CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI MONS. VESCOVO NEL MESE DI SETTEMBRE
Lunedì 28 – mercoledì 30 settembre
Aosta
Riunione del Comitato CEI per la valutazione dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto.
Mercoledì 30 settembre
Seminario vescovile – ore 17.00
Santa Messa per l’inizio dell’Anno scolastico.
La Chiesa celebra Beato Giovanni Paolo I (Albino Luciani) Papa dal 03/09/1978 al 28/09/1978
Albino Luciani nasce a Forno di Canale (ora Canale D'Agordo), diocesi di Belluno, il 17 ottobre 1912, da Giovanni Luciani e Bortola Tancon. Nel 1923 entra nel Seminario Minore di Feltre, poi, nel 1928, in quello di Belluno. Il 7 luglio 1935 riceve l'ordinazione sacerdotale. Svolge il suo ministero come cappellano della parrocchia del suo paese natale e poi in quella di Agordo. Nel 1937 è nominato Vicerettore del Seminario di Belluno. Il 27 Febbraio 1947 si laurea in teologia alla Pontificia Università Gregoriana. Nel 1954 viene nominato Vicario Generale della diocesi di Belluno e il 15 dicembre 1958 Vescovo di Vittorio Veneto. Il 15 dicembre 1969 è nominato Patriarca di Venezia. Morto Paolo VI, il 26 agosto 1978 viene eletto 263° successore di San Pietro, prendendo per la prima volta nella storia dei papi un doppio nome: Giovanni Paolo. È tornato alla Casa del Padre il 28 settembre 1978, dopo 33 giorni di pontificato. La fase diocesana della sua causa di beatificazione si è svolta presso la diocesi di Belluno-Feltre dal 22 novembre 2003 al 10 novembre 2006. L’8 novembre 2017 papa Francesco ha autorizzato la promulgazione con cui è stato dichiarato Venerabile e, il 13 ottobre 2021, quella del decreto sul miracolo. Infine il 4 settebre 2022 lo ha proclamato Beato a Roma in Piazza San Pietro. I resti mortali di papa Giovanni Paolo I riposano nelle Grotte Vaticane, sotto la Basilica di San Pietro a Roma.
Il sole sorge alle ore 7,23 e tramonta alle ore 19,18
«La cura del creato rappresenta una vera e propria vocazione per ogni essere umano.»
— Papa Leone XIV
La tutela dell’ambiente non è soltanto una questione ecologica, ma una responsabilità verso il futuro.
Conservare montagne, boschi, acqua e paesaggi significa proteggere un patrimonio che appartiene a tutti.
Anche una comunità alpina come la Valle d’Aosta può fare della cura del proprio territorio una scelta di civiltà.





