L’Assemblea Generale della CGIL Valle d’Aosta ha eletto questa mattina Igor De Belli nuovo segretario generale regionale, aprendo una nuova fase per l’organizzazione sindacale. De Belli succede a Vilma Gaillard, che ha guidato il sindacato valdostano per otto anni, segnati da vertenze occupazionali, iniziative a tutela dei diritti e interventi sui principali temi economici e sociali della regione.
Al segretario uscente la CGIL ha rivolto un ringraziamento per il lavoro svolto e per il contributo dato al rafforzamento dell’organizzazione e della sua capacità di rappresentanza. Nel bilancio degli anni di Gaillard rientra anche l’impegno nella campagna referendaria sulla giustizia, durante la quale il sindacato ha svolto un ruolo attivo sul territorio regionale. Un percorso che, secondo la CGIL, costituisce una base dalla quale ripartire per affrontare le nuove questioni del mondo del lavoro e della società valdostana.
Il nuovo segretario arriva alla guida dell’organizzazione dopo l’esperienza maturata come responsabile della Funzione Pubblica CGIL Valle d’Aosta, incarico che gli ha consentito di confrontarsi direttamente con le problematiche del comparto unico, della sanità e della pubblica amministrazione. Al suo fianco lavorerà una segreteria composta da Cristina Marchiaro, segretaria della FILT CGIL Valle d’Aosta, e Fabrizio Graziola.
Tra le questioni indicate da De Belli figura il rapporto tra autonomia regionale e sviluppo, con la necessità di collocare le scelte valdostane in un contesto nazionale ed europeo. L’obiettivo, nelle intenzioni della nuova segreteria, è valorizzare le specificità del territorio senza rinunciare al confronto e alla collaborazione con realtà più ampie. «Difendere il territorio significa saperne leggere capacità, caratteristiche e necessità e svilupparle in una dimensione aperta e multilaterale», ha osservato il nuovo segretario.
Il ragionamento riguarda diversi settori strategici, a partire dall’energia, dalle telecomunicazioni e dai trasporti. Per De Belli, le prospettive delle fonti rinnovabili non possono essere legate esclusivamente a CVA, mentre sul fronte digitale resta da completare il percorso della fibra fino ai terminali. Tra le priorità figura anche il miglioramento dei collegamenti ferroviari con Torino, con l’obiettivo di garantire ai valdostani servizi moderni e diretti, oltre alla necessità di valutare le ricadute delle chiusure dei valichi sulla mobilità e sull’economia regionale.
Particolare attenzione sarà riservata alla sanità pubblica, al futuro del nuovo ospedale e al rafforzamento dei servizi territoriali. La disponibilità di personale e la capacità di attrarre professionisti rappresentano, secondo la CGIL, passaggi fondamentali per garantire la qualità delle prestazioni e contrastare il rischio di un progressivo trasferimento di attività verso il settore privato. Nel programma trovano spazio anche i servizi socioassistenziali, il sostegno agli anziani e alle persone con disabilità, insieme alla richiesta di investimenti nell’istruzione e nell’Università, sia per valorizzare il personale sia per migliorare strutture e offerta formativa.
Sul versante economico, la nuova segreteria ritiene necessario ampliare le prospettive di sviluppo oltre il turismo e le produzioni agroalimentari di qualità. Industria, innovazione e sostenibilità sono indicati come ambiti nei quali investire per creare nuova occupazione e rafforzare la competitività del sistema regionale. Un tema che si collega alla necessità di dotare la Valle d’Aosta di strumenti più efficaci per affrontare le crisi aziendali e tutelare i posti di lavoro.
Nel quadro delineato dal nuovo segretario rientrano inoltre l’inverno demografico, l’aumento delle disuguaglianze, il caro prezzi, l’integrazione delle persone migranti e lo spopolamento dei territori. Questioni alle quali si aggiungono il dissesto idrogeologico e i cambiamenti climatici, fenomeni che richiedono programmazione e capacità di intervento da parte delle istituzioni.
La linea indicata da De Belli punta a tradurre queste priorità in una proposta sindacale condivisa, valorizzando il contributo delle diverse categorie e rafforzando il rapporto con lavoratrici, lavoratori e comunità locali. «La CGIL Valle d’Aosta dovrà affrontare tutte queste questioni con la capacità di analisi delle Categorie e con una proposta organica di soluzioni e percorsi», ha dichiarato, richiamando anche l’importanza dell’informazione, della comunicazione, della partecipazione e della mobilitazione sul territorio.
Per la CGIL valdostana si apre dunque una fase di continuità organizzativa e di rinnovamento della guida, con un’agenda che intreccia tutela del lavoro, qualità dei servizi pubblici e prospettive di sviluppo regionale. Il nuovo segretario sarà chiamato a confrontarsi con temi che coinvolgono direttamente lavoratori, imprese e istituzioni, mantenendo al centro la rappresentanza sindacale e le condizioni sociali ed economiche della Valle d’Aosta.





