ATTUALITÀ ECONOMIA - 07 settembre 2026, 14:41

Più contrattazione, più territorio: la sfida della CISL Valle d’Aosta

In Valle d’Aosta il lavoro non può essere affrontato con ricette uguali per tutti. La particolare struttura economica della nostra regione, fortemente legata al turismo, al commercio, ai servizi e alla stagionalità, richiede risposte costruite sul territorio e capaci di tenere insieme le esigenze delle imprese e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori

Jean Dondeyna, Segretario generale Cisl VdA

Jean Dondeyna, Segretario generale Cisl VdA

È questa, in fondo, una delle sfide più interessanti per il sindacato valdostano: trasformare le caratteristiche della nostra regione da problema a opportunità, attraverso una contrattazione sempre più vicina alle realtà produttive locali.

Un esempio concreto arriva dall’accordo territoriale sulla stagionalità nel settore del commercio, del terziario e dei servizi, sottoscritto da Confcommercio e Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL e successivamente condiviso anche dal SAVT. L’intesa riconosce la specificità della Valle d’Aosta e cerca di offrire alle aziende maggiore flessibilità nella gestione delle assunzioni, garantendo al tempo stesso un quadro di regole definito per i lavoratori.

È un modello che merita attenzione perché dimostra quanto possa essere importante la contrattazione territoriale. Non si tratta semplicemente di adattare le regole nazionali alla realtà locale, ma di costruire strumenti che tengano conto dei ritmi e delle caratteristiche dell’economia valdostana.

La vera questione, però, è ciò che accade dopo la stagione. Il lavoro stagionale non può diventare sinonimo di precarietà permanente. La sfida deve essere quella di favorire percorsi che consentano a chi lavora nel turismo, nel commercio e nei servizi di avere maggiore continuità occupazionale, formazione e prospettive professionali.

Ed è proprio qui che il ruolo del sindacato può diventare decisivo: non limitarsi a gestire le emergenze, ma contribuire a progettare il futuro del lavoro in Valle d’Aosta.

La CISL, anche a livello nazionale, insiste sulla necessità di rafforzare la contrattazione decentrata e territoriale, collegandola a salari, produttività, formazione, sicurezza e partecipazione dei lavoratori.

Per una regione autonoma come la Valle d’Aosta, questa impostazione assume un significato ancora più forte. L’autonomia non dovrebbe essere soltanto capacità amministrativa e legislativa, ma anche capacità di costruire politiche del lavoro coerenti con le caratteristiche economiche e sociali della comunità valdostana.

Il sindacato può quindi essere protagonista di una nuova stagione di responsabilità territoriale. Un sindacato che contratta, propone e partecipa alle scelte, senza rinunciare alla propria funzione di tutela.

La sfida è semplice da enunciare, meno semplice da realizzare: fare in modo che la crescita dell’economia valdostana produca anche lavoro più stabile, qualificato e dignitoso.

È su questo terreno che la CISL Valle d’Aosta può giocare una partita importante: più territorio nella contrattazione, più qualità nel lavoro, più partecipazione nelle scelte.

red

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