La soluzione di un problema concreto, che per una famiglia significava affrontare ogni giorno difficoltà organizzative e personali per garantire alla propria figlia il diritto di frequentare la scuola, diventa un riconoscimento nazionale e, soprattutto, un’occasione per guardare al futuro dei servizi pubblici. Il caso di Doues, legato alla necessità di assicurare un accompagnatore sul trasporto scolastico per alunni con disabilità, è stato premiato da AICE con il riconoscimento «6con noi!», destinato ad azioni di particolare valore inclusivo.
Un risultato che valorizza il lavoro svolto sul territorio valdostano, ma che riporta al centro anche una questione più ampia: la necessità di garantire, in modo preventivo e uniforme, l’assistenza a bordo dei mezzi VAST a chi ne ha bisogno, senza lasciare alle famiglie l’onere di colmare le lacune organizzative del servizio.
La cerimonia di consegna si è svolta lunedì 21 settembre 2026, nella sala della Giunta di Palazzo regionale. Il presidente nazionale di AICE, Giovanni Battista Pesce, ha assegnato il premio a due casi in Italia, tra cui quello valdostano, reso possibile dall’intervento iniziale di AICE Valle d’Aosta ODV e dal successivo impegno del Comune di Doues e degli altri soggetti coinvolti, a partire dall’Istituzione scolastica Grand Combin.
Alla famiglia e all’Amministrazione comunale sono state consegnate due targhe realizzate dalla sede nazionale dell’associazione, accompagnate da un assegno di 1.000 euro ciascuno. Il Comune potrà destinare la somma a iniziative a sostegno di altre persone con analoghe necessità.
A dare ulteriore significato istituzionale al riconoscimento è stata la consegna simbolica dei premi da parte del presidente della Regione, Renzo Testolin, e dell’assessore regionale ai Trasporti, Luigi Bertschy. Per il Comune di Doues erano presenti il sindaco Giorgio Abram, il vicesindaco Daniel Diemoz e l’assessora al Turismo Corinne Cuaz, insieme alla coordinatrice scolastica Simona d’Agostino.
La vicenda era iniziata nel marzo 2026, quando i familiari di una minore con epilessia si erano rivolti ad AICE Valle d’Aosta per chiedere sostegno nell’ottenere un accompagnatore sul servizio di trasporto scolastico disabili VAST, che ne era sprovvisto.
Fino a quel momento, per consentire alla figlia di raggiungere la scuola, i parenti avevano dovuto accompagnarla personalmente sul mezzo, con un impatto pesante sulla loro quotidianità. Una situazione che ha spinto la famiglia, insieme all’associazione, a inviare una lettera formale a diversi destinatari istituzionali, chiedendo una soluzione normativa e organizzativa che non si limitasse a risolvere il singolo caso, ma affrontasse il problema alla radice.
La svolta è arrivata grazie al lavoro degli uffici del Comune di Doues, che hanno individuato una modalità operativa per garantire la presa in carico dell’alunna. È stato confermato che l’operatore di assistenza ad personam potrà iniziare e concludere la propria giornata lavorativa direttamente a bordo del mezzo VAST, affiancando la minore nel tragitto da casa a scuola e viceversa.

L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Bertschy, i genitori della minore di Doues, il Presidente della Regione Renzo Testolin, la Coordinatrice l’istituzione scolastica Grand Combin Simona d’Agostino, il Sindaco di Doues Giorgio Abram, il Presidente di AICE Valle d’Aosta ODV Manuele Amateis
I dettagli sono stati successivamente definiti con l’Istituzione scolastica e gli altri soggetti interessati, così da rendere pienamente operativo il modello a partire dall’anno scolastico 2026/2027.
È proprio questo passaggio a rendere la vicenda significativa anche oltre i confini di Doues. Il risultato dimostra come il coordinamento tra enti locali, scuola e strutture competenti possa tradursi in una risposta concreta a un bisogno individuale. Ma, al tempo stesso, solleva una questione di carattere regionale: perché una famiglia debba attivarsi formalmente per ottenere una modalità di accompagnamento necessaria alla frequenza scolastica e perché una soluzione di questo tipo non possa essere prevista già nell’organizzazione del servizio.
A sottolinearlo è Manuele Amateis, presidente di AICE Valle d’Aosta ODV, che legge il riconoscimento nazionale come un segnale della necessità di intervenire sulle difficoltà che riguardano non soltanto le persone con epilessia, ma anche chi convive con altre patologie e disabilità.
«Il fatto che, a livello nazionale, il caso di Doues sia stato ritenuto meritevole dell’assegnazione del Premio evidenzia quanto vi sia ancora bisogno di aprire porte e canali per quanti vivono quotidianamente difficoltà che invece il sistema pubblico dovrebbe alleviare e prevenire, come è nei suoi compiti», afferma Amateis.
Il presidente di AICE Valle d’Aosta ringrazia il Comune di Doues, l’Istituzione scolastica, l’Unité di riferimento e le strutture regionali per quanto realizzato, sottolineando anche il ruolo del presidente della Regione e dell’assessore ai Trasporti, che hanno partecipato personalmente alla consegna del premio e manifestato attenzione verso il futuro dell’appalto regionale.
Il punto, per l’associazione, è evitare che il caso di Doues rimanga un’eccezione legata alla capacità di una famiglia di attivare interlocuzioni e ottenere ascolto. L’obiettivo è che la soluzione individuata possa diventare un riferimento per l’intero territorio valdostano, attraverso una revisione strutturale dell’organizzazione del trasporto scolastico disabili.
«Il caso singolo che è stato risolto deve diventare un volano che porti, in modo strutturale, a dare soluzione preventiva, in tutto il territorio della Valle d’Aosta, a pari necessità di accompagnamento nel servizio VAST per quanti con disabilità nelle varie patologie e casistiche», conclude Amateis.
Il premio «6con noi!» assume così un significato che va oltre il riconoscimento di una buona pratica amministrativa. Per AICE Valle d’Aosta, la sfida adesso è trasformare l’esperienza di Doues in un criterio organizzativo stabile, affinché l’assistenza necessaria durante il trasporto scolastico non dipenda dal singolo caso, dalla disponibilità di un ente o dall’iniziativa dei familiari, ma sia presa in considerazione già nella progettazione del servizio e nella futura disciplina dell’appalto regionale.





