(Adnkronos) -
L’emozione del primo giorno mescolata alla determinazione di chi vuole riprendersi la scena. Roberto Mancini riapre il libro della Nazionale da Coverciano con l’entusiasmo delle grandi occasioni, pronto ad affrontare un tour de force di quattro partite di Nations League. L'esordio del nuovo corso porta con sé una ventata di novità, evidenziata dalla presenza di ben nove debuttanti assoluti tra i convocati: "Ieri quando sono tornato ero molto felice, abbiamo passato momenti molto belli insieme. Per me è un grande piacere", assicura il ct dopo aver aperto la conferenza stampa con un pensiero di cordoglio rivolto a Sandro Mazzola.
L'obiettivo della selezione azzurra resta ambizioso, ma per raggiungerlo la ricetta è chiara: coniugare l'esperienza dei senatori con la freschezza dei talenti emergenti. "Torno per vincere nuovamente con la nazionale. Il mix tra esperienza e giovani funziona: siamo quelli giusti. Per riuscirci devi essere una squadra che gioca bene e si diverte, questo è il nostro concetto", ha ribadito con forza il tecnico. L'attenzione si sposta così sulla necessità di valutare velocemente il potenziale delle nuove leve in un contesto internazionale: "Non dobbiamo conoscere i big, serve conoscere le potenzialità dei nuovi ragazzi nel gruppo azzurro. Iniziamo subito per farci trovare pronti".
Oltre agli aspetti tattici, Mancini si dimostra ottimista sul futuro del movimento azzurro e sul materiale umano a disposizione, allontanando ogni ombra di scetticismo: "Pensiamo in positivo, qualcosa nei prossimi quattro anni porteremo a casa. Di giocatori ne capisco". Sul piano della struttura di squadra, il ct rileva un’evoluzione incoraggiante dal punto di vista fisico: "Bello avere giocatori come Palestra, Dimarco e Calafiori. Nel 2021 avevamo una Nazionale con giocatori piccoli, ora siamo di livello anche dal punto di vista fisico".
Non sono mancati spunti sul campionato e sul ritmo del calcio moderno. Mancini promuove la nuova direzione arbitrale e la mentalità più propositiva della Serie A: "Ho sempre pensato che in Italia si giocasse a un ritmo inferiore per i troppi falli fischiati, questo nuovo metro di giudizio arbitrale lo apprezzo molto. Il fatto che nel nostro campionato sia sparito lo 0-0 è molto più divertente". Ora la parola passa al campo: il nuovo ciclo azzurro muove i suoi primi passi all'insegna del coraggio e della voglia di tornare protagonisti.





