FEDE E RELIGIONI - 16 ottobre 2026, 08:00

Leone XIV migliora dopo l’intervento al polmone: esami nella norma e ripresa del lavoro

Il bollettino medico del 15 ottobre 2026 conferma l’andamento regolare del decorso post-operatorio del Pontefice, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma dopo l’intervento per la rimozione di un adenocarcinoma polmonare. La radiografia evidenzia una buona ripresa del polmone operato, mentre la fisioterapia ha consentito di completare tutte le attività motorie. Il Papa ha concelebrato la Messa e ha ripreso gli impegni di lavoro, incontrando nel pomeriggio monsignor Paolo Rudelli

Leone XIV migliora dopo l’intervento al polmone: esami nella norma e ripresa del lavoro

Le notizie che arrivano dal Policlinico Gemelli di Roma sono incoraggianti per la salute di Papa Leone XIV. A due giorni dall’intervento chirurgico del 13 ottobre, eseguito per la rimozione di un adenocarcinoma polmonare, il decorso post-operatorio procede regolarmente e il Pontefice ha già ripreso parte delle proprie attività quotidiane e lavorative. A confermare l’evoluzione positiva del quadro clinico è il nuovo aggiornamento diffuso dalla Sala Stampa della Santa Sede, sulla base delle valutazioni del medico personale del Papa, Luigi Carbone, e dello specialista che ha guidato l’équipe chirurgica, Stefano Margaritora.

L’elemento più significativo del bollettino riguarda la ripresa del polmone sottoposto all’intervento. «La radiografia del torace ha mostrato la buona ripresa del polmone operato», riferiscono i medici, fornendo un’indicazione rassicurante sull’evoluzione della fase successiva all’operazione. Anche i controlli di routine effettuati nella mattinata di giovedì 15 ottobre hanno dato esito regolare, senza anomalie segnalate dalla comunicazione ufficiale. Il quadro complessivo viene quindi descritto come positivo, pur restando necessario proseguire il monitoraggio clinico e il percorso di recupero.

Un altro segnale favorevole arriva dalla mobilità e dall’autonomia del Pontefice. Secondo quanto riferito dalla Santa Sede, Leone XIV ha svolto autonomamente le attività quotidiane e ha completato una seduta di fisioterapia che ha comportato «attività motorie complete». Un passaggio importante nella fase di recupero, perché documenta la possibilità di riprendere progressivamente i normali movimenti dopo un intervento chirurgico al polmone. Già nelle prime ore della giornata era stato comunicato che il Papa aveva trascorso bene la notte, si era alzato e aveva fatto colazione.

La ripresa non riguarda soltanto gli aspetti fisici. Leone XIV ha infatti concelebrato la Messa nella sala appositamente allestita al decimo piano del Gemelli, dove si trova ricoverato, proseguendo una consuetudine già osservata il giorno precedente. Nel corso della giornata ha inoltre ripreso l’attività lavorativa, segno della volontà di mantenere un contatto con gli impegni del pontificato anche durante la degenza ospedaliera. Nel pomeriggio ha incontrato monsignor Paolo Rudelli, sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato, in un appuntamento che rientra nella gestione ordinaria delle attività della Santa Sede.

La prudenza, tuttavia, resta necessaria. La regolarità del decorso e i risultati rassicuranti degli esami rappresentano indicazioni positive, ma non equivalgono alla conclusione del percorso post-operatorio. Dopo un intervento di questo tipo, il recupero richiede controlli, fisioterapia e una valutazione costante delle condizioni generali. Per questo motivo, le informazioni diffuse dai medici costituiscono un aggiornamento importante, ma non consentono ancora di stabilire una data per le dimissioni o per il pieno ritorno agli impegni pubblici.

Nel frattempo, al Policlinico Gemelli continua a manifestarsi la vicinanza dei fedeli al Pontefice. Nel piazzale dell’ospedale, nei pressi della statua di san Giovanni Paolo II, si susseguono momenti di preghiera, Rosari e messaggi di auguri per una pronta guarigione. Un sostegno spirituale che accompagna l’attesa di ulteriori comunicazioni ufficiali e che testimonia l’attenzione con cui viene seguito il percorso di recupero del Papa.

Anche il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, aveva espresso fiducia dopo i precedenti aggiornamenti medici. Parlando di «notizie positive» e di un «clima abbastanza sereno», aveva manifestato la speranza che il problema potesse essere risolto in tempi brevi e in modo definitivo, così da consentire al Pontefice di tornare pienamente al lavoro e di portare avanti il programma del suo pontificato.

Il bollettino del 15 ottobre rafforza dunque il quadro di cauto ottimismo: esami nella norma, buona ripresa del polmone operato, autonomia nelle attività quotidiane e primi impegni lavorativi già ripresi. La priorità rimane ora consolidare i progressi registrati in queste prime giornate, senza anticipare i tempi del recupero. Per la Santa Sede, le prossime comunicazioni mediche saranno decisive per seguire l’evoluzione delle condizioni di Leone XIV e comprendere quando potrà lasciare l’ospedale e riprendere pienamente la sua attività.

je.fe.

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