EVENTI E APPUNTAMENTI - 16 settembre 2026, 12:00

An pomma pe an sei, a Petit-Fénis torna l’incontro tra biodiversità, contadini e territorio

Il 19 e 20 settembre 2026 la collina di Nus ospita lo scambio di semi e il mercato contadino organizzato da La Guerze con il Comune di Nus e le Pro loco di Nus, Saint-Marcel e Verrayes. Passeggiate, incontri, prodotti del territorio e momenti di convivialità per riscoprire biodiversità, antichi saperi e agricoltura locale

An pomma pe an sei, a Petit-Fénis torna l’incontro tra biodiversità, contadini e territorio

L’autunno si avvicina e, nonostante un’estate complicata dal gran caldo e dalla scarsità di piogge, a Petit-Fénis, sulla collina di Nus, ritorna “An pomma pe an sei”, l’appuntamento dedicato all’incontro tra popolazione e contadini custodi. Una giornata pensata per partire dai campi e arrivare alla tavola, mettendo al centro la biodiversità, la tutela delle varietà agricole, il cibo sano e quei saperi antichi che continuano a rappresentare una parte importante dell’identità del territorio valdostano.

L’iniziativa, organizzata da La Guerze, in collaborazione con il Comune di Nus e le Pro loco di Nus, Saint-Marcel e Verrayes, si svilupperà nell’arco di sabato 19 e domenica 20 settembre 2026. Il programma alternerà momenti di divulgazione, passeggiate, occasioni di scambio e convivialità, con la possibilità per i partecipanti di acquistare direttamente dai produttori e di scambiare semi, piante, talee e altri prodotti rigorosamente autoprodotti.

Il primo appuntamento è previsto per sabato 19 settembre alle 19.30, con una cena conviviale riservata ad addetti e simpatizzanti. Per partecipare è necessaria la prenotazione entro giovedì 17 settembre al numero 333 5287752.

La giornata principale sarà invece quella di domenica 20 settembre. Alle 9.30 partirà una passeggiata alla scoperta dei luoghi della terra di mezzo, lungo l’antica mulattiera che da La Guerze conduce a Crotaé, accompagnata da Lino Nossen. Un modo per conoscere il territorio non soltanto attraverso le parole, ma camminando tra i suoi paesaggi e le tracce lasciate dalla storia rurale.

Alle 10 è previsto il saluto di benvenuto e l’avvio ufficiale delle attività. Quindici minuti più tardi, alle 10.15, spazio agli interventi dedicati a Biodiversità, Ambiente e Territorio, con la partecipazione di Massimo Vencato, responsabile del progetto “Città del sidro”, Marie Claire Chapellu, presidente dell’Associazione Vescosz, Angelo Giordano, agronomo Seed Saver, Giada Bellia, referente CASAM, e Roberto Pozzetta, responsabile dell’inserimento lavorativo della Coop sociale Il Sogno.

Il filo conduttore sarà dunque quello della conservazione della biodiversità agricola e della valorizzazione delle varietà locali, ma anche del rapporto tra ambiente, produzione e comunità. Un patrimonio che, soprattutto in una stagione segnata dalle difficoltà climatiche, assume un significato ancora più concreto: custodire semi e varietà significa infatti mantenere aperta la possibilità di continuare a coltivare, adattare e tramandare produzioni legate ai luoghi.

Alle 12.30 è previsto il pranzo, fino alle 13, con prodotti del territorio. Anche in questo caso sarà necessaria la prenotazione entro giovedì 17 settembre, sempre al numero 333 5287752.

Nel pomeriggio, alle 15, sarà presentato il Parco Giochi di Petit-Fénis, dedicato alla memoria di Chablot Nadia e Dorrier Alessia. Al termine della presentazione sarà offerto un rinfresco.

Per tutta la giornata sarà inoltre possibile visitare i banchi dei vari produttori, acquistare prodotti del territorio e, soprattutto, partecipare allo scambio di semi, piante, talee e altri prodotti autoprodotti. È proprio questo scambio, semplice e concreto, a rappresentare uno degli aspetti più caratteristici di “An pomma pe an sei”: non soltanto una manifestazione agricola, ma un’occasione per mettere in circolo conoscenze, varietà e pratiche che rischiano altrimenti di andare perdute.

Una festa della terra, quindi, ma anche della comunità. Tra una passeggiata sulla collina, un incontro sulla biodiversità, i prodotti dei contadini e una tavola condivisa, Petit-Fénis si prepara a vivere due giornate all’insegna della scoperta, della divulgazione e della convivialità, con lo sguardo rivolto a un’agricoltura capace di custodire il passato senza rinunciare a interrogarsi sul futuro.

pi.mi.

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