Risalendo la strada Napoleonica del Sempione, oggi un ampio nastro d’asfalto scorrevole e panoramico, poco dopo il biancheggiante Simplon Dorf lo sguardo cerca l’apertura del valico, scrutando le montagne che gli fanno da corona. Una di queste richiama l’attenzione per la massiccia forma, sulla cui sommità pianeggiante spicca un segnale assai visibile. La montagna è il Galehorn e il segnale è un orrendo, quanto necessario, ripetitore.
Il Galehorn, nonostante l’impianto che lo presiede, è una montagna che si presta ad una salita gratificante. Semplice e mai troppo faticosa, consenti di toccare un angolo dell’Ovest del Sempione poco frequentato. Prima di toccare il vasto pianoro sommitale dal panorama incredibile sulle cime circostanti, si attraversano pascoli pacificanti nella parte bassa e, nell’altopiano soprastante, la bella cascata, una serie di laghetti addolciscono un ambiente severo di grande pietrame.
L’itinerario
Dal parcheggio un comodo sentiero porta alla sottostante strada asfaltata, che si attraversa e che si riprende più sotto, poco prima del ponte, attraversato il quale si toccano le baite di Chluismatte per poi proseguire in direzione di Wysse Bode e della bella cascata che scende dal sovrastante pianoro. Il sentiero si impenna a sinistra della cascata, superando, con l’aiuto di gradini metallici ed alcune funi, la fascia rocciosa che immette in un pianoro nei pressi dello Sirwoltusee (mt 2419). Ci si abbassa leggermente su terreno detritico in direzione ovest ed in breve si raggiunge il più esteso Sirwoltu Weiher (mt 2437); proseguendo si tocca un altro lago a quota mt.2583 e, successivamente, in pochi minuti di salita, si giunge alla bocchetta denominata Sirwoltusattel (mt 2621). Raggiunto questo valico, si piega a destra, salendo con un lungo traverso su terreno aperto fino a toccare la linea di cresta, dove si ritrova la traccia che in circa mezz’ora conduce sulla detritica spianata che costituisce la vetta del Galehorn (mt 2797).
Sul vasto pianoro sommitale sorge l’orribile costruzione di un ripetitore. Detto così, parrebbe una cima non da puristi, ma il panorama che regala, con la visibilità di oltre cento vette, compensa ampiamente la bruttura che lo presiede.
Il vastissimo pianoro sommitale (fonte Gulliver)
Per la discesa si può optare per un bell’anello. Dalla cima si ritorna alla bocchetta per il medesimo tracciato seguito in salita, per poi scendere a destra con direzione sud ovest verso l’ampio valico del Bistinepass. Il panoramico sentiero taglia a mezzacosta il versante ovest del Galehorn e, perdendo gradatamente quota, raggiunge un bivio in località Galeitalli (mt. 2400 circa). Proseguendo si raggiunge il Bistinepass, dal quale si scende lungamente su ampio sentiero direttamente al Simplonpass, da dove si deve rientrare scendendo lungo la strada asfaltata o seguendo il sentiero Stockalper, ad essa parallelo, verso Engiloch.
LLa a scaletta a La scaletta a fianco della cascata (fonte web)
Volendo accorciare il percorso, al bivio Galeitalli si risale il sentiero che si stacca sulla destra nell’avvallamento che divide il Galehorn, a sud, dal Magehorn, a nord. In pochi minuti di salita si raggiunge la Magelicke (mt. 2441). Da questo valico, seguendo i segnavia di vernice sulle rocce, si scende lungo la Bistina. Quando si rientra nel terreno alberato il sentiero si fa più marcato e, con una serie di tornanti, raggiunge Gampisch (mt. 1840) in circa un’ora e mezza dal valico. Seguendo il corso del torrente, prima per sentiero, e poi su stradina, transitando per Nideralp, si fa ritorno al parcheggio di Engiloch.
Il Galehorn, ultimo a destra, visto da Engiloch (ph. M. Carlesso)
La scheda
Partenza: Engiloch 1.831 mt. (raggiungibile tramite la A26 direzione Nord Domodossola-Varzo-Gondo-Simplon Dorf)
Arrivo: Galehorn 2.797 mt.
Dislivello: 966 mt. - circa
Tempo : 3 h circa - salita
Difficoltà: EE per il dislivello e per un paio di tratti attrezzati che chiedono un po' di attenzione.

CARTINA GALEHORN





