Oltre 2.000 prove completate, più di 200 volontari coinvolti e oltre 330 PassaDONO distribuiti. Sono i numeri che raccontano il successo della giornata conclusiva del DonoDay VDA 2026, andata in scena ieri, domenica 4 ottobre, al Parco Puchoz di Aosta e organizzata dal CSV Valle d’Aosta. Una giornata nella quale il volontariato valdostano ha scelto di presentarsi al pubblico non soltanto attraverso gli stand, ma soprattutto attraverso l’esperienza diretta.
Per un’intera giornata il Puchoz si è trasformato in una grande macchia arancione, il colore del DonoDay, la ricorrenza che in tutta Italia celebra il valore del dono ogni 4 ottobre. A dare vita all’area sono state 23 associazioni, affiancate da oltre 200 volontari, che hanno proposto al pubblico una quarantina di attività tra prove di abilità, giochi ed esperienze da sperimentare in prima persona.
L’obiettivo era semplice: permettere a visitatori, famiglie, bambini e agli stessi volontari delle diverse organizzazioni di avvicinarsi al mondo del volontariato in maniera concreta e informale. Non semplici stand informativi, quindi, ma occasioni per mettersi alla prova, conoscere realtà diverse e scoprire direttamente cosa significhi dedicare tempo ed energie agli altri.
A tenere insieme le diverse attività è stato “Fai il giro del Dono”, il grande gioco costruito attorno al PassaDONO, il passaporto sul quale ogni partecipante poteva raccogliere un bollino per ciascuna prova completata. Alla fine della giornata sono stati riconsegnati 133 PassaDONO completi, di cui 51 con 15 bollini, 42 con 20 bollini e 40 con 10 bollini, consentendo la distribuzione di altrettanti premi.
Il dato complessivo è particolarmente significativo: sono state infatti 2.005 le prove portate a termine negli stand delle associazioni. A queste si aggiungono circa 200 PassaDONO distribuiti a persone che hanno partecipato alle attività e completato alcune prove senza però riuscire a concludere il percorso necessario per ottenere il gadget. Complessivamente, dunque, sono stati messi in circolazione oltre 330 PassaDONO, restituendo la dimensione di una giornata che ha visto numerose persone attraversare il Puchoz e confrontarsi direttamente con le associazioni presenti.
A completare il clima di festa è stato anche il momento conviviale curato dal Comitato delle Pro Loco, che ha preparato e distribuito quasi 350 pasti, contribuendo a rendere l'appuntamento non soltanto un momento di promozione del volontariato, ma anche un'occasione di incontro e socialità.
Il presidente del CSV Valle d’Aosta, Claudio Latino, ha sottolineato il significato della formula scelta per questa edizione, spiegando che l’obiettivo era fare in modo che il DonoDay non fosse soltanto «un’occasione per parlare di volontariato, ma per farlo incontrare e sperimentare concretamente». Una scelta che, secondo Latino, trova conferma nei numeri della giornata: dietro le oltre 2.000 prove completate, ha osservato, ci sono soprattutto incontri tra cittadini e associazioni, volontari che hanno raccontato il proprio impegno mettendosi in gioco e organizzazioni che hanno avuto l’opportunità di conoscere più da vicino anche le attività delle altre realtà presenti.
La partecipazione registrata al Puchoz ha così restituito l’immagine di un volontariato valdostano capace di uscire dai propri abituali spazi e di incontrare il pubblico attraverso modalità semplici, coinvolgenti e accessibili. Il DonoDay VDA, a cui il CSV Valle d’Aosta aderisce dal 2017, si conferma così uno degli appuntamenti attraverso cui viene valorizzato l’impegno quotidiano di chi sceglie di dedicare tempo e competenze alla comunità.





