TRADIZIONI E CULTURA MONDO RURALE - 20 settembre 2026, 22:39

Ian Sei, Coquine e Merlitta: Courmayeur incorona le sue Reines

Sono state 128 le bovine scese nell’arena di Courmayeur per l’eliminatoria del 69° Concours Régional Batailles de Reines. Trionfano Ian Sei, Coquine e Merlitta, regine delle tre categorie. In evidenza anche Baghera, la bovina più pesante con 778 kg. Una giornata di tradizione e orgoglio valdostano, impreziosita dalle premiazioni del TOR 2026 al Parco Bollino

Ian Sei, Coquine e Merlitta: Courmayeur incorona le sue Reines

Tre nuove regine, 128 bovine in arena e una giornata che ha intrecciato la passione per l’allevamento, le radici della cultura valdostana e il valore di una tradizione che continua a richiamare allevatori e appassionati da tutta la regione. Courmayeur ha ospitato l’eliminatoria del 69° Concours Régional Batailles de Reines, confermando il forte legame tra il mondo rurale e l’identità della Valle d’Aosta.

A conquistare il gradino più alto del podio sono state Ian Sei, Coquine e Merlitta, protagoniste di una giornata nella quale la qualità delle bovine in gara è stata definita eccellente dagli esperti presenti. Un risultato che racconta il lavoro quotidiano degli allevatori valdostani, custodi di un patrimonio genetico e culturale tramandato di generazione in generazione, insieme a un sapere antico fatto di cura, selezione e profonda conoscenza degli animali.

A sottolineare il significato della manifestazione è stato Roberto Bonin, presidente dell’Association Régionale Amis des Batailles de Reines, che ha espresso la propria soddisfazione per la partecipazione e per il livello delle bovine scese nell’arena. «Vedere 128 bovine in arena a Courmayeur è un’immagine che riempie il cuore di orgoglio», ha dichiarato Bonin, ricordando come le Reines siano molto più che animali da competizione: «Sono la dimostrazione vivente della fierezza della nostra terra».

Un orgoglio che, nelle parole del presidente, si rinnova a ogni confronto, perché ogni batailles porta con sé una storia di montagna, fatica e rispetto per la natura. Bonin ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare ai volontari, il cui impegno silenzioso e instancabile permette di organizzare manifestazioni capaci di mantenere viva una delle tradizioni più rappresentative della Valle d’Aosta. «Anche oggi le Reines hanno dimostrato una qualità eccellente, un vigore e una bellezza che ci rendono orgogliosi di essere valdostani», ha aggiunto.

La giornata di Courmayeur ha avuto anche un altro momento significativo. Al Parco Bollino si sono svolte le premiazioni del TOR 2026, affiancando alla tradizione delle batailles il mondo della corsa in montagna. Un incontro simbolico tra due espressioni profondamente radicate nel territorio, accomunate dalla fatica, dalla determinazione e dal legame con l’ambiente alpino. «Le nostre Reines e i corridori del TOR sono due facce della stessa medaglia: la fierezza di chi non si arrende», ha osservato Bonin, sottolineando la capacità della Valle d’Aosta di unire sport, natura e tradizione.

Sul piano agonistico, la prima categoria, con 20 bovine in concorso, ha visto il successo di Ian Sei, di Maura Mochet di Pré-Saint-Didier. Alle sue spalle si è classificata Baghera, di Pierantonio Henchoz di Quart, seguita da Iena, di Davide Squinabol di Pollein, e Marmotta, di Mirko Imperial, anch’essa di Pollein.

In seconda categoria, che ha registrato la partecipazione di 49 bovine, il titolo è andato a Coquine, dell’allevamento Bieller-Grivel di Pré-Saint-Didier. Secondo posto per Belva, di Frassy-Letey di Arvier, mentre il terzo e quarto piazzamento sono stati conquistati rispettivamente da Alaska e Histoire, entrambe di Michel Squinabol di Pollein.

La terza categoria, la più numerosa con 59 bovine, ha incoronato Merlitta, dell’allevamento Balicco-Patruno di Nus. Alle sue spalle Bronne, di Stefano Nossen di Verrayes, mentre il terzo e quarto posto sono andati a Jamaica e Tracasse, entrambe dell’allevamento Bieller-Grivel di Pré-Saint-Didier.

A completare il quadro della giornata, il riconoscimento riservato alla bovina più pesante è andato a Baghera, che con i suoi 778 chilogrammi ha fatto registrare il peso maggiore della manifestazione. Per la bovina di Pierantonio Henchoz, già seconda classificata in prima categoria, un ulteriore motivo di soddisfazione.

Archiviata la tappa di Courmayeur, il calendario delle batailles prevede ora una domenica di pausa prima del prossimo appuntamento. Le Reines torneranno nell’arena domenica 4 ottobre 2026, a Châtillon, in località Perolle, per una nuova eliminatoria del Concours Régional.

Un’altra giornata di festa, tradizione e sano agonismo attende allevatori e appassionati, con le bovine ancora una volta protagoniste di un rito collettivo che, stagione dopo stagione, continua a raccontare l’anima più autentica della Valle d’Aosta.

pi.mi.

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