FEDE E RELIGIONI - 04 settembre 2026, 18:00

Almanach de samedi 5 septembre sainte Thérèse de CalcuttA

Sancte Michaël Archangele, ora pro me!   Un solo atto di amore di Dio, fatto in tempo di aridità, vale più che cento, fatti in tenerezza e consolazione. (Padre Pio da Pietrelcina)

Almanach de samedi 5 septembre sainte Thérèse de CalcuttA

La Chiesa celebra Santa Teresa di Calcutta (Agnes Gonxha Bojaxiu) Vergine, Fondatrice

Agnes Gonxhe Bojaxhiu, nata nell’attuale Macedonia da una famiglia albanese, a 18 anni concretizzò il suo desiderio di diventare suora missionaria ed entrò nella Congregazione delle Suore Missionarie di Nostra Signora di Loreto. Partita nel 1928 per l’Irlanda, un anno dopo giunse in India. Nel 1931 emise i primi voti, prendendo il nuovo nome di suor Maria Teresa del Bambin Gesù (scelto per la sua devozione alla santa di Lisieux), e per circa vent’anni insegnò storia e geografia alle allieve del collegio di Entally, nella zona orientale di Calcutta. Il 10 settembre 1946, mentre era in treno diretta a Darjeeling per gli esercizi spirituali, avvertì la “seconda chiamata”: Dio voleva che fondasse una nuova congregazione. Il 16 agosto 1948 uscì quindi dal collegio per condividere la vita dei più poveri tra i poveri.Il suo nome è diventato sinonimo di una carità sincera e disinteressata, vissuta direttamente e insegnata a tutti. Dal primo gruppo di giovani che la seguirono sorse la congregazione delle Missionarie della Carità, poi espanse in quasi tutto il mondo. Morì a Calcutta il 5 settembre 1997. È stata beatificata da san Giovanni Paolo II il 19 ottobre 2003 ed infine canonizzata da Papa Francesco domenica 4 settembre 2016.

Il sole sorge alle ore 6,48 e tramonta alle ore 20,12.

“«La cura del creato rappresenta una vera e propria vocazione per ogni essere umano.»
Papa Leone XIV

La tutela dell’ambiente non è soltanto una questione ecologica, ma una responsabilità verso il futuro.
Conservare montagne, boschi, acqua e paesaggi significa proteggere un patrimonio che appartiene a tutti.
Anche una comunità alpina come la Valle d’Aosta può fare della cura del proprio territorio una scelta di civiltà.

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