ATTUALITÀ ECONOMIA - 23 settembre 2026, 12:32

Conoscere per accogliere, i giovani albergatori ADAVA alla scoperta delle risorse di Ayas

Acqua, energia e ospitalità al centro della tappa di «Connaître pour accueillir», il progetto dei Jeunes Hôteliers Valdôtains. Una giornata tra impianti idroelettrici, realtà alberghiere e attività di gruppo per rafforzare la conoscenza del territorio e preparare il futuro dell’accoglienza valdostana

Giovani Adava

Giovani Adava

Conoscere le risorse della Valle d’Aosta, comprenderne il valore e saperle raccontare a chi sceglie la regione per le proprie vacanze. È da questa idea che nasce «Connaître pour accueillir», il percorso promosso dai Jeunes Hôteliers Valdôtains dell’ADAVA, che martedì 22 settembre ha fatto tappa ad Ayas, dedicando la giornata al tema «Ressource». Un’occasione di confronto e formazione per una ventina di giovani albergatori, chiamati a scoprire da vicino il legame tra risorse naturali, produzione energetica, attività economiche e ospitalità.

L’acqua, elemento essenziale dell’identità alpina, è stata il filo conduttore dell’iniziativa. Una risorsa che in Valle d’Aosta non rappresenta soltanto un patrimonio ambientale e paesaggistico, ma anche un fattore strategico per la produzione di energia, il lavoro e lo sviluppo economico. Conoscerne il valore e le modalità di utilizzo significa quindi acquisire strumenti utili anche per chi opera nel settore turistico e dell’accoglienza.

La giornata è iniziata alle 9.45 con la visita alla centrale idroelettrica di Isollaz, a Challand-Saint-Victor. Qui i partecipanti hanno potuto approfondire il processo di trasformazione dell’acqua in energia elettrica, scoprendo il funzionamento degli impianti e il ruolo della produzione idroelettrica nel sistema energetico valdostano. Un’occasione per conoscere più da vicino anche il contributo del Gruppo C.V.A., protagonista del comparto energetico regionale.

Alle 11.30 il gruppo si è trasferito allo sbarramento del bacino di Brusson, dove la visita ha permesso di proseguire il confronto sul funzionamento del sistema idroelettrico e sulla gestione di una risorsa preziosa e strategica. Un approfondimento che ha offerto spunti di riflessione sul rapporto tra tutela dell’ambiente, utilizzo delle risorse naturali e sostenibilità dello sviluppo economico, temi sempre più rilevanti anche per il futuro del turismo alpino.

Intorno alle 13 la giornata è proseguita a Mascognaz, con il pranzo e la visita all’Hostellerie de Mascognaz, realtà dell’ospitalità inserita in un contesto paesaggistico di particolare pregio, dove l’ambiente montano e l’identità del territorio contribuiscono a definire l’esperienza proposta agli ospiti. Un passaggio che ha riportato al centro il ruolo delle strutture ricettive nella valorizzazione delle peculiarità locali e nella costruzione di un’offerta turistica autentica.

A concludere l’appuntamento è stata un’attività di team building curata dal presidente dell’ADAVA, Luigi Fosson, pensata per rafforzare la collaborazione, la conoscenza reciproca e lo spirito di gruppo tra i giovani imprenditori. Un momento di condivisione che ha completato una giornata non soltanto dedicata alla scoperta delle risorse del territorio, ma anche alla costruzione di relazioni professionali e di una visione comune del futuro dell’ospitalità valdostana.

«Con “Connaître pour accueillir” vogliamo creare un percorso concreto di crescita e confronto tra colleghi, mettendo al centro la conoscenza del territorio, delle imprese e delle persone che lo vivono ogni giorno», ha spiegato Pietro Imbimbo Roullet, presidente dei Jeunes Hôteliers Valdôtains. «Crediamo fortemente che solo attraverso la condivisione e il dialogo tra generazioni sia possibile costruire un’accoglienza sempre più consapevole, autentica e competitiva».

La tappa di Ayas si inserisce in un progetto che, fin dal suo avvio, ha scelto di mettere in relazione la formazione dei giovani albergatori con la scoperta diretta delle eccellenze valdostane. Il percorso aveva già toccato Aosta, Cogne e Courmayeur, affrontando rispettivamente i temi dell’identità, della storia e dell’apertura.

Ad Aosta, i partecipanti avevano visitato la mostra Ad Atto di Chicco Margaroli e Andrea Carlotto, il Caffè Nazionale dello chef Paolo Griffa e l’OMAMA Social Hotel. La tappa era stata anche l’occasione per presentare il nuovo logo del gruppo giovani, realizzato da Chicco Margaroli. A Cogne, la visita alle miniere di Costa del Pino e al Bellevue Hotel & Spa aveva permesso di approfondire il rapporto tra memoria, storia locale e accoglienza. A Courmayeur, invece, il passaggio al Tunnel del Monte Bianco e l’incontro con Alessandra Garin all’Auberge de la Maison avevano posto l’attenzione sulla dimensione europea della Valle d’Aosta e sulle sfide legate al passaggio generazionale nelle imprese alberghiere.

«Il progetto si propone di rafforzare il senso di appartenenza, stimolare il confronto tra generazioni e contribuire alla crescita qualitativa del sistema turistico regionale», ha sottolineato Luigi Fosson, presidente dell’ADAVA. «L’Associazione continuerà a sostenere le iniziative del gruppo giovani, che rappresenta una vera e propria palestra per coloro che in futuro saranno chiamati a guidare l’ADAVA e le imprese alberghiere valdostane».

Il calendario di «Connaître pour accueillir» si concluderà il 6 ottobre, in Bassa Valle, con una giornata dedicata al «Savoir-faire», alla scoperta di realtà produttive che, attraverso competenze, creatività e lavoro, trasformano le risorse del territorio in valore.

Un percorso che va oltre la semplice visita alle eccellenze regionali e punta a costruire una rete di conoscenze, esperienze e relazioni tra le nuove generazioni dell’imprenditoria alberghiera. Perché un’accoglienza di qualità non si misura soltanto nei servizi offerti, ma anche nella capacità di conoscere la Valle d’Aosta, comprenderne le peculiarità e trasmetterne agli ospiti l’autenticità, la storia e le potenzialità.

pi.mi.

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