za: occorre garantire servizi accessibili, protezioni adeguate e misure capaci di rispondere alle diverse situazioni familiari, evitando che proprio le persone più esposte alla fatica dell’assistenza rimangano prive di un aiuto concreto.
La critica non nasce oggi. Cittadinanzattiva ricorda di aver manifestato le proprie perplessità già durante il tavolo tecnico promosso dalle ministre Alessandra Locatelli e Marina Calderone, oltre che nel corso delle più recenti audizioni parlamentari. L’associazione ribadisce la propria contrarietà a un impianto normativo che, a suo giudizio, non intercetta i bisogni reali dei caregiver familiari e rischia, al contrario, di accentuare le differenze tra persone che svolgono attività di cura spesso altrettanto impegnative.
A evidenziare questi aspetti è Isabella Mori, responsabile tutela di Cittadinanzattiva, secondo cui la rigida categorizzazione prevista dal testo potrebbe alimentare «disuguaglianze e spaccature» tra gli stessi caregiver. Una criticità rilevante, perché le condizioni di assistenza possono variare sensibilmente in relazione alla situazione della persona non autosufficiente, all’intensità delle cure necessarie e alle risorse disponibili all’interno della famiglia.
Per questo, in vista del passaggio del provvedimento al Senato, l’associazione chiede una revisione radicale. L’obiettivo, chiarisce Cittadinanzattiva, deve essere quello di trasformare il riconoscimento della funzione di cura in diritti effettivi, tutele e servizi realmente fruibili, senza introdurre ulteriori criteri di esclusione per chi già sostiene una parte significativa dell’assistenza alle persone fragili.
La questione assume una particolare rilevanza anche a livello territoriale. Per le famiglie, infatti, il sostegno ai caregiver non può limitarsi a un riconoscimento normativo, ma deve tradursi in opportunità concrete di accompagnamento, sollievo e accesso ai servizi. È su questo terreno che si misura l’efficacia di una politica pubblica capace di valorizzare il lavoro di cura e di evitare che l’assistenza familiare si trasformi in un fattore di isolamento sociale ed economico.
Per approfondire le novità previste dal disegno di legge e le questioni ancora aperte, Cittadinanzattiva ha annunciato un appuntamento dello sportello virtuale dedicato ai caregiver per martedì 20 ottobre 2026, dalle 10.30 alle 12.30. L’incontro sarà un’occasione per esaminare i contenuti del provvedimento, chiarire i dubbi e ricevere orientamento sui diritti e sulle tutele disponibili. Per partecipare è possibile prenotarsi attraverso il portale dello sportello virtuale di Cittadinanzattiva.
La richiesta dell’associazione è dunque chiara: il riconoscimento dei caregiver familiari deve rappresentare il punto di partenza di una politica di sostegno effettiva, non il traguardo di un percorso legislativo. Senza diritti esigibili e servizi adeguati, il rischio è che il peso dell’assistenza continui a ricadere quasi interamente sulle famiglie, lasciando irrisolte proprio le difficoltà che la nuova legge dovrebbe contribuire a superare.





