ATTUALITÀ - 12 settembre 2026, 17:43

Il pulmino delle nostre speranze

A Villar Perosa l’ufficio postale chiude per i lavori: la minoranza propone una navetta gratuita per accompagnare i cittadini a Pinasca

Il pulmino delle nostre speranze

In tutta la Penisola, Poste Italiane sta portando avanti un importante programma di ristrutturazione dei propri uffici, con l’obiettivo di renderli più accessibili, moderni e confortevoli.

Un’iniziativa certamente positiva, che comporta però inevitabilmente la chiusura, spesso prolungata, delle singole strutture durante i lavori.

Se nelle città è relativamente semplice trovare un altro ufficio postale aperto, la situazione diventa molto più complicata nei piccoli centri e nelle località di provincia. In alcune zone Poste Italiane ha cercato di ridurre i disagi mettendo a disposizione strutture mobili, allestite su roulotte o altri mezzi itineranti.

Ma non ovunque è stato possibile adottare soluzioni analoghe.

Ci sono infatti numerose realtà dove il trasporto pubblico è limitato e dove la chiusura dell’ufficio postale significa, per molti cittadini, dover raggiungere necessariamente un altro paese. Un problema particolarmente sentito dalle persone anziane o da chi non dispone di un'automobile e deve quindi fare affidamento su parenti, amici o vicini di casa, non sempre disponibili.

È il caso degli abitanti di Villar Perosa, in Val Chisone, che prossimamente dovranno recarsi a Pinasca per operazioni essenziali come riscuotere la pensione, ritirare la corrispondenza o spedire una raccomandata.

Per affrontare concretamente questo disagio, i consiglieri comunali del gruppo di minoranza ViviVillar, Valeria Marro, Giancarlo Di Pietro e Marco Meinardi, propongono l’istituzione di una navetta gratuita che possa collegare Villar Perosa a Pinasca per tutto il periodo necessario.

L’idea è quella di costruire il servizio in piena sinergia con le realtà del volontariato locale, mettendo a disposizione dei cittadini uno strumento semplice, gratuito e soprattutto solidale.

Un piccolo pulmino, dunque, per risolvere un problema molto concreto. Ma anche un segnale importante di attenzione verso chi rischia di vivere la chiusura dell’ufficio postale come un ulteriore ostacolo nella vita quotidiana.

Ora si attende una benevola accoglienza da parte della popolazione per una proposta che, al di là delle appartenenze politiche, appare soprattutto solidale, intelligente e concreta.

Edi Morini – Val Chisone

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