FEDE E RELIGIONI - 15 ottobre 2026, 08:00

Papa Leone XIV, notte tranquilla al Gemelli dopo l’intervento al polmone. Recupero regolare, resta l’incognita dei prossimi impegni

Il Pontefice si è alzato e ha fatto colazione dopo l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro. Gli esami postoperatori hanno dato risultati nella norma. Da definire la stadiazione della malattia e il futuro viaggio in America Latina previsto a novembre

Papa Leone XIV, notte tranquilla al Gemelli dopo l’intervento al polmone. Recupero regolare, resta l’incognita dei prossimi impegni

Papa Leone XIV ha trascorso una notte tranquilla al Policlinico Gemelli di Roma. Il nuovo aggiornamento diffuso questa mattina dalla Sala Stampa della Santa Sede riferisce che il Pontefice si è alzato e ha fatto colazione, confermando i segnali incoraggianti già emersi nelle ore successive all’intervento chirurgico.

Il Papa è ricoverato dal 13 ottobre, quando è stato sottoposto a un’operazione per rimuovere una lesione al polmone destro. L’intervento ha comportato l’asportazione del lobo inferiore del polmone ed è stato portato a termine con successo. Gli accertamenti eseguiti il giorno successivo, tra cui gli esami del sangue e una radiografia del torace, hanno confermato un decorso postoperatorio regolare, con valori compatibili con il tipo di intervento effettuato. Vatican News

La diagnosi: adenocarcinoma al polmone destro

La questione sanitaria è più complessa di quanto inizialmente lasciasse intendere la scoperta di un piccolo nodulo polmonare. Gli accertamenti preoperatori e l’intervento hanno infatti confermato la presenza di un adenocarcinoma, una forma di tumore del polmone.

Il nodulo era stato individuato nel corso di controlli medici di routine. Domenica 11 ottobre, durante l’Angelus, Leone XIV aveva scelto di informare personalmente i fedeli, spiegando che la lesione era stata individuata in una fase precoce e risultava ben circoscritta. I medici avevano raccomandato l’intervento chirurgico, al quale il Pontefice ha deciso di sottoporsi.

La rimozione chirurgica rappresenta un passaggio importante, ma non consente ancora, da sola, di stabilire l’intero quadro clinico. Restano determinanti i risultati degli esami necessari a definire lo stadio della malattia, in particolare quelli relativi ai linfonodi, e a verificare se siano necessari ulteriori trattamenti. Al momento, non sono stati resi pubblici elementi sufficienti per affermare che la malattia si sia diffusa oppure che non vi sia alcun rischio di propagazione.

Il decorso postoperatorio e i prossimi giorni

Le prime indicazioni mediche sono positive. Dopo l’operazione, il Papa ha ripreso ad alimentarsi normalmente, ha svolto fisioterapia respiratoria e ha cominciato a camminare nella propria stanza. Ha inoltre celebrato la Messa nella cappella predisposta per lui al Gemelli, secondo quanto riferito dalle notizie diffuse il 14 ottobre.

Si tratta di segnali incoraggianti nel percorso di recupero, che dovrà tuttavia proseguire sotto osservazione. La ripresa dopo un intervento toracico richiede infatti attenzione alla funzionalità respiratoria, alla mobilità e all’eventuale comparsa di complicazioni.

La prudenza resta necessaria anche per un altro motivo: la convalescenza chirurgica e l’eventuale percorso oncologico sono due aspetti distinti. La prima riguarda il recupero dall’intervento; il secondo dipende dalla valutazione complessiva della malattia e dagli esiti degli accertamenti.

La Santa Sede aveva indicato inizialmente in circa una settimana il periodo previsto per il recupero postoperatorio. Le udienze pubbliche sono state annullate fino al 20 ottobre, mentre le modalità della ripresa delle attività saranno definite sulla base dell’evoluzione delle condizioni del Pontefice.

I programmi del Papa: attesa per il viaggio in America Latina

Il principale interrogativo riguarda ora l’agenda internazionale di Leone XIV. Dal 6 al 17 novembre è previsto un viaggio apostolico in Uruguay, Argentina e Perù, una visita particolarmente significativa anche per il legame personale del Pontefice con il Paese andino, dove ha trascorso molti anni della propria esperienza missionaria.

Il programma, che comporta numerosi spostamenti aerei e trasferimenti tra località diverse, richiederà una valutazione attenta dei tempi di recupero. La diagnosi e l’intervento hanno inevitabilmente introdotto un elemento di incertezza, ma non è stata ancora annunciata ufficialmente la cancellazione del viaggio.

Dal Perù sono arrivate manifestazioni di vicinanza e auspici per una pronta ripresa. Le autorità locali hanno tuttavia riconosciuto la possibilità che il programma possa subire modifiche. La decisione definitiva dipenderà dalle condizioni del Papa e dalle indicazioni dei medici.

Anche gli appuntamenti ordinari in Vaticano dovranno essere riprogrammati o confermati progressivamente. Per il momento, è prematuro stabilire quando Leone XIV potrà riprendere il ritmo consueto delle udienze, delle celebrazioni e degli incontri istituzionali.

La scelta di annunciare personalmente la scoperta del nodulo ha rappresentato un elemento significativo nella comunicazione del Pontefice. Leone XIV ha condiviso con i fedeli una questione personale e delicata, chiedendo la loro vicinanza spirituale senza rinunciare alla riservatezza che accompagna ogni percorso sanitario.

In queste ore, la priorità resta il recupero dopo l’intervento. Le informazioni disponibili descrivono un decorso regolare e una ripresa iniziale delle attività fondamentali, ma non autorizzano a formulare previsioni definitive sull’evoluzione clinica.

Per la Chiesa cattolica, i prossimi giorni saranno quindi una fase di attesa e di verifica: da una parte, il miglioramento delle condizioni postoperatorie; dall’altra, la necessità di conoscere tutti gli elementi utili a definire il percorso successivo.

La prospettiva di novembre rimane aperta, ma subordinata alle valutazioni sanitarie. Saranno i prossimi bollettini della Santa Sede a chiarire se il Pontefice potrà tornare pienamente ai propri impegni e affrontare il viaggio apostolico programmato in America Latina.

je.fe.

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