CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI MONS. VESCOVO NEL MESE DI SETTEMBRE
Venerdì 25 settembre
Vescovado – pomeriggio
Udienze.
Sabato 26 settembre
Pont-Saint-Martin – ore 16.00
Santa Cresima per diverse Unità parrocchiali.
Domenica 27 settembre
Cattedrale – ore 10.30
Santa Cresima degli adulti.
Chiesa dell’Istituto Don Bosco e Santuario di Maria Immacolata – ore 15.00
Santa Messa e processione per la conclusione dei pellegrinaggi mariani estivi.
Lunedì 28 – mercoledì 30 settembre
Aosta
Riunione del Comitato CEI per la valutazione dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto.
Mercoledì 30 settembre
Seminario vescovile – ore 17.00
Santa Messa per l’inizio dell’Anno scolastico.
La Chiesa celebra San Terenzio Vescovo e martire
San Terenzio, patrono di Pesaro, era originario della Pannonia (ora Ungheria), già conquistata dai romani fin dall'anno 7 dopo Cristo. Per sfuggire alle persecuzioni approdò alle rive del mare Adriatico. Venne ucciso a causa della sua fede cristiana in una località detta «acqua mala», presso Pesaro nel 251. San Terenzio subì il martirio vicino alla Badia di San Tomaso in Foglia, sul confine fra Pesaro ed Urbino. In quei posti c'è una polla perenne di acqua sulfurea, che non solo zampilla anche nelle più grandi siccità, ma che più volte deviata o distrutta è tornata sempre a risgorgare.È chiamata «l'acqua di san Terenzio», perché si ritiene che qui fosse stato ucciso il Santo patrono, ed il suo corpo fosse stato poi gettato nel vicino gorgo dell'«acqua mala», che ora non esiste più perché il vallone fu riempito nei successivi lavori agricoli. Dopo alcune traslazioni, il corpo del santo verso la metà del VI secolo fu trasferito nella cripta della nuova Cattedrale.
Il sole sorge alle ore 7,15 e tramonta alle ore 19,32
«La cura del creato rappresenta una vera e propria vocazione per ogni essere umano.»
— Papa Leone XIV
La tutela dell’ambiente non è soltanto una questione ecologica, ma una responsabilità verso il futuro.
Conservare montagne, boschi, acqua e paesaggi significa proteggere un patrimonio che appartiene a tutti.
Anche una comunità alpina come la Valle d’Aosta può fare della cura del proprio territorio una scelta di civiltà.





