La seduta del Consiglio regionale del 28 luglio è stata interamente dedicata al dibattito generale sul disegno di legge di assestamento al bilancio di previsione della Regione per il 2026 e alla seconda variazione del bilancio di previsione per il triennio 2026-2028.
Sul provvedimento sono stati depositati un emendamento del gruppo PD-Federalisti Progressisti e 25 ordini del giorno: due di Autonomisti di Centro, due congiunti Renaissance-AdC, sei di Fratelli d'Italia, due della Lega Vallée d'Aoste, cinque congiunti Lega-Renaissance, quattro del PD-FP e quattro di Alleanza Verdi e Sinistra.
Le critiche delle opposizioni
Il consigliere del PD-FP Fulvio Centoz ha contestato l'assenza di una strategia politica dietro la distribuzione dei 273 milioni di euro previsti dalla manovra, sostenendo che il provvedimento si limiti ad amministrare le risorse senza indicare una prospettiva di sviluppo per la Valle d'Aosta. Ha inoltre denunciato le difficoltà della macchina amministrativa nel trasformare gli stanziamenti in opere concrete.
Per Massimo Lattanzi (Fratelli d'Italia), l'assestamento rappresenta «un puro atto di amministrazione pubblica» privo di una reale visione politica. Ha richiamato il tema degli avanzi di amministrazione e della necessità di programmare gli investimenti secondo obiettivi misurabili e trasparenti.
Clotilde Forcellati (PD-FP) ha criticato il metodo seguito dalla maggioranza, evidenziando come continui a destinare risorse straordinarie senza rafforzare la capacità progettuale degli enti locali. Il gruppo ha presentato ordini del giorno ed emendamenti per introdurre maggiore programmazione, trasparenza e monitoraggio degli investimenti.
Marco Carrel (Autonomisti di Centro) ha parlato di un assestamento «senza visione né programmazione», chiedendo interventi strutturali su natalità, gestione delle risorse idriche, turismo, agricoltura e autonomia finanziaria dei Comuni.
Sulla stessa linea Eugenio Torrione (Alleanza Verdi e Sinistra), secondo il quale la manovra privilegia turismo e infrastrutture trascurando temi come casa e residenzialità e continua a rincorrere le emergenze senza costruire una strategia di medio e lungo periodo.
Eleonora Baccini (La Renaissance Valdôtaine) ha sostenuto che la maggioranza fatichi a far emergere una chiara visione politica, mentre Jean-Pierre Guichardaz (PD-FP) ha ribadito la necessità di una programmazione più trasparente e partecipata, proponendo una piattaforma regionale per il monitoraggio degli interventi degli enti locali.
La replica della maggioranza
Loredana Petey (Union Valdôtaine) ha rivendicato il forte sostegno agli enti locali, con quasi 59 milioni di euro destinati alla finanza comunale, agli interventi contro il dissesto idrogeologico e alla protezione civile, difendendo anche il ricorso alle deroghe previste dalla legge regionale 48/1995.
Michel Martinet (UV) ha respinto le accuse di scarsa trasparenza, sottolineando che le decisioni vengono condivise all'interno della maggioranza e che gli investimenti negli impianti a fune seguono una programmazione definita insieme a Finaosta.
Marco Viérin (Centro Autonomista) ha evidenziato come la manovra dia attuazione al programma di legislatura, con risorse destinate agli enti locali, alla sicurezza del territorio, agli impianti a fune, all'edilizia residenziale pubblica e all'agricoltura, chiedendo al tempo stesso maggiore attenzione a famiglie e caro vita.
Corrado Jordan (UV) ha ricordato che l'avanzo di amministrazione non rappresenta necessariamente una cattiva gestione delle risorse, ma consente di finanziare nuovi investimenti sulla base delle esigenze del territorio.
Pierluigi Marquis (Forza Italia) ha definito la manovra coerente con i documenti di programmazione regionale, sottolineando la necessità di accelerare la realizzazione degli investimenti previsti.
Gli assessori: «Una manovra storica»
L'assessore alle Finanze ha parlato di una manovra «di portata storica», evidenziando che i 273 milioni di euro saranno interamente destinati agli investimenti e porteranno il volume complessivo degli investimenti regionali oltre i 677 milioni di euro.
L'assessore Carlo Marzi ha illustrato gli interventi in materia sanitaria e sociale, mentre Erik Lavevaz ha annunciato il lavoro per un nuovo sistema di finanziamento dell'edilizia scolastica. Davide Sapinet ha illustrato gli investimenti nelle opere pubbliche e nella difesa del territorio, mentre Luigi Bertschy ha difeso gli investimenti negli impianti a fune, sostenendo che fanno parte di una strategia regionale già definita e orientata anche allo sviluppo della stagione turistica estiva.





