Ci sono luoghi in cui l’acqua non è soltanto un elemento del paesaggio, ma diventa una vera e propria traccia da seguire. È il caso dei ru, antichi canali irrigui che per secoli hanno accompagnato la vita delle comunità valdostane, portando l’acqua dai torrenti verso i campi coltivati. Proprio lungo uno di questi, il Ru Neuf, si svilupperà l’escursione organizzata dal Consorzio BIM della Valle d’Aosta in occasione della Giornata mondiale dei Fiumi 2026.
L’appuntamento è fissato per domenica 27 settembre alle 9, nella frazione Roisod di Gignod. Da qui partirà “Au bord du Ru”, un percorso guidato che permetterà ai partecipanti di osservare da vicino un’opera della tradizione idraulica valdostana e, nello stesso tempo, di attraversare un paesaggio nel quale storia, agricoltura e ambiente si incontrano.
Il Ru Neuf serpeggia tra boschi di conifere e argini di terra che in alcuni punti raggiungono i due metri di altezza. Il suo tracciato accompagna anche per un tratto la Via Francigena e il Cammino Balteo, trasformando il percorso dell’acqua in un itinerario di scoperta del territorio.
A fare da guida saranno gli Accompagnatori di media montagna, che accompagneranno i partecipanti in un’esperienza fatta di osservazione e racconto. L’idea è quella di lasciare che la voce delle guide si alterni a quella dell’acqua, per riscoprire il valore di una risorsa che ha segnato la storia della Valle d’Aosta e che oggi richiede attenzione, cura e salvaguardia.
La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la prenotazione, poiché i posti disponibili sono limitati. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare Lucia al numero +39 320 6889676.
L’iniziativa valdostana fa parte di “Atlante delle Rive”, progetto triennale ideato da Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo e realizzato da Jolefilm, nato con l’obiettivo di cambiare il modo in cui viene percepita l’importanza dell’acqua e di favorire un rapporto più consapevole e sostenibile con questa risorsa.
Il progetto non nasce con la pretesa di offrire soluzioni ai problemi legati alla gestione dell’acqua, ma punta piuttosto a raccontarli, mettere in relazione esperienze diverse e costruire una maggiore consapevolezza collettiva. Al centro c’è anche la necessità di comprendere come interessi differenti possano convivere attorno a una risorsa comune.
È lo stesso Paolini a richiamare l’origine della parola “rivale”, spiegando che deriva dal latino rivus e indicava originariamente chi attingeva allo stesso corso d’acqua. «Finché di acqua ce n’è va tutto bene, ma quando scarseggia si diventa rivali», osserva l’autore, sottolineando come la gestione delle acque, delle falde e dei fiumi, prima ancora delle reti e dei tubi, richieda la capacità di comprendere interessi diversi e costruire alleanze. Una necessità resa ancora più evidente dai cambiamenti climatici.
La dimensione collettiva di “Atlante delle Rive” tornerà protagonista proprio nella Giornata mondiale dei Fiumi di domenica 27 settembre, che per il secondo anno coinvolgerà territori diversi d’Italia. Sono oltre 50 gli appuntamenti previsti lungo i fiumi italiani, tra spettacoli, racconti, cammini e momenti di incontro che coinvolgeranno cittadini, artisti, ricercatori e tecnici del settore idrico.
In questo quadro, anche il Ru Neuf diventa dunque un punto di osservazione privilegiato. Un piccolo corso d’acqua, nato per rispondere a esigenze concrete dell’agricoltura di montagna, che oggi può offrire l’occasione per interrogarsi sul rapporto con l’acqua e sulla necessità di preservarla.
“Atlante delle Rive” è ideato da Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo e realizzato da Jolefilm, con il sostegno di CAI - Club Alpino Italiano, Veneto Agricoltura, Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali, Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, Regione Emilia-Romagna, Commissario straordinario per la ricostruzione nei territori colpiti dall’alluvione del maggio 2023 in Emilia-Romagna, Toscana e Marche, Viveracqua e ANBI - Associazione nazionale consorzi gestione e tutela territorio e acque irrigue e acquevenete.
Il progetto gode inoltre del patrocinio di CMCC Climate, NBFC - National Biodiversity Future Center e Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, con Istituto Cervi come partner culturale.
Il programma completo degli appuntamenti di domenica 27 settembre è disponibile sul sito atlantedellerive.org.





