ATTUALITÀ - 29 luglio 2026, 13:51

Rosset: “L’intelligenza artificiale non sostituirà il medico, ma cambierà profondamente il modo di curare”

La Valle d’Aosta protagonista nella prima Commissione Interregionale dedicata all’IA in medicina: un percorso per accompagnare i professionisti tra innovazione, etica e sicurezza delle cure

Roberto Rosset ad una serata del Circolo Valdostano della stampa

Roberto Rosset ad una serata del Circolo Valdostano della stampa

Roberto Rosset guarda all’intelligenza artificiale come a una delle più grandi trasformazioni che la medicina si trova ad affrontare e ritiene fondamentale che i professionisti sanitari siano preparati a governarla, senza subirla. “L’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per migliorare la qualità delle cure, ma deve essere accompagnata da conoscenza, responsabilità e consapevolezza”, sottolinea il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Valle d’Aosta. “La tecnologia può diventare un alleato prezioso del medico, ma non potrà mai sostituire il valore del rapporto umano, del giudizio clinico e della responsabilità professionale”.

È proprio questa convinzione ad aver spinto l’Ordine valdostano a essere protagonista nella nascita della prima Commissione permanente per l’Intelligenza Artificiale in Medicina della Federazione Interregionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri del Piemonte e della Valle d’Aosta. Un organismo che segna un passaggio importante nel panorama sanitario italiano perché rappresenta la prima esperienza di una struttura ordinistica permanente a carattere interregionale dedicata all’applicazione dell’intelligenza artificiale alla medicina e all’odontoiatria.

Per Rosset, l’iniziativa nasce dalla necessità di affrontare una rivoluzione già in corso. “Non possiamo pensare di fermare l’innovazione tecnologica, ma abbiamo il dovere di governarla”, afferma. “Il compito degli Ordini professionali è anche quello di fornire strumenti, indicazioni e momenti di confronto affinché medici e odontoiatri possano utilizzare queste nuove tecnologie nel rispetto dei principi etici e deontologici che caratterizzano la professione”.

La partecipazione dell’Ordine valdostano non è quindi un passaggio formale, ma il risultato di un percorso iniziato già nei mesi precedenti. Nel corso del 2025, infatti, l’Ordine dei Medici della Valle d’Aosta aveva promosso ad Aosta due appuntamenti formativi dedicati all’intelligenza artificiale applicata alla sanità, raccogliendo un interesse significativo tra i professionisti. Incontri che hanno permesso di approfondire non soltanto le potenzialità degli strumenti digitali, ma anche le criticità legate al loro utilizzo quotidiano.

“Abbiamo voluto anticipare una discussione che riguarda il futuro della professione medica”, spiega Roberto Rosset. “L’intelligenza artificiale entrerà sempre più negli ospedali, negli studi professionali e nei processi decisionali. Per questo è indispensabile che il medico conosca non solo i vantaggi, ma anche i rischi”.

Tra gli aspetti più delicati ci sono infatti i temi della privacy, della gestione dei dati sanitari, dell’affidabilità delle informazioni prodotte dagli algoritmi e della responsabilità nel caso di errori. La Commissione avrà proprio il compito di approfondire questi elementi, creando strumenti concreti per accompagnare gli iscritti della Federazione Interregionale.

Una delle prime iniziative previste sarà una survey rivolta ai medici e agli odontoiatri dei nove Ordini appartenenti alla Federazione, con l’obiettivo di comprendere quanto siano già diffusi gli strumenti di intelligenza artificiale nella pratica professionale e quale sia il livello di preparazione degli operatori. L’indagine analizzerà anche la conoscenza di problematiche fondamentali come i bias degli algoritmi, le cosiddette allucinazioni dell’intelligenza artificiale, la validazione delle fonti, l’anonimizzazione dei dati e il controllo delle informazioni generate dai sistemi automatici.

“Prima di indicare come utilizzare l’intelligenza artificiale dobbiamo conoscere come viene percepita e utilizzata oggi dai professionisti”, evidenzia Rosset. “Solo partendo dai dati reali possiamo costruire strumenti utili e non semplicemente teorici”.

Il passaggio successivo sarà la realizzazione di un Vademecum operativo destinato agli iscritti della Federazione Interregionale. Un documento pensato per offrire indicazioni pratiche sull’utilizzo corretto dell’intelligenza artificiale nella quotidiana attività sanitaria, ribadendo un principio centrale: la responsabilità clinica resta sempre nelle mani del medico e dell’odontoiatra.

“L’intelligenza artificiale potrà aiutare nella ricerca, nella gestione delle informazioni, nella lettura dei dati e nell’organizzazione dei percorsi di cura”, afferma Roberto Rosset, “ma la decisione finale, il rapporto con il paziente e la responsabilità delle scelte rimarranno sempre affidati al professionista”.

Il percorso di formazione e approfondimento proseguirà anche in futuro. L’Ordine valdostano ha già programmato un nuovo appuntamento dedicato al tema per il mese di novembre 2026, confermando la volontà di mantenere alta l’attenzione su una trasformazione destinata a incidere profondamente sul sistema sanitario.

Dal punto di vista politico e sociale, l’iniziativa assume un valore particolare per una realtà come la Valle d’Aosta, dove garantire servizi sanitari di qualità significa spesso affrontare le difficoltà legate alla dimensione territoriale, alla distanza dai grandi centri e alla necessità di utilizzare al meglio le risorse disponibili. L’intelligenza artificiale potrebbe offrire nuove possibilità nella gestione dei dati, nella medicina personalizzata e nell’organizzazione dell’assistenza, ma soltanto se inserita dentro un quadro di regole chiare e di competenze adeguate.

La nascita della Commissione rappresenta quindi non solo un investimento sull’innovazione tecnologica, ma anche sulla qualità della professione medica e sulla tutela dei cittadini. La sfida dei prossimi anni sarà trovare il giusto equilibrio tra progresso digitale e centralità della persona: una sfida nella quale la Valle d’Aosta sceglie di essere presente, portando il proprio contributo in un cambiamento che riguarda il futuro della sanità italiana.

pi.mi.

SU