 70% di segale, ottenendo come premio un frammento scultoreo dell’installazione dell’artista Peter Trojer. Un risultato particolarmente significativo per una realtà alla sua prima esperienza nella rassegna, che mette in luce il lavoro svolto dietro le quinte e la qualità raggiunta grazie all’impegno condiviso.
L’Amministrazione comunale ha rivolto un ringraziamento ai componenti del comitato del forno, ai volontari che hanno contribuito alla riuscita delle giornate e a tutti i cittadini che hanno partecipato con entusiasmo. Un riconoscimento che appartiene dunque non soltanto a chi ha impastato e cotto il pane, ma anche a chi ha scelto di sostenere l’iniziativa, contribuendo a mantenere viva una pratica tramandata nel tempo.
L’esperienza di Pollein si inserisce in una prospettiva più ampia, nella quale le tradizioni alimentari delle comunità alpine possono diventare strumenti di valorizzazione culturale e di sviluppo locale. Il pane nero di segale racconta infatti un rapporto antico con il territorio, con le coltivazioni e con i ritmi della vita rurale, ma può anche offrire nuove occasioni di socialità e promozione del paese. Il terzo posto a “Lo Pan Ner” rappresenta così un primo traguardo per il forno di Chênière e, soprattutto, un incentivo a proseguire: perché conservare una tradizione non significa soltanto custodire il passato, ma renderlo parte viva del presente e una risorsa per il futuro della comunità.





