VIABILITÀ E MOBILITÀ - 23 agosto 2026, 18:45

Ponte di Pont-Suaz, nuove modifiche alla viabilità per completare i lavori

Ponte di Pont-Suaz, nuove modifiche alla viabilità per completare i lavori

Ponte di Pont-Suaz, nuove modifiche alla viabilità per completare i lavori

Sommario: Dal 1° al 21 settembre 2026 saranno introdotte chiusure notturne e sensi unici modulati sul ponte di Pont-Suaz, tra Aosta e Charvensod. Il provvedimento punta a ridurre l’impatto sul traffico pendolare, tenendo conto anche della ripresa delle attività scolastiche.

Il ponte di Pont-Suaz entra nella fase conclusiva dei lavori di manutenzione straordinaria e, per consentire il completamento degli interventi sull’impalcato, la viabilità tra Aosta e Charvensod sarà modificata per una parte del mese di settembre. L’Assessorato delle Opere pubbliche, Territorio e Ambiente ha predisposto un sistema che alterna chiusure notturne e sensi unici differenziati nell’arco della giornata, con l’obiettivo di contenere per quanto possibile i disagi in un collegamento particolarmente utilizzato dagli automobilisti.

Le modifiche interesseranno il tratto compreso tra la progressiva km 0+000, sul lato di Aosta, a partire dalla rotatoria di via 1° Maggio lato sud, e la progressiva km 0+150, sul versante di Charvensod. Il periodo interessato sarà quello compreso tra il 1° e il 21 settembre 2026, una finestra temporale che coincide con la ripresa delle attività dopo la pausa estiva e, soprattutto, con il ritorno a pieno regime degli spostamenti quotidiani legati al lavoro e alla scuola.

La scelta dell’amministrazione regionale è quella di concentrare le chiusure complete nelle ore notturne. Il ponte sarà infatti chiuso al traffico per tre notti: dalle 21.00 del 1° settembre alle 6.00 del 2 settembre 2026, dalle 21.00 del 14 settembre alle 6.00 del 15 settembre 2026 e dalle 21.00 del 20 settembre alle 6.00 del 21 settembre 2026. In questo modo le lavorazioni più impattanti potranno essere effettuate limitando le interferenze con i principali flussi diurni.

Nel periodo compreso tra il 2 e il 20 settembre 2026, invece, sarà adottato un sistema di sensi unici modulato sulla base dell’andamento del traffico. La soluzione è stata concordata con le amministrazioni comunali interessate e con il Dipartimento Trasporti e Mobilità sostenibile, con l’intento di privilegiare nelle diverse fasce orarie la direzione maggiormente interessata dagli spostamenti pendolari.

Dal lunedì al venerdì, dalle 6.30 alle 12.00, sarà istituito il senso unico in direzione Charvensod-Aosta, così da agevolare il flusso mattutino verso il capoluogo. Dalle 12.00 alle 20.00 la direzione sarà invece invertita, con senso unico Aosta-Charvensod, intercettando il principale movimento di rientro pomeridiano. Nelle ore comprese tra le 20.00 e le 6.30 sarà invece attivo il senso unico alternato, regolato attraverso un impianto semaforico mobile oppure mediante movieri.

Durante il sabato e la domenica, per l’intera giornata, sarà mantenuto il senso unico alternato, sempre con semaforo mobile o movieri e con la possibilità di modulare la gestione in funzione delle condizioni effettive del traffico e dei flussi di circolazione. Una garanzia importante riguarda invece pedoni e mobilità non motorizzata: il transito pedonale sarà sempre assicurato.

La scelta di adottare una regolazione dinamica della circolazione nasce anche dall’esperienza maturata durante i lavori dello scorso maggio. In quell’occasione, la gestione dei flussi in relazione agli orari di maggiore affluenza aveva mostrato una maggiore efficacia rispetto a una disciplina uniforme nell’arco della giornata. La Regione ha quindi deciso di riproporre il modello, adattandolo alle condizioni di settembre e alla ripresa delle attività scolastiche.

La questione non è soltanto tecnica. Il ponte di Pont-Suaz rappresenta infatti uno dei collegamenti utilizzati quotidianamente tra il capoluogo regionale e il territorio di Charvensod, inserendosi in una rete viaria nella quale anche una modifica temporanea può produrre ripercussioni sull’organizzazione degli spostamenti, sui tempi di percorrenza e sulle attività economiche. Per questo la scelta di differenziare le direzioni del senso unico durante la giornata assume anche un significato di gestione del territorio: l’obiettivo è conciliare la necessità di completare un intervento infrastrutturale con quella di garantire, per quanto possibile, la continuità della mobilità quotidiana.

Particolare attenzione sarà inevitabilmente richiesta nelle prime settimane di settembre, quando alla ripresa delle attività lavorative si sommerà quella scolastica. La capacità di adattare la regolazione del traffico ai flussi effettivi sarà quindi determinante per evitare che gli interventi producano rallentamenti eccessivi proprio nelle fasce più delicate della giornata. Per automobilisti e pendolari sarà soprattutto importante considerare in anticipo gli orari delle modifiche e mettere in conto possibili variazioni nei tempi di percorrenza.

La conclusione dei lavori sul ponte costituisce, d’altra parte, un passaggio necessario per restituire a regime un’infrastruttura strategica per la mobilità locale. Le limitazioni temporanee rappresentano il prezzo inevitabile di un intervento di manutenzione straordinaria che punta a preservare la funzionalità dell’opera nel tempo. La sfida, per le amministrazioni coinvolte, è dunque quella di accompagnare la fase finale dei lavori riducendo al minimo i disagi per cittadini, pendolari e attività economiche. In una regione montana, dove la rete viaria ha un peso particolarmente rilevante sulla vita quotidiana e sull’integrazione tra comuni e territori, anche la manutenzione di un singolo ponte diventa parte di una più ampia politica di cura delle infrastrutture e di qualità della mobilità.

je.fe.

SU