EVENTI E APPUNTAMENTI - 10 settembre 2026, 16:00

Trent’anni di musica, memoria e appartenenza: la Fanfara degli Alpini celebra ad Aosta la sua storia

Sabato 12 settembre alle ore 17.00, in piazza Émile Chanoux ad Aosta, la Fanfara Sezionale dell’Associazione Nazionale Alpini celebrerà il 30° anniversario della sua fondazione con un concerto preceduto dall’Alzabandiera e dalla deposizione di una corona di fiori al Monumento al Soldato Valdostano. Domenica 13 settembre alle ore 10.00, la piazza del capoluogo tornerà a riempirsi di musica con l’incontro di tre Fanfare: quella Valdostana, quella di Ivrea e quella di Pralongo di Biella

La Fanfara della Sezione Ana Valdostana alla Adunata di Vicenza

La Fanfara della Sezione Ana Valdostana alla Adunata di Vicenza

Ci sono suoni che non sono soltanto musica. Sono richiami alla memoria, alla storia, al sacrificio e a un sentimento di appartenenza che attraversa le generazioni. È questo il significato più profondo dei 30 anni della Fanfara Sezionale dell’Associazione Nazionale Alpini, una storia che ad Aosta sarà celebrata nel cuore della città, davanti alla comunità valdostana e sotto il segno di quei valori che gli Alpini, in armi e in congedo, continuano a custodire e tramandare.

La celebrazione di sabato 12 settembre avrà un significato particolarmente intenso. Prima ancora delle note, ci saranno infatti i simboli: l’Alzabandiera e la deposizione di una corona di fiori al Monumento al Soldato Valdostano. Un momento solenne che collegherà il presente alla memoria di quanti hanno servito il Paese e, attraverso il ricordo dei Caduti, richiamerà quella lunga storia di uomini e donne in uniforme che ha visto anche la Valle d’Aosta offrire il proprio contributo.

La Fanfara in concerto presso la Porta Praetoria di Aosta

Poi sarà la musica a prendere la parola. Alle ore 17.00, la Fanfara Sezionale salirà sul palco di piazza Émile Chanoux per proporre alcune armonie del proprio vasto repertorio. Trent’anni di attività non sono soltanto un anniversario: sono migliaia di ore di prove, cerimonie, manifestazioni, incontri e trasferte, ma soprattutto la testimonianza concreta di una passione capace di unire gli Alpini in armi con quelli che hanno lasciato il servizio attivo e continuano a sentirsi parte di una stessa grande comunità.

È proprio questo uno degli aspetti più forti della presenza alpina: il congedo non rappresenta una fine, ma una prosecuzione. L’uniforme può essere riposta, ma il senso del dovere, l’amicizia, la solidarietà e il legame con il territorio restano. La Fanfara diventa così anche il volto sonoro di questa continuità, capace di parlare agli Alpini di ieri e di oggi, ma anche alle famiglie, ai giovani e a una comunità che riconosce nelle penne nere una presenza storica e profondamente radicata.

In Valle d’Aosta questo legame assume un valore ancora più particolare. Gli Alpini fanno parte del tessuto sociale della regione non soltanto attraverso le cerimonie ufficiali, ma anche grazie alla loro presenza nella vita delle comunità, nelle iniziative di solidarietà e nelle occasioni nelle quali la memoria collettiva trova uno spazio per essere condivisa. La Fanfara, con il linguaggio universale della musica, contribuisce a rendere visibile e riconoscibile questo patrimonio.

E sarà ancora la musica, domenica 13 settembre alle ore 10.00, a mettere insieme realtà diverse ma accomunate dalla stessa tradizione. In piazza Émile Chanoux si esibiranno infatti tre formazioni: accanto alla Fanfara Valdostana saranno presenti la Fanfara di Ivrea e la Fanfara di Pralongo di Biella. Un appuntamento che va oltre i confini amministrativi e che conferma quanto il mondo alpino sappia costruire relazioni, amicizie e collaborazione attraverso una tradizione che conserva intatto il proprio fascino.

Le note delle tre Fanfare accompagneranno quindi una domenica di festa e di incontro, ma anche di memoria. Perché dietro ogni uniforme, ogni cappello alpino e ogni marcia c’è una storia fatta di persone. Ci sono gli Alpini in armi, chiamati ancora oggi a servire il Paese, e ci sono gli Alpini in congedo, che hanno trasformato il ricordo del proprio servizio in una presenza quotidiana nelle comunità. Insieme rappresentano due momenti diversi della stessa esperienza e testimoniano una continuità che, a 30 anni dalla nascita della Fanfara Sezionale, trova nella musica una delle sue espressioni più belle.

Ad Aosta, dunque, non sarà soltanto un concerto. Sarà una festa della memoria e dell’identità alpina, un omaggio a chi ha servito e a chi continua a farlo, un appuntamento nel quale il suono della Fanfara diventerà il filo conduttore tra passato e presente. E quando le prime note risuoneranno in piazza Émile Chanoux, porteranno con sé molto più di un repertorio musicale: porteranno il peso e l’orgoglio di una storia lunga 30 anni, ma anche quella straordinaria capacità degli Alpini di rimanere, anche dopo il congedo, parte viva della propria comunità.

pi.mi.

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