CULTURA - 24 settembre 2026, 20:40

Diego Pession torna alla guida della FVTP: il teatro popolare valdostano riparte dalle sue radici

Rinnovo del Consiglio direttivo della Fédérachon Valdoténa di Téatro Populéro: Diego Pession torna alla presidenza, succedendo a Yro Porliod, in carica dal 15 settembre 2020. Al centro del nuovo mandato la valorizzazione del francoprovenzale, il coinvolgimento delle giovani generazioni e il rilancio delle iniziative che animano la scena teatrale popolare valdostana

Da sn: Fabio Henriod, Jérémy Voualz, Diego Pession, Myriam Clusaz, Roberto Barrel, Panasie Barailler e Didier Coutier

Da sn: Fabio Henriod, Jérémy Voualz, Diego Pession, Myriam Clusaz, Roberto Barrel, Panasie Barailler e Didier Coutier

Il teatro popolare valdostano rinnova i suoi vertici e riafferma il legame profondo tra lingua, identità e comunità. La Fédérachon Valdoténa di Téatro Populéro (FVTP), punto di riferimento per le compagnie che mantengono viva la tradizione teatrale in francoprovenzale, ha un nuovo Consiglio direttivo. Nel corso della riunione di mercoledì 23 settembre 2026, l'organismo ha affidato nuovamente la presidenza a Diego Pession, storico esponente della Fédérachon e attore della compagnia Le Béguiò di Valtournenche.

Per Pession si tratta di un ritorno a un ruolo già ricoperto in passato, in una fase nella quale il teatro popolare è chiamato a custodire il proprio patrimonio culturale e, al tempo stesso, a rinnovarsi. La sua elezione segna il passaggio di consegne con Yro Porliod, presidente dal 15 settembre 2020, al quale va il ringraziamento per il lavoro svolto durante il mandato.

Il nuovo direttivo sarà composto da Roberto Barrel, vicepresidente, Panasie Barailler, segretaria, Roger Savin, tesoriere, e Fabio Henriod, contabile. Completano il Consiglio, in qualità di consiglieri, Didier Coutier, Myriam Clusaz e Jérémy Voulaz. L'organismo di revisione dei conti sarà invece formato da Andrea Cavagnet, Elisa Pieiller e Yro Porliod, che proseguirà dunque il proprio impegno nella Fédérachon con un incarico diverso da quello appena concluso.

La nuova squadra si presenta con l'intenzione di garantire continuità alle attività consolidate e, allo stesso tempo, aprire nuove prospettive per il teatro popolare valdostano. «Sono lieto di riabbracciare il ruolo di presidente già ricoperto in passato», ha dichiarato Diego Pession, sottolineando il valore dell'impegno assunto e la volontà di svolgerlo «nel rispetto della Fédérachon e di tutte le compagnie che ne fanno parte».

Un lavoro collettivo, dunque, nel quale la collaborazione tra le diverse realtà teatrali rappresenta un elemento fondamentale per la riuscita degli appuntamenti tradizionali, dal Printemps Théâtral alla Fita di Téatro, senza escludere nuove iniziative che possano arricchire ulteriormente il panorama culturale regionale.

Il teatro popolare, in Valle d'Aosta, non è soltanto una forma di spettacolo. È anche uno spazio nel quale la memoria collettiva si trasmette attraverso le parole, i personaggi, le espressioni e le storie della vita quotidiana. Il francoprovenzale, lingua storica di una parte fondamentale dell'identità valdostana, trova sul palcoscenico un luogo privilegiato di espressione, capace di attraversare le generazioni e di mantenere vivo un patrimonio che appartiene alle comunità e ai loro territori.

È proprio su questo intreccio tra tradizione e futuro che Pession intende costruire il proprio mandato, puntando in particolare sul coinvolgimento dei giovani. «La squadra del nuovo direttivo ha componenti giovani ben intenzionati e altri, tra cui il sottoscritto, altrettanto motivati», ha osservato il neo presidente, indicando tra le proprie speranze quella di vedere «sempre più giovani innamorarsi del teatro».

Un passaggio che assume un significato particolare in un contesto nel quale la trasmissione della lingua e delle espressioni culturali locali rappresenta una sfida concreta. Avvicinare le nuove generazioni al teatro significa infatti offrire loro l'opportunità di riappropriarsi di una lingua viva, capace di raccontare il presente senza perdere il legame con le proprie radici. In questa prospettiva, le compagnie teatrali diventano anche luoghi di incontro, partecipazione e continuità culturale.

Pession ha ribadito come la valorizzazione del francoprovenzale costituisca uno degli obiettivi fondativi della FVTP, ringraziando infine, a nome proprio e del nuovo direttivo, la compagine uscente per il lavoro svolto negli ultimi anni.

Con il rinnovo dei suoi vertici, la Fédérachon Valdoténa di Téatro Populéro si prepara quindi a proseguire il proprio percorso, facendo del palcoscenico un luogo in cui la cultura popolare valdostana possa continuare a riconoscersi, raccontarsi e rinnovarsi. Perché una lingua vive anche quando viene recitata, ascoltata e condivisa: e il teatro, in questo senso, resta una delle sue voci più autentiche.

pi.mi/naca

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