Sono sei i candidati iscritti alla selezione concorsuale scaduta il 1° ottobre 2026 per il reclutamento di medici di emergenza-urgenza promossa dall'Azienda USL della Valle d'Aosta. La procedura rientra nel piano di rafforzamento degli organici destinati in primis alle attività del Pronto Soccorso dell'Ospedale "Umberto Parini" di Aosta.
L'azienda sanitaria ha già programmato ulteriori selezioni per l'arruolamento di specialisti in anestesia e rianimazione, con l'obiettivo di completare la copertura delle unità operative impegnate nella rete dell'emergenza territoriale, nella rianimazione e nel servizio 118, compreso l'impiego nelle operazioni di elisoccorso. La pianificazione del personale viene strutturata secondo una visione d'insieme che integra l'assistenza ospedaliera, le prestazioni territoriali e l'emergenza extraospedaliera per far fronte alle criticità legate all'over del personale.
L'analisi dei dati evidenzia una contrazione progressiva delle risorse umane: tra il 2019 e il 2023 in Valle d'Aosta il numero dei medici in servizio ha registrato una flessione del 6%, mentre quello degli infermieri è sceso del 6,7%. Sul fronte della medicina generale, tra il 2019 e il 2023 il territorio regionale ha registrato una perdita netta di 12 medici di base, a fronte di 54 borse di studio per la formazione di medicina generale assegnate nel periodo tra il 2020 e il 2025.
Il contesto nazionale e le stime sui pensionamenti in Valle d'Aosta
La carenza di professionisti sanitari si inserisce in una tendenza nazionale caratterizzata dal progressivo invecchiamento del personale. In Italia gli over 55 rappresentano il 39,5% dei medici (con circa 39 mila uscite per pensionamento previste entro il 2038) e il 29,1% degli infermieri (circa 78 mila uscite entro il 2035).
Parametrando la media nazionale all'attuale organico regionale valdostano – composto da 297 medici e 624 infermieri –, la stima dell'Azienda USL per il prossimo decennio prevede l'uscita per raggiunti limiti di età di circa 115-120 medici e circa 180 infermieri.
Sulle prospettive del reclutamento e sulla gestione del personale è intervenuto il Direttore Sanitario dell'Azienda USL, Mauro Occhi: «Se sul territorio nazionale la carenza degli organici dei Pronto Soccorso risulta drammatica e forse solo il 30% degli staff è composto correttamente, in Valle d’Aosta la situazione non è rosea. Nonostante la serialità dei concorsi e il ricorso a forme contrattuali atipiche, siamo ancora e sempre in sofferenza. Il dato riferito ai sei partecipanti – benché positivo – è ovviamente da prendersi con le pinze in attesa della conferma della partecipazione. In prospettiva sappiamo di poter contare sull’aumento dei posti disponibili nelle scuole di specializzazione ma – appunto – con ricadute ancora da verificare per il nostro territorio, lontano dalle grandi aree metropolitane che noi sappiamo costituire un fattore di attrattività per i giovani medici».
In merito alle condizioni operative e alla tenuta del sistema pubblico, il direttore sanitario ha aggiunto: «Per una regione così scarsamente abitata come la Valle d’Aosta, questi fenomeni hanno un impatto proporzionalmente ancora più rilevante. L’Azienda, mentre cerca di assicurare la necessaria copertura degli organici, deve altresì costituire un ombrello di garanzia su una professione che si conferma faticosa e di sgradevole esposizione ai carichi di lavoro. Dobbiamo quindi tentare di assicurare al meglio un clima di lavoro produttivo, pena l’abbandono della sanità pubblica da parte di OSS, infermieri e medici. Nessuna di queste dimensioni ci è indifferente e la Direzione lavora per metterle in sicurezza con organici sufficienti e prospettive professionali di livello».





