C’è un profumo che attraversa il tempo, racconta la vita delle comunità alpine e custodisce una parte preziosa della loro identità: è quello del pane appena sfornato. A Seissogne, nel comune di Saint-Marcel, il fuoco dell’antico forno comunitario tornerà ad accendersi per una giornata che va ben oltre la semplice preparazione del pane. Sabato 17 ottobre, la frazione sarà protagonista dell’11ª Festa Transfrontaliera Lo Pan Ner – I Pani delle Alpi, un’iniziativa che celebra le radici, i saperi antichi e il valore della condivisione, rinnovando una tradizione che continua a parlare alle nuove generazioni.
Lo Pan Ner – I Pani delle Alpi è una manifestazione dedicata alla valorizzazione del patrimonio della panificazione tradizionale delle Alpi. Al centro ci sono gli antichi forni comunitari, luoghi che un tempo rappresentavano un punto di riferimento essenziale per la vita dei villaggi, dove il lavoro diventava occasione d’incontro e il pane era molto più di un alimento: era il risultato della fatica, della collaborazione e del legame profondo con la propria terra. Oggi questa tradizione rivive attraverso feste, iniziative culturali e momenti di partecipazione che permettono di tramandare gesti, ricette e conoscenze, mantenendo vivo il patrimonio materiale e immateriale delle comunità alpine.
L’edizione 2026 porterà con sé una novità particolarmente attesa. Per la prima volta, infatti, il forno di Seissogne parteciperà al concorso “Pane Creativo”, con la preparazione di un pane dolce speciale, pensato per esprimere l’identità del territorio attraverso le sue eccellenze produttive. Un incontro tra memoria e innovazione, nel quale la tradizione non viene abbandonata, ma diventa il punto di partenza per sperimentare nuove interpretazioni dei sapori locali. La ricetta e gli ingredienti restano, per il momento, rigorosamente segreti: gli organizzatori hanno scelto di custodire la sorpresa, lasciando ai visitatori il piacere di scoprirla e degustarla direttamente durante la festa.
La giornata rappresenterà anche un’importante occasione per consolidare il rapporto tra le realtà associative e la comunità locale. L’edizione di quest’anno si inserisce, infatti, nel percorso avviato dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Champion, con l’obiettivo di favorire una partecipazione sempre più attiva e costruire nuove forme di collaborazione tra le associazioni del paese. Il progetto, concepito su base pluriennale, prevede il coinvolgimento, anno dopo anno, di una realtà diversa nell’organizzazione della manifestazione, affinché ciascuna possa mettere a disposizione competenze, energie e spirito di appartenenza.
Dopo l’esperienza dello scorso anno, che aveva visto protagonisti i Vigili del Fuoco Volontari, per il 2026 il testimone passa al Gruppo del Carnevale, il Carnaval Dé ’en Mar’èi, guidato dal presidente Domenico Rambelli. Una collaborazione che rafforza il significato più autentico della festa: fare comunità, valorizzare il volontariato e riconoscere il contributo di chi, con impegno e passione, mantiene vive le tradizioni del territorio.
È proprio in questa capacità di rinnovarsi senza perdere il legame con il passato che risiede il valore di Lo Pan Ner. L’antico forno diventa il simbolo di una comunità che sceglie di ritrovarsi, condividere esperienze e trasmettere un patrimonio che appartiene a tutti. In un’epoca in cui molti saperi rischiano di scomparire, riaccendere il fuoco e impastare il pane secondo la tradizione significa restituire centralità alla cultura locale, alla qualità delle produzioni e al rapporto tra le persone e la montagna.
Per chi vorrà partecipare, la distribuzione del pane è prevista sabato 17 ottobre, dalle ore 10 alle 16, nei pressi dell’antico forno di Seissogne. Per prenotare il proprio pane sarà possibile inviare un messaggio o una comunicazione tramite WhatsApp al numero 380 2035496.
L’appuntamento si annuncia dunque come un’occasione preziosa per riscoprire i sapori autentici delle Alpi e il significato di una tradizione che continua a vivere grazie all’impegno della comunità. A Seissogne, il pane non sarà soltanto il protagonista di una festa, ma il filo che unisce generazioni, associazioni e territorio: un gesto antico che rinnova, anno dopo anno, il senso di appartenenza e l’orgoglio delle proprie radici.





