C'è un filo invisibile che lega le mani degli artigiani, il lavoro quotidiano degli agricoltori, la memoria custodita dagli anziani e la curiosità delle nuove generazioni. È quel senso di comunità che, anno dopo anno, continua a dare vita ai piccoli paesi di montagna e che domenica 9 agosto troverà la sua espressione più autentica a Doues con il ritorno di "Radici e Saperi – L'incontro tra custodi della terra". Dalle 10.30 alle 17.30, il centro storico del paese diventerà un grande percorso tra eccellenze locali, tradizioni e incontri, trasformando un semplice mercato in un momento di condivisione capace di raccontare l'anima più profonda della Valle d'Aosta.
L'iniziativa nasce per valorizzare il patrimonio di conoscenze tramandato di generazione in generazione, sostenere le produzioni di montagna e riconoscere il ruolo di chi, ogni giorno, contribuisce a preservare paesaggio, biodiversità e cultura alpina. Un progetto che assume anche un valore sociale e politico, perché nelle aree di montagna mantenere vive le attività agricole e artigianali significa contrastare lo spopolamento, difendere l'identità dei territori e garantire continuità alle comunità locali.
Saranno quasi 30 gli espositori presenti lungo le vie del borgo. I visitatori potranno conoscere direttamente le storie di aziende agricole, produttori e artigiani che rappresentano il meglio della produzione valdostana: dai formaggi d'alpeggio della famiglia Berthod di Champillon ai vini di montagna di Patrick Ronzani, passando per le produzioni di Jil Martinet, dell'Azienda Agricola Erik Tognan, di Amadou Baldeh, di André Betemps con Madame Escargot, dell'Azienda Agricola "La Baita d'Iceve" di Vincenzo Marcone, di Emilia Brero con "Emilia Impasti e Sogni", dell'Agribirrificio Leone di Matteo Leoni, dell'Azienda Agricola Barmaverain Didier e dell'azienda olistica "Komen in Kou" di Daniele Brunier.
L'artigianato tradizionale avrà un ruolo centrale nella manifestazione, offrendo uno spaccato della creatività e delle lavorazioni tipiche della montagna. Saranno presenti i ricami di Vilma Abram, le creazioni in legno di Ilaria Parussini, le opere dell'artista Lucia Ansermin, i manufatti in lana di Gloria Truscoz, gli oggetti per la casa di Lorena Ansermin ed Elide Ansermin, le realizzazioni tessili di Claudia Soave, i lavori in resina e fiori di Sylvie Cheney, le creazioni in legno di cirmolo e la linea cosmetica etica di Simona Oliveti con "Casa Alpina", le proposte di Barbara Trabalzi con "Mèizoun-etta" e quelle dell'azienda Fleurs de Bosses di Thierry Lettry e Laura Podetti.
Tra gli ospiti più attesi figura il maestro scultore Guido Diémoz, conosciuto come "lo scultore della memoria", capace di trasformare il legno in un racconto della civiltà contadina e della vita in montagna. La sua presenza rappresenta un ponte tra passato e futuro, ricordando come l'arte possa diventare uno strumento per conservare e trasmettere l'identità di un territorio.
Accanto agli aspetti produttivi e culturali, "Radici e Saperi" dedicherà ampio spazio anche ai temi dell'inclusione sociale, della sostenibilità e del benessere. Parteciperà l'Associazione Cibo è Salute APS-ETS, mentre la cooperativa sociale Forrest Gump VDA 2.0, nata proprio a Doues, presenterà il progetto agricolo "Oltre il Bio", che coinvolge persone con disabilità nella coltivazione naturale di frutta e ortaggi. Un'iniziativa che dimostra come l'agricoltura possa diventare occasione di integrazione, crescita personale e partecipazione alla vita della comunità.
La tutela dell'ambiente e della biodiversità sarà rappresentata anche da realtà come "I Prodotti dell'Orso" di Corrado Adamo, che accompagnerà il pubblico alla scoperta del miele e dell'apicoltura alpina attraverso un percorso sensoriale capace di raccontare il delicato equilibrio tra uomo e natura.
Non mancheranno i momenti di convivialità, con punti ristoro gestiti anche dalla Pro Loco di Doues, degustazioni di vini, formaggi, birre artigianali e specialità locali, elementi che fanno della gastronomia uno dei principali strumenti di valorizzazione economica del territorio. Per molti piccoli produttori, appuntamenti come questo rappresentano infatti un'importante occasione di promozione e di contatto diretto con residenti e visitatori, contribuendo a sostenere un'economia di prossimità fondata sulla qualità e sul legame con il territorio.
La giornata si completerà con un percorso culturale ospitato nella sala polivalente e al Museo Alpini, dove sarà allestita la proposta "Echi Alpini: storie, fotografia e vita tra i silenzi della montagna" con Daniele Pieller e Roberto Andrighetto, insieme al Museo della Memoria curato dal Gruppo Alpini di Doues. Un'occasione per riscoprire le vicende che hanno plasmato il paese e rafforzato il senso di appartenenza di una comunità che continua a riconoscersi nella propria storia.
"Radici e Saperi" va così oltre la dimensione di una semplice esposizione di prodotti locali. È il racconto di una comunità che sceglie di investire nelle proprie radici per costruire il futuro, dimostrando che la forza della montagna non risiede soltanto nei suoi paesaggi, ma soprattutto nelle persone che la abitano e nella capacità di trasmettere valori, tradizioni e conoscenze. In un tempo in cui molti territori interni devono affrontare le sfide dello spopolamento e della perdita di identità, iniziative come quella di Doues assumono un significato più ampio: rafforzano il senso di appartenenza, creano legami tra generazioni e ricordano che una comunità vive davvero quando continua a riconoscersi nella propria storia, aprendosi al tempo stesso al futuro.





