CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI MONS. VESCOVO NEL MESE DI SETTEMBRE
Lunedì 21 e martedì 22 settembre
Priorato di Saint-Pierre – mattino
«Due Giorni» del Clero all’inizio dell’Anno pastorale.
Mercoledì 23 settembre
Vescovado, Salone delle Udienze – ore 18.00
Partecipazione alla conferenza sulla presenza francescana in Valle d’Aosta.
Venerdì 25 settembre
Vescovado – pomeriggio
Udienze.
Sabato 26 settembre
Pont-Saint-Martin – ore 16.00
Santa Cresima per diverse Unità parrocchiali.
Domenica 27 settembre
Cattedrale – ore 10.30
Santa Cresima degli adulti.
Chiesa dell’Istituto Don Bosco e Santuario di Maria Immacolata – ore 15.00
Santa Messa e processione per la conclusione dei pellegrinaggi mariani estivi.
Lunedì 28 – mercoledì 30 settembre
Aosta
Riunione del Comitato CEI per la valutazione dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto.
Mercoledì 30 settembre
Seminario vescovile – ore 17.00
Santa Messa per l’inizio dell’Anno scolastico.
La Chiesa celebra San Matteo Apostolo ed evangelista
Matteo era un esattore delle tasse a Cafarnao quando Gesù lo chiamò e lui lo seguì subito, lasciando tutto. Nei Vangeli Luca e Marco è chiamato anche Levi, ma tra i Dodici Apostoli appare come Matteo. Poco si sa della sua vita, ma scrisse un Vangelo, originariamente in aramaico, destinato soprattutto ai cristiani ebrei, mostrando Gesù come compimento della Legge mosaica e collegando continuamente i suoi insegnamenti all’Antico Testamento. Matteo racconta anche il futuro della comunità di Gesù e del Regno, con la venuta del Figlio dell’Uomo. Il suo Vangelo, tradotto in greco, divenne strumento di predicazione e liturgia. Matteo è citato negli Atti degli Apostoli, presente all’elezione di Mattia e alla Pentecoste, predicò in Palestina e viene venerato dalla Chiesa come martire.
Il sole sorge alle ore 7,15 e tramonta alle ore 19,32
«La cura del creato rappresenta una vera e propria vocazione per ogni essere umano.»
— Papa Leone XIV
La tutela dell’ambiente non è soltanto una questione ecologica, ma una responsabilità verso il futuro.
Conservare montagne, boschi, acqua e paesaggi significa proteggere un patrimonio che appartiene a tutti.
Anche una comunità alpina come la Valle d’Aosta può fare della cura del proprio territorio una scelta di civiltà.





