CRONACA - 22 settembre 2026, 12:00

Gran Paradiso, la natura diventa più accessibile: due guide per un’inclusione senza barriere

Presentato a Rovenaud il progetto «Inclusione Naturale», realizzato dalla Cooperativa sociale C’era l’Acca e dal Parco Nazionale Gran Paradiso con il sostegno della Regione. Due guide in formato Easy to Read, frutto del coinvolgimento diretto di giovani con disabilità, facilitano la scoperta del Giardino Botanico Alpino Paradisia e del Lab Acqua e Biodiversità

Gran Paradiso, la natura diventa più accessibile: due guide per un’inclusione senza barriere

Rendere la natura un patrimonio davvero accessibile a tutti, superando le barriere che possono ostacolare la conoscenza e la partecipazione. È questo il principio alla base di «Inclusione Naturale», il progetto promosso dalla Cooperativa sociale C’era l’Acca insieme al Parco Nazionale Gran Paradiso, che punta a rendere più fruibili alcuni dei luoghi di maggiore interesse scientifico e naturalistico dell’area protetta.

L’iniziativa, finanziata nell’ambito dell’avviso pubblico «GiovaniVdA 2025» dell’Assessorato regionale agli Affari europei, Innovazione, PNRR, Politiche della montagna e Politiche giovanili, è stata presentata nel pomeriggio di sabato 19 settembre 2026, al Lab Acqua e Biodiversità di Rovenaud, in Valsavarenche. All’incontro hanno partecipato il presidente del Parco Nazionale Gran Paradiso, Mauro Durbano, l’assessore regionale Leonardo Lotto, i sindaci di Valsavarenche e Cogne, Roger Georgy e Denis Giovanni Truc, oltre a Caterina Ferrari, ricercatrice del Parco.

Al centro del progetto c’è una sfida che riguarda non soltanto l’accessibilità fisica, ma anche quella cognitiva e comunicativa. La ricchezza del patrimonio ambientale e la complessità delle informazioni scientifiche possono infatti rendere difficile la comprensione dei contenuti, soprattutto per le persone con disabilità intellettiva o con difficoltà di lettura. Rendere comprensibili le informazioni significa, quindi, offrire a un numero più ampio di persone la possibilità di conoscere il territorio, orientarsi e partecipare attivamente alla sua scoperta.

Il lavoro ha interessato due strutture di eccellenza del Parco: il Giardino Botanico Alpino Paradisia, a Cogne, e il Lab Acqua e Biodiversità di Rovenaud, in Valsavarenche. Due luoghi che permettono di avvicinarsi, attraverso esperienze e percorsi differenti, alla biodiversità alpina, agli ecosistemi e agli equilibri naturali che caratterizzano il Gran Paradiso.

Elemento qualificante di «Inclusione Naturale» è stato il coinvolgimento diretto di giovani con disabilità, in collaborazione con il progetto «Spazi di Opportunità» in Valle d’Aosta. Non semplici destinatari di strumenti pensati da altri, ma protagonisti di un percorso di co-progettazione, chiamati a contribuire concretamente alla realizzazione di materiali capaci di rispondere a esigenze reali.

Il percorso si è sviluppato attraverso due gruppi di lavoro. Il primo ha visitato le strutture accompagnato dalle guide del Parco, sperimentando direttamente gli spazi e i contenuti proposti. L’esperienza è stata poi rielaborata attraverso laboratori e incontri dedicati. Il secondo gruppo ha invece lavorato sulla revisione e sul perfezionamento dei testi, proponendo osservazioni e modifiche operative per migliorarne la comprensibilità e l’efficacia.

Da questo confronto sono nate due guide accessibili in formato Easy to Read, una modalità di scrittura che utilizza un linguaggio semplice, chiaro e organizzato per facilitare la lettura e la comprensione. Le pubblicazioni raccolgono informazioni sulle strutture, indicazioni pratiche relative all’accessibilità fisica degli spazi e dei servizi e descrizioni di itinerari naturalistici con diversi livelli di difficoltà, da quelli più semplici a quelli più impegnativi.

L’obiettivo è consentire a ciascuno di preparare la propria visita in modo più consapevole, conoscere in anticipo le caratteristiche dei luoghi e scegliere i percorsi più adatti alle proprie esigenze. Un approccio che amplia le opportunità di fruizione del patrimonio naturale e contribuisce a rendere l’esperienza nel Parco più autonoma e partecipata.

Il valore dell’iniziativa risiede anche nel metodo adottato: l’accessibilità non viene considerata un intervento aggiuntivo, ma una componente da integrare nella progettazione delle attività e nella comunicazione del patrimonio ambientale. Il contributo delle persone con disabilità diventa così parte del processo di costruzione delle risorse, con ricadute potenzialmente utili non soltanto per i destinatari diretti, ma per l’intera collettività.

Le guide sono disponibili gratuitamente in formato digitale sul sito del Parco Nazionale Gran Paradiso e possono essere consultate anche direttamente presso le due strutture interessate. La guida dedicata al Giardino Botanico Alpino Paradisia è accessibile all’indirizzo www.pngp.it/paradisia, mentre quella relativa al Lab Acqua e Biodiversità di Rovenaud è disponibile su www.pngp.it/rovenaud.

La presentazione di Rovenaud è stata inoltre un’occasione di incontro e condivisione con il Consorzio C.A.S.A. di Gattinara e il C.I.S.A.S. di Santhià, realtà che offrono servizi rivolti alle persone con disabilità. Un momento di confronto che ha permesso di valorizzare il lavoro svolto e di mettere al centro il ruolo della collaborazione tra enti, servizi e comunità.

Con «Inclusione Naturale», il Gran Paradiso aggiunge dunque nuovi strumenti alla propria attività di divulgazione e valorizzazione ambientale. Un progetto che unisce educazione, partecipazione e accessibilità, nella consapevolezza che la tutela della natura passa anche dalla possibilità, per ogni persona, di conoscerla, comprenderla e viverla.

pi.mi.

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