La difesa degli spazi di autonomia regionale e il rafforzamento del ruolo delle Assemblee legislative nel processo decisionale europeo sono al centro del lavoro avviato dalla Conferenza delle Assemblee legislative regionali europee (Calre). Nella mattina di venerdì 16 ottobre 2026, il presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, ha riunito in collegamento da Aosta il gruppo di lavoro dedicato alla sussidiarietà, facendo il punto sui risultati della ricognizione condotta tra le Assemblee regionali europee.
L’iniziativa punta a verificare come vengano applicati, a livello regionale, i principi di sussidiarietà e proporzionalità, due riferimenti fondamentali dell’ordinamento europeo. Il materiale raccolto attraverso un questionario inviato alle Assemblee costituirà la base di una relazione destinata all’approvazione dell’assemblea plenaria della Calre, prevista per la fine di gennaio 2027.
«Fin dal mio insediamento alla guida del gruppo di lavoro, ho voluto adottare un metodo concreto, fondato sull’ascolto e sulla raccolta di contributi da parte delle Assemblee legislative regionali europee», ha dichiarato Stefano Aggravi, sottolineando che la riunione è servita a illustrare gli esiti del lavoro svolto e a individuare gli elementi da sviluppare nella relazione conclusiva.
Il presidente del Consiglio Valle ha richiamato anche la dimensione politica della questione, evidenziando la necessità di rafforzare il principio di sussidiarietà, sancito dai Trattati europei, e di valorizzare il contributo delle istituzioni regionali. «In un contesto in cui si manifestano tendenze alla ricentralizzazione, è fondamentale preservare e valorizzare gli spazi di autonomia regionale e garantire che le decisioni siano assunte al livello più vicino ai cittadini, nel rispetto delle competenze di ciascun livello istituzionale», ha aggiunto Aggravi.
Un tema che investe direttamente anche la Valle d’Aosta, chiamata a far valere le proprie competenze e specificità nel confronto con le istituzioni europee. Il principio di sussidiarietà, infatti, mira a garantire che le decisioni siano assunte al livello istituzionale più adeguato, mentre quello di proporzionalità richiede che l’azione delle istituzioni non ecceda quanto necessario per conseguire gli obiettivi previsti.
Ai lavori hanno partecipato la vicepresidente del Consiglio Valle, Loredana Petey, il consigliere segretario Laurent Viérin e il presidente della prima Commissione, Marco Viérin. La riunione è stata arricchita da una serie di audizioni che hanno affrontato la questione sotto il profilo giuridico, istituzionale e politico.
Il professor Lorenzo Grossio, dell’Università della Valle d’Aosta, ha illustrato il quadro teorico e giuridico dei principi di sussidiarietà e proporzionalità. Il presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Piero Comandini, delegato per gli affari europei della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, ha approfondito invece il ruolo dei Parlamenti regionali nel dialogo politico europeo.
A completare il confronto è stato l’intervento dell’assessore regionale agli Affari europei, Leonardo Lotto, che ha illustrato le attività della Regione autonoma Valle d’Aosta nella definizione delle politiche europee, con particolare riferimento all’applicazione dei principi di sussidiarietà e proporzionalità.
Il percorso avviato dalla Calre proseguirà ora con la preparazione della relazione finale, che sarà sottoposta alla plenaria di fine gennaio 2027. Per il Consiglio Valle, il confronto rappresenta un’occasione per contribuire al dibattito sul rapporto tra Unione europea, Stati e Regioni, riportando al centro il ruolo delle Assemblee legislative e la tutela delle autonomie nei processi decisionali europei.





