La famiglia Pether ama l’Italia. Per lunghi periodi, Desree, Rob e i loro tre figli hanno soggiornato in alta Val Pellice, trascorrendovi le vacanze e stringendo un legame speciale con il territorio e la sua gente.
Poi, però, il destino ha preso una piega drammatica.
Per anni, Rob Pether, noto ingegnere australiano, ha vissuto l’incubo di una detenzione in Iraq, lontano dalla famiglia e dalla propria casa. Una vicenda dolorosa che ha spinto la moglie Desree a battersi senza sosta per la sua liberazione, affiancata da numerosi attivisti per i diritti umani. Un impegno costante, fatto di appelli, richieste di sostegno e iniziative per mantenere alta l’attenzione dei mezzi d’informazione sulla sua sorte.
Ora, finalmente, Rob è tornato a casa. Libero, può riabbracciare i familiari e ritrovare gli affetti da cui è stato separato troppo a lungo.
Anche in Val Pellice la notizia è stata accolta con grande gioia. Qui, dove la famiglia Pether ha trascorso tanti momenti felici, c’è chi attende di poterla riabbracciare, finalmente riunita e libera dall’angoscia di questi anni.
Perché certi legami, quando sono autentici, resistono anche alla distanza e alle prove più dure.





