Ultim'ora - 16 settembre 2026, 13:35

Pagamenti: Cavallo (Altroconsumo), 'Consumatori devono poter scegliere offerte migliori'

Pagamenti: Cavallo (Altroconsumo), 'Consumatori devono poter scegliere offerte migliori'

(Adnkronos) - "I consumatori dovrebbero essere nelle condizioni di poter navigare nel mondo delle offerte, anche nell'ambito del sistema dei pagamenti, in maniera semplice ed economica, potendo scegliere, sulla base di una maggiore accessibilità e concorrenza, le migliori opzioni, senza subire le conseguenze di un sistema che necessita ancora di adeguamenti. Le regole ci sono, sono chiare e andrebbero rispettate". Così Federico Cavallo, responsabile Relazioni esterne di Altroconsumo, a margine dell'incontro alla Camera dei deputati 'Stop alla discriminazione dell’Iban: un diritto europeo da far rispettare'.  

"Sappiamo che c'è una difficoltà del sistema, in alcune sue parti, ad adattarsi a quelli che dovrebbero essere gli obiettivi già stabiliti dalla norma - spiega - L'effetto, però, è quello che ci raccontano le migliaia di consumatori che hanno risposto al nostro sondaggio e che ci raccontano di difficoltà molto quotidiane. Anche per questo abbiamo voluto lanciare questa iniziativa e siamo qui oggi con i rappresentanti della filiera, con le autorità, con gli operatori del settore, proprio perché crediamo sia necessaria un'alleanza tra tutti gli stakeholder interessati per superare insieme le frizioni che ancora ci sono, che non dovrebbero esserci e che, una volta superate, ci consegneranno un sistema più competitivo, più aperto all'innovazione e più a misura di consumatore".  

Cavallo si sofferma poi sul sistema Sepa Direct Debit (Sdd): "Sappiamo che il sistema Seda, che dovrebbe facilitare i pagamenti nell'ambito della Sepa, spesso è stato una delle ragioni delle difficoltà degli operatori e delle imprese nel ricevere pagamenti da conti con Iban non italiani. Su questo Banca d'Italia ha fatto recentemente un intervento nel Comitato dei Pagamenti: crediamo si debba andare in quella direzione. Pensiamo che sia il momento non di andare a cercare delle colpe singole, ma di individuare le responsabilità e le soluzioni, cioè chi ha il potere e la facoltà di risolvere i problemi che ancora ci sono, sapendo che dietro l'angolo c'è un vantaggio di cui possono beneficiare i consumatori, i cittadini, le imprese e tutto il sistema Paese". 

"Più di 7 milioni di cittadini in Italia incorrono in questo tipo di problemi con i pagamenti. L'Iban discrimination è una questione culturale, una cultura della concorrenza è fondamentale"."L'Iban discrimination è una questione molto sentita da una fetta rilevante della popolazione, la situazione sul campo non è allineata con la norma - aggiunge - Nella concreta applicazione questa norma non è rispettata. Abbiamo ricevuto più di 1.200 segnalazioni". "Stiamo parlando di qualcosa che entra in maniera molto diretta e semplice nella vita quotidiana - prosegue - pagare una bolletta, pagare le rate, fare pagamenti nei confronti della pubblica amministrazione. Tutte azioni appesantite da un problema che ha caratteri sistemici. Non sono avvenimenti occasionali. Chi sceglie un Iban italiano magari ha meno offerte di risparmio o altro, e quindi perde un diritto che viene disatteso. Le difficoltà potranno essere superate solo da un consesso comune. Serve avere un sistema che sia il più innovativo possibile". 

 

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