Insieme al mese di agosto, si avvia verso il gran finale anche l’edizione 2026 di “Le marmotte non dormono”, il festival che anche quest’estate ha attraversato la Valle d’Aosta portando spettacoli e attività in luoghi diversi del territorio e coinvolgendo pubblici di tutte le età. L’ultimo appuntamento è in programma lunedì 31 agosto a Emarèse, alle ore 18, al Lago di Lot in località Eresaz, con lo spettacolo “C’era una volta... e c’è ancora”.
La chiusura arriva al termine di un’edizione che ha segnato un’ulteriore crescita del progetto, sia per la varietà delle proposte sia per la sua diffusione sul territorio. Un percorso itinerante che continua a cambiare luoghi e comuni, costruendo di volta in volta occasioni di incontro tra spettacolo dal vivo, comunità e paesaggio. Particolarmente significativa è stata la risposta delle famiglie e dei bambini, che hanno partecipato con continuità alle iniziative pensate per coinvolgere il pubblico non soltanto come spettatore, ma come parte attiva dell’esperienza.
Accanto alla crescita del festival, resta centrale anche l’attenzione al modo in cui gli appuntamenti vengono costruiti e inseriti nei territori. La scelta di valorizzare spazi già esistenti, contenere per quanto possibile gli spostamenti e gli allestimenti e progettare le attività nel rispetto dei luoghi ospitanti accompagna infatti lo sviluppo di “Le marmotte non dormono”, con l’obiettivo di far dialogare la dimensione artistica con quella ambientale e comunitaria.
“Siamo molto felici della risposta del pubblico a questa edizione di “Le marmotte non dormono” in Valle d’Aosta, in particolare dell’attenzione e della partecipazione delle famiglie e dei più piccoli – tracciano un bilancio i direttori generali del festival, Marco Chenevier, Alessia Pinto e Francesca d’Apolito. Il progetto cresce ogni anno, cambia comuni e territori e quest’anno ha raggiunto una particolare ampiezza, sia per la varietà delle proposte sia per la diffusione degli appuntamenti in diversi luoghi della Valle d’Aosta. Per noi è importante che questa crescita vada di pari passo con una sempre maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale: valorizziamo i luoghi esistenti, cerchiamo di limitare gli spostamenti e l’impatto delle attività e lavoriamo nel rispetto dei territori che ci ospitano. Vogliamo continuare a far crescere il progetto insieme alle comunità, creando occasioni di incontro attraverso l’arte e lo spettacolo dal vivo”.
A raccogliere idealmente questi elementi sarà proprio l’appuntamento conclusivo di Emarèse. In “C’era una volta... e c’è ancora”, Marco Chenevier e Claudine Chenuil coinvolgeranno il pubblico nella costruzione di un’esperienza teatrale partecipata ispirata alla natura e alle antiche leggende della Valle d’Aosta. Tre storie diventeranno il punto di partenza per un gioco di fantasia e complicità nel quale grandi e piccoli contribuiranno a dare vita a personaggi, ambientazioni e situazioni, rendendo ogni rappresentazione diversa dalla precedente. Al termine dello spettacolo è previsto un rinfresco a cura della Pro Loco di Emarèse. In caso di maltempo, l’appuntamento si sposterà alla Sala Polivalente Abbé Trèves, in località Eresaz 51.
Il festival “Le marmotte non dormono” è organizzato dal Teatro Instabile di Aosta nel contesto del progetto TempoLungo, con il sostegno del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, di Fondazione CRT, della cooperativa Montessori in Valle e dei Comuni interessati,
Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito internet https://www.lemarmottenondormono.it/ , sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram.










