Apprezziamo l'intenzione, ma, di fronte agli ulteriori aumenti registrati in questi giorni, aggravati spesso da intollerabili fenomeni speculativi, quei 17 centesimi non sono sufficienti nemmeno a coprire i sovrapprezzi attualmente applicati sul gasolio.
Secondo le stime dell'O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che tengono conto dell'andamento della materia prima, del cambio euro-dollaro e della variazione delle accise, i prezzi attualmente praticati sono superiori, rispetto a quelli dovuti, di 23 centesimi al litro per la benzina e di 24,8 centesimi al litro per il gasolio.
Nonostante il taglio delle accise dovrebbe essere operativo da oggi, alla pompa non se ne vede ancora l'ombra e il prezzo del diesel viaggia indisturbato oltre 2,19 euro al litro nella modalità self service.
Anche se il taglio delle accise fosse applicato nel corso della giornata, come previsto, il prezzo del diesel si attesterebbe a 2,02 euro al litro, mentre quello della benzina a 1,988 euro al litro.
Gli aggravi dovuti ai sovrapprezzi applicati, anche con l'attuale riduzione dell'accisa sul diesel, ammonterebbero a 276 euro annui per famiglia per la benzina e a 84,48 euro annui per famiglia per il diesel. A questi si aggiungono le ricadute indirette, aggiornate a 174,90 euro annui per famiglia, dovute al trasporto su gomma, che in Italia movimenta oltre l'86% delle merci.
Cifre che rendono evidente quanto sia urgente e necessario prendere atto della situazione e adottare misure adeguate, non i soliti provvedimenti spot utili soltanto a placare, in modo insufficiente, le emergenze.
Per questo chiediamo:
- un taglio delle accise adeguato e realmente utile ad affrontare questa fase, pari ad almeno 25 centesimi per il gasolio e 20 centesimi per la benzina, almeno fino a settembre;
- controlli più stringenti e severi per contrastare gli intollerabili fenomeni speculativi ai quali troppo spesso assistiamo e che continuano a esserci segnalati;
- lo scorporo delle accise dal calcolo dell'IVA, un meccanismo che genera un'inaudita e ormai insopportabile imposizione di una tassa su un'altra tassa.
Le risorse necessarie per attuare tali misure possono essere reperite attraverso l'introduzione di un'adeguata tassazione sugli extraprofitti delle aziende energetiche e petrolifere.





