Salute in Valle d'Aosta - 11 settembre 2026, 19:21

Porta Praetoria illuminata di arancione dal 16 al 19 settembre per la Giornata mondiale sulla sicurezza delle cure

L'iniziativa della Regione e dell'Azienda USL per il World Patient Safety Day 2026. Focus del tema internazionale sulle "Cure sicure per le malattie non trasmissibili"

Porta Praetoria illuminata di arancione dal 16 al 19 settembre per la Giornata mondiale sulla sicurezza delle cure

Anche la Valle d'Aosta aderisce alla Giornata mondiale per la sicurezza delle cure e della persona assistita, in programma il 17 settembre e promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Su iniziativa della Struttura complessa Governo clinico e Medicina preventiva dell’Azienda USL, guidata dalla dottoressa Marina Tumiati, e con il supporto degli Assessorati regionali alla Sanità e all'Istruzione, la Porta Praetoria di Aosta si illuminerà di arancione dal 16 al 19 settembre.

Il tema dell'edizione 2026, "Safe care for noncommunicable diseases – Cure sicure per le malattie non trasmissibili", mette al centro la presa in carico dei pazienti affetti da patologie croniche cardiovascolari, oncologiche, metaboliche e respiratorie. L'obiettivo è garantire percorsi di cura continui e integrati tra prevenzione, diagnosi, trattamento e follow-up. 

Tra le iniziative avviate sul territorio figura anche la nascita del Centro per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente, deputato al monitoraggio degli eventi avversi e al raccordo con l'Osservatorio nazionale delle buone pratiche.

«La Giornata del 17 settembre ci richiama ad una responsabilità concreta: costruire percorsi sempre più sicuri, accessibili e attenti alla persona. Va proprio in questa direzione l’impegno volto all’umanizzazione delle cure, assunto nei confronti della popolazione valdostana insieme all’Azienda USL e agli enti del territorio, coinvolgendo maggiormente i familiari dei pazienti nei percorsi di assistenza e cura all’interno delle strutture. Se la priorità alla quale vogliamo tendere è porre la persona al centro del proprio percorso di cura, la propria sicurezza delle cure è una componente fondamentale del diritto alla salute e deve accompagnare ogni persona in tutte le fasi del proprio percorso assistenziale. Questo vale ancor più per la gestione delle malattie croniche o di lunga durata, in cui la qualità dell’assistenza dipende non soltanto dalla competenza clinica, ma anche dalla continuità del percorso e dal coordinamento tra i servizi e le professionalità», dichiara l'assessore regionale alla Sanità, Salute e Politiche sociali, Carlo Marzi.

«La sicurezza delle cure non coincide con un singolo atto o con una singola procedura, ma nasce dalla qualità dell’intero percorso assistenziale. Per le persone che convivono a lungo con una patologia diventa ancora più importante garantire continuità, coordinamento tra professionisti e servizi, appropriatezza e comunicazione. La sicurezza è una responsabilità condivisa, che richiede attenzione costante, capacità di imparare dall’esperienza e coinvolgimento attivo della persona assistita e dei suoi familiari», sottolinea la direttrice della SC Governo clinico e Medicina preventiva dell'Azienda USL, Marina Tumiati.

«Parlare di sicurezza delle cure potrebbe suonare un po’ strano. Solo qualche decennio fa non sarebbe stato un argomento di cui discutere; andava da sé che le cure fossero sicure. In seguito, l’istituzione del servizio sanitario nazionale ha reso un diritto non solo la salute, ma l’accesso alle cure per tutti. E così, se la buona medicina ci ha portato a battere i record di longevità, nello stesso tempo ci ha messo in guardia da quei guai che possono derivare da un uso sconsiderato della medicina e delle medicine. Ora non si lascia nulla al caso, neppure la calligrafia dei dottori», evidenza il Direttore sanitario dell’Azienda USL della Valle d'Aosta, Mauro Occhi.

«Parlare di cure sicure significa anche intervenire prima che la malattia si manifesti o progredisca. Alimentazione equilibrata, attività fisica, contrasto alla sedentarietà e agli altri fattori di rischio rappresentano strumenti fondamentali per tutelare la salute nel corso della vita. La prevenzione deve accompagnare il cittadino in tutte le età e diventare parte integrante di un percorso di salute consapevole e sicuro», dichiara la direttrice della SC Igiene degli alimenti e della nutrizione, Anna Maria Covarino.

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